Diesel da batteri OGM ma il problema è il consumo di zucchero

Ricercatori inglesi hanno modificato geneticamente batteri di Escherichia Coli per produrre idrocarburi analoghi al gasolio. Ma i batteri devono mangiare zucchero, per la cui coltivazione serve energia fossile e terra fertile. Manipolare un batterio così comune e potenzialmente patogeno non è poi una così grande idea.Immagine

Una ricerca dell’università di Exeter ha mostrato che è possibile modificare geneticamente i comuni batteri di Escherichia Coli in modo che producano repliche di molecole di idrocarburi analoghe a quelle che compongono il comune gasolio. Secondo gli autori, in questo modo sarebbe possibile ottenere un biofuel direttamente utilizzabile negli attuali motori diesel, senza nessuna modifica strutturale. Prima di parlare un po’ troppo entusiasticamente di “sogno verde“, un po’ di prudenza è d’obbligo:

(A) L’articolo non dice nulla sulla cinetica del processo; ovvero quanto tempo dobbiamo aspettare perchè si riempia un serbatoio?

(B) Per produrre idrocarburi, i batteri devono mangiare zucchero e per coltivare lo zucchero l’agricoltura industriale usa non pochi combustibili fossili. Ipotizzando ottimisticamente un rendimento del processo del 90% (l’articolo non ne parla), un semplice calcolo mostra che per produrre 1 kg di questo nuovo biodiesel occorre impiegare circa 0,35 kg di petrolio equivalente, con relative emissioni di CO2 (1). Il sogno non è poi così verde, dunque.

(C) Con le attuali rese della barbabietola (pompate dai fertilizzanti chimici)  di 64 t/ha occorrerebbero circa 2000 m² pro capite di terreno fertile per produrre il diesel necessario a percorrere 12000 km/anno (2), cioè una superficie equivalente a quella per poterci nutrire in modo essenziale.

(D) Last but not least: siamo sicuri che sia una buona idea modificare geneticamente escherichia coli? Esistono almeno cinque ceppi patogeni di questo batterio di cui il più temibile è l’EHEC (raffigurato nella foto in alto) che ogni anno causa 600 morti negli USA per emorragie intestinali. Possiamo escludere a priori che questi batteri siano nocivi per gli esseri umani?

(1) Secondo Pimentel (Food energy and society, p.128) un ettaro coltivato a barbabietola da zucchero richiede 27 GJ e fornisce 87 GJ sotto forma di zucchero; ipotizzando che i batteri convertano questa energia in idrocarburi con un rendimento del 90%, si hanno 78 GJ/ha. Il rapporto Input/Output è quindi di 0,3471.

(2) 64 t di barbabietole danno 9,8 t di zucchero, che al 90% di conversione danno 3,3 tonnellate di gasolio, cioè 4000 litri. Il consumo medio delle auto a gasolio (fonte spritmonitor su 75000 auto) è di circa 0,07 l/km, per cui un ettaro produrrebbe per 57000 km. La percorrenza media in Italia è di 12000 km/anno, per cui occorrerebbero 0,2122 ha o 2122 m² a testa. Il mondo è fatto di equivalenze.

Fonte. Ecoblog

 

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