BASCHI (TR) – INAUGURATA LA “CASA DELL’ACQUA”

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Baschi (TR) 23/04/2014 – Plantinox Sud Srl ha  inaugurato questa mattina a Baschi il distributore pubblico diacqua potabile comunale in piazza Giovanni Paolo II. E’ la rivisitazione moderna dell’antica fontana con il vantaggio di erogare acqua filtrata e debatterizzata, oltre ad essere controllata attraverso periodiche analisi di laboratoricertificati. Gli utilizzatori potranno scegliere tra acqua naturale, refrigerata e refrigerata-gassata al prezzo di 5 centesimi al litro, pari a 1 euro per ben 20 litri d’acqua. Un progetto futuristico e ambizioso dai molteplici benefici, che non si limita soltanto ad offrire una nuova esperienza di acquisto dell’acqua e un servizio pubblico innovativo di altissima qualità, ma soprattutto un nuovo lifestyle in cui dinamismo, tutela della salute sia umana che ambientale e attenzione al risparmio economico  diventano un must.  Si tratta di un servizio a chilometro zero poiché l’acqua viene fornita direttamente dalla rete idrica locale, con la conseguente riduzione di emissioni di CO2  provenienti dai mezzi di trasporto delle bottiglie di PET e dal loro processo produttivo, nonché l’abbattimento dei costi di smaltimento delle stesse.

 

“ L’Acqua a Km Zero è la strada giusta da seguire verso l’impegno e la partecipazione collettiva per il bene pubblico comune, una meta per troppo tempo ignorata che finalmente cattura l’attenzione e la sensibilità sia degli adulti che dei bambini. Un ritorno all’essenzialismo,  in cui la sostanza si  sostituisce alla forma rinnegando il ruolo persuasivo del packaging tra marketing e consumo, a favore di una visione più pragmatica che si fonda sulla semplice consapevolezza che quando l’acqua è pura fa bene alla salute, che berne 2 litri  al giorno come suggerito dai medici costa soltanto 10 centesimi,  e che è possibile farlo riducendo l’inquinamento ambientale.” – afferma Massimo Saviane, direttore commerciale Plantinox Sud Srl

 

Il servizio è automatico, dotato di un design moderno e di un semplicissimo sistema di prelievo dell’acqua che funziona con monete, schede o chiavette elettroniche prepagate, acquistabili presso gli appositi rivenditori autorizzati. Il distributore è attivo 24 ore su 24 e il suo sistema di illuminazione ne consente un agevole utilizzo anche nelle ore serali e notturne.

Fonte: platinox sud srl

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Fracking, la protesta sale in alta quota

In cima al monte Gorbea per protestare contro il fracking: la battaglia dei baschi contro la  Sociedad de Hidrocarburos de Euskadi Fracking-futures-586x379

Centinaia di persone in marcia sulle pendici del monte Gorbea per protestare contro il fracking. È questa la protesta che gli abitanti dei Paesi Baschi hanno inscenato ieri per opporsi alla pratica altamente impattante dell’estrazione di gas scisto con la fratturazione idraulica. La marcia, iniziata dai versanti di Álava y Bizkaia, ha raggiunto i 1.482 metri della vetta della montagna dove è stato dispiegato uno striscione con lo slogan Fracking, non qui, non in nessun altro sito.

Con questa azione i movimenti baschi contrari a questa tecnica estrattiva hanno voluto ricordare la “minaccia” che questa pratica comporterebbe per l’ambiente nei Paesi Baschi.

Mentre sperano che i permessi di perforazione gli siano concessi, i lavori di quest’anno si sono concentrati sugli aspetti sismici, dai quali si otterranno informazioni sul sottosuolo finalizzati alla pratica della frattura idraulica,

hanno spiegato gli organizzatori della marcia, secondo i quali la pressione popolare ha permesso di disporre di un tempo ulteriore per tentare di bloccare definitivamente il progetto. L’ambizione degli ambientalisti è fare sì che il fracking venga proibito e i diciassette permessi già concessi alla Sociedad de Hidrocarburos de Euskadi vengano ritirati. In aprile la consigliera del Ministero dello Sviluppo Economico, Arantza Tapia, aveva difeso i sondaggi volti a comprendere se vi fosse gas nel sottosuolo dei Paesi Baschi, opponendosi, però, all’utilizzo del fracking. La consigliera Tapia ha ribadito, a più riprese, la propria contrarietà a qualsiasi forma di sondaggio ed esplorazione che utilizzi tecniche simili a quelle del fracking.

Fonte:  El Pais