Mozziconi e ceneri da barbecue: impariamo da Copenaghen

Chi l’ha fatta, durante questa estate che volge al termine, la guerra ai mozziconi e alle ceneri dei barbecue sulle spiagge? Non l’Italia (benché le spiagge siano il nostro punto di forza!), ma la Danimarca, per la precisione Copenaghen. Proviamo a imparare!9641-10413

Non l’Italia, paese di spiagge e coste, bensì la Danimarca. A dichiarare guerra a mozziconi e ceneri di barbecue abbandonati in spiaggia è stata la città di Copenaghen che, durante gli scorsi mesi estivi, ha predisposto misure per migliorare la gestione di questa tipologia di rifiuto. L’abbandono di mozziconi di sigaretta, si sa, ha un impatto ambientale da non sottovalutare e per decomporsi il mozzicone impiega da sei mesi a una dozzina di anni, a seconda delle condizioni ambientali e a seconda del tipo di sigaretta, con o senza filtro. Questi rifiuti, se gettati nello scarico dello sciacquone o nelle caditoie delle fognature, possono essere causa di intasamenti e guasti in tubature e pompe, tanto che, come misura di prevenzione all’ingresso degli impianti di depurazione, sono installate apposite griglie a cui è affidato il compito di trattenere mozziconi e altri oggetti di analoga consistenza solida. A Copenaghen hanno pensato di affrontare questo problema distribuendo contenitori di forma conica, ad uso personale ma in condivisione, dove gettare i mozziconi di sigarette invece di buttarli per strada o ancora peggio sulla sabbia o addirittura in mare. Un’altra iniziativa è stata rivolta alla gestione dei rifiuti quali i barbecue usa e getta, molto usati in estate per le grigliate in spiaggia. Quando gli utilizzatori terminano, di solito resta il problema di dove gettare questo particolare rifiuto. È stata quindi avviata una specifica filiera di raccolta, predisponendo dei contenitori appositi dove buttare il barbecue non più utilizzabile. Queste iniziative mostrano come la capitale danese sia particolarmente sensibile ad una buona e corretta gestione dei rifiuti, approcciando il tema anche con riferimento alla stagionalità  e ai maggiori flussi turistici. Copenhagen è tra le 11 città che partecipano al progetto Urban Waste, che mette in comune le buone pratiche in tema di gestione dei rifiuti, insieme a Firenze (IT) , Nice (FR), Lisbon (PT), Siracusa (IT), Kavala (GR), Santander (ES), Nicosia (CY), Ponta Delgada (PT), Dubrovnik – Neretva county (HR) e Tenerife (ES).

Fonte: ilcambiamento.it

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Inquinamento, Pechino distrugge i barbecue dello street food

Le autorità della capitale cinese hanno distrutto 500 barbecue “colpevoli” di incrementare l’inquinamento atmosferico161464333-586x390

La Cina dichiara guerra all’inquinamento atmosferico e fra le prime vittime del giro di vite ecologista ci sono i barbecue dello street food. In Cina, così come in tutta l’Asia, mangiare per strada è una tradizione culturale ancora più consolidata rispetto all’Europa. Ma i funzionari del governo cinese non ne hanno voluto sapere e hanno distrutto o rimosso 500 griglie nella sola città di Pechino, per tentare di ridurre il particolato generato dalla combustione dei cibi.

Le foto realizzate da alcuni media cinesi hanno mostrato il drastico metodo con il quale i rappresentati delle autorità hanno distrutto le griglie ai cuochi di strada, in modo da scongiurare qualsiasi tipo di ripristino delle “cucine volanti”.

L’attivista Ma Jun ha raccontato come i residenti avesse denunciato alle agenzie ambientali l’odore e il fumo dei barbecue all’aria aperta.

Questa operazione aiuterà i residenti locali, ma per affrontare l’enorme problema della qualità dell’aria abbiamo bisogno di avere delle priorità e credo che una delle principali dovrebbe essere la riduzione delle emissioni dei veicoli a motore,

ha aggiunto Ma Jun, direttore dell’Istituto per gli Affari pubblici e ambientali. Tre le direzioni nelle quali si dovrebbe operare: 1) il miglioramento della qualità dei carburanti, 2) il controllo delle emissioni dei veicoli “pesanti” con motore diesel, 3) il coinvolgimento delle regioni vicine alla capitale. Nella capitale cinese l’inquinamento raggiunge regolarmente livelli pericolosi e il governo della città ha annunciato lo scorso mese che sarebbero state imposte misure di emergenza fra le quali blocchi di fabbriche e limiti al traffico veicolare in caso di sforamenti dei livelli critici di inquinamento.

Fonte: The Guardian

Verdure grigliate e barbecue vegan con 125 ricette golose

La griglia e le verdure sono le protagoniste del ricettario “Grigliate vegan style” scritto da John Schlimm che in 125 ricette ci propone anche tapas, insalate, primi, piatti unici e dolci rusticibbq-grill-620x350

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I maniaci della griglia ma anche vegani convinti nel libro Grigliate vegan style(Sonda Edizioni, 19,90 €) scritto da John Schlimm e curato nella versione italiana da Yari Prete trovano 125 ricette per dare sfogo alla loro incontenibile creatività. Il libro è interessante perché propone il grill (magari un barbecue solare!) come sistema di cottura anche per dolci rustici o primi piatti unici. I consigli dunque, per affrontare questo sistema di cottura sono molteplici e sono svelati anche molti trucchi per ottenere grigliate perfette con verdure un po’ difficili come i pomodori, ad esempio. Due parole le spendo sull’autore, l’americano John Schlimm che negli Usa è una vera celebrità: ha vinto moltissimi premi per i suoi libri di cucina e sopratutto è un esperto in birre. Dunque il libro in effetti è piuttosto rivoluzionario, almeno per gli Stati Uniti dove la griglia è molto usata e dove c’è proprio l’abitudine di fare giganteschi barbecue aperti a amici e vicini di casa in cui chili e chili di carne ci finiscono su. Ecco che la proposta di Schlimm assume il valore di una vera alternativa. Di seguito vi lascio la ricetta dei pomodori grigliati poiché garantisce un risultato perfetto per questo ortaggio che diversamente, se cotto male, potrebbe risultare molle e acquoso.

Ingredienti

8 fogli di basilico fresco sminuzzate, 4 pomodori maturi ma sodi tagliati a metà e in diagonale, sale marino integrale, pepe nero appena macinato

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Tagliamo il basilico alla chiffonade, ossia raggruppiamo le foglie e arrotoliamole come un sigaro, sminuzziamole con un coltello affilato. Posizionandovi sopra al bidoncino del compost, usate il mignolo per togliere i semini dei pomodori e la polpa interna. Scaldate il grill a fiamma alta. Condite bene i pomodori con sale e pepe e spennellate l’interno con l’olio di oliva. Usante una griglia fitta sistemate i pomodori sul barbecue con la parte interna a contatto con la piastra. Coprite il grill e lasciateli cuocere circa 4 minuti. Togliete i pomodori dalla piastra con una spatola sottile di metallo. Sistemate i pomodori su un vassoio, con la parte interna rivolta verso l’alto. Aggiungete un filo di olio e un pizzico di sale e pepe. Terminate la preparazione aggiungendo il basilico sminuzzato alla chiffonade.

Fonte: web