Atac bikefriendly? Ecco cosa ne pensano i romani

Dallo scorso 4 agosto l’Atac è diventato “amico delle biciclette”: i ciclisti hanno la possibilità di salire anche su bus e tram. Tra soddisfazione e polemiche…ecco cosa ne pensano i romani sui social

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Da lunedì 4 agosto Atac porta a spasso anche le biciclette: per tutto agosto infatti sarà possibile salire con la propria bici su 15 linee di superficie ( 6 tram e 9 autobus selezionati tra quelli con scarsa affluenza di passeggeri), sulla Roma-Lido e sulle metropolitane romane, mentre da settembre fino al 31 dicembre, in via sperimentale, le stesse linee saranno accessibili da inizio servizio fino alle ore 7, dalle ore 10 alle 12 e dalle 20 al termine servizio (per ulteriori dettagli e per il regolamento Atac clicca qui). Alle fermate degli autobus interessati sono già comparsi pittogrammi di una bicicletta rossa su fondo bianco. Fino ad oggi, ad essere accessibili alle biciclette erano le metro e la Roma-Lido ma soltanto dopo le ore 20.00 nei giorni feriali e tutto il giorno durante i festivi. L’amministrazione romana e Atac spingono quindi per migliorare l’intermodalità e allinearsi con altre capitali europee, soprattutto in mancanza di una rete di piste ciclabili. Ma l’iniziativa, se da una parte fa sperare i ciclisti, dall’altra genera polemiche e fa storcere il naso soprattutto a chi, in questi giorni in particolare, è alle prese con i tagli, la riorganizzazione di Atac e la riduzione delle corse estive. “Sui bus non ci si entra neanche con la borsetta da passeggio! Sistemiamo prima i servizi necessari” è la frase cha fa da denominatore comune alla maggior parte dei commenti in rete. Anche i ciclisti non sono del tutto soddisfatti: molti lamentano infatti finestre orarie di accesso troppo brevi, soprattutto in metropolitana. Inoltre, fanno sorridere le tante restrizioni che potrebbero vietare il trasporto della bicicletta a bordo dei bus: bici pulita, autobus poco affollato, possibilità per l’autista di non far accedere il ciclista. Tuttavia alcuni rivendicano questo nuovo diritto e invitano gli altri ciclisti ad usarlo: “si tratta di un esperimento, ma se non sfruttiamo questa possibilità tra pochi mesi potranno revocarcela perché inutilizzata”. Altri ancora spingono affinché gli autobus vengano dotati di supporti esterni per le biciclette e lamentano la mancanza di stalli o sostegni a bordo della metropolitana (NB: la bici può essere trasportata soltanto nel primo vagone). Impossibile fare un confronto con altre città europee come Barcellona (bici ammesse sulle tante metro nei giorni feriali tranne nelle fasce 6.30-9.30 o 16.30-20.30, mentre nei festivi e a luglio e agosto non ci sono restrizioni), ma di certo è un’iniziativa lodevole visto che nelle grandi città italiane solo ora si comincia a sperimentare il trasporto delle bici in metro. A Torino ad esempio dal 18 luglio è stata inaugurata una fase di sperimentazione durante la quale le biciclette vengono ammesse in metropolitana soltanto la domenica dalle 8 alle 14.00 con sovrapprezzo e solo 4 bici per passaggio. Da prendere ad esempio invece Milano dove l’accesso in bici è proibito soltanto dalle 8.30 alle 10.30 del mattino e dalle 17.30 alle 19.30. Se è vero che l’amministrazione romana dovrebbe lavorare per migliorare la rete di piste ciclabili, è anche vero che si tratta della prima iniziativa presa in tal senso a Roma: trattandosi di una sperimentazione, quella romana potrebbe avere dei risvolti positivi a partire dal 2015 e magari spingere l’Atac a consentire un accesso più ampio alle due ruote. Sperando che alcune novità in tal senso arrivino anche con l’apertura della Metro C, che prevede stalli appositi per le biciclette all’interno dei vagoni.
Da non dimenticare: il trasporto della bicicletta è gratuito per i possessori di abbonamento Metrebus. I non abbonati, oltre a munirsi di biglietto per sé, devono comprare il biglietto anche per la bici. I possessori di biciclette pieghevoli possono invece circolare su metro A, B/B1, Roma-Lido e sulla rete di superficie ogni giorno della settimana, senza vincoli di orario.

Fonte: ecodallecittà.it