AUTUNNO nell’orto e nel giardino

Le raccolte autunnali e i progetti per le nuove stagioni

Grazia Cacciola

Sebbene questi mesi (settembre, ottobre e novembre) siano più di raccolta che di semina, si possono prevedere e attuare nuove coltivazioni per il prossimo anno. Una pianta che secondo me non dovrebbe mai mancare in un orto-giardino è l’iperico. Sebbene si possa raccogliere facilmente allo stato selvatico, non è presente proprio ovunque e non sempre raggiungibile. Inoltre, disponendo ormai di una decina di varietà reperibili nei vivai, funziona bene anche come pianta ornamentale e come nutrimento per molti insetti impollinatori, grazie alla quantità notevole di pistilli. Mettendo a dimora ora una nuova pianta di iperico, saremo in grado di avere già in primavera-estate un buon raccolto per gli usi molteplici dei suoi fiori e frutti. Questo è anche il tempo in cui ritornano a essere particolarmente famelici alcuni aggressori delle nostre coltivazioni, complice la maggiore umidità. Sì, esatto, quelle ingorde “lumache”, termine con cui indichiamo dalle chiocciole alle limacce. Devo ammettere che in alcuni momenti mi sono trovata come molti a combattere una lotta impari e a vedere divorate le mie insalate, grazie anche a vicini poco amanti del biologico che sterminavano qualunque forma di vita entrasse nel loro orto. Ecco due modi con cui tengo a freno queste signore ingorde. Il primo potrà suscitare il riso di molti: gli do da mangiare. Qualunque specie è ghiotta di crusca: nei mesi di punta, come settembre, ne lascio dei mucchietti sul terreno sotto dei vasi capovolti. Alla mattina le trovo riunite sotto il vaso basta raccoglierle delicatamente con i guanti e traslocarle lontano dall’orto.

Iperico: le sommità

fiorite (foto G. Cacciola)

iperico

IPERICO (Hypericum perforatum L.)

L’iperico è una pianta erbacea che cresce dalle zone marittime a quelle alpine più secche, soprattutto nelle radure dei boschi e ai bordi delle strade. Di facile coltivazione e propagazione, richiede un’esposizione in pieno sole o massimo a mezz’ombra. Si diffonde maggiormente grazie al rizoma sotterraneo. Ha foglie opposte sessili, di forma ovale allungata e fiori giallo intenso, raccolti in corimbi ramificati, che si distinguono per i gruppi folti, i cinque petali e un numero alto di stami che può arrivare fino a un centinaio nelle varietà più rigogliose. Il frutto, che segue la fioritura, è una capsula ovale rosso vivo che alla piena maturazione si apre lasciando cadere i semi neri. Dell’iperico si utilizzano sia le sommità fiorite che i frutti. Le sommità fiorite si raccolgono in giugno-luglio quando la maggior parte dei fiori è aperta, mentre i frutti vanno raccolti in luglio-agosto, quando sono pieni e turgidi, poco prima che si aprano per lasciar cadere i semi. Generalmente si raccoglie in mazzi, anche se i fusti sono inutili: è più semplice farlo seccare appeso che disporre a seccare tutti i fiori. Si può poi conservare in sacchetti di carta o di tela grezza: in ambienti areati, si conserva fino a due anni. Gli utilizzi sono dei più svariati. Sia con i fiori che con i frutti si possono fare liquori digestivi, qualità che l’iperico ha già come tisana, insieme a proprietà antispasmodiche e ipotensive. Per un infuso digestivo o coadiuvante per modesti problemi di pressione alta: 1 g delle sommità fiorite in 100 ml di acqua calda, una o due volte al giorno. L’utilizzo più diffuso resta comunque quello cosmetico, infatti già anticamente l’iperico veniva utilizzato per piaghe, ferite e scottature, sia in forma di decotto che in forma di oleolito (tintura oleosa). Sia il decotto di sommità fiorite di iperico che l’olio di iperico (vedi ricette) sono meravigliosi balsami per la pelle, soprattutto in caso di eritemi solari, ma anche come doposole ridonano alla pelle elasticità e prevengono gli arrossamenti. Il secondo metodo invece prevede la mia trasformazione in provetta albergatrice… di ricci! In un muretto dell’orto, con diversi buchi a livello del terreno che abbiamo coperto con erbacce e fogliame lasciati appositamente davanti, si è ricoverata spontaneamente una famigliola di ricci. Il primo, nella foto, aveva in realtà scelto la legnaia, gli altri invece hanno scelto le più comode suite nell’orto. Sono inquilini ideali: pagano l’alloggio puntualmente, tenendo l’orto sgombro da larve, lumache, piccoli roditori e piccoli rettili.tana

Una tana, con foglie secche e rovi di copertura, da riparo a una famiglia di ricci che collaborano nella lotta biologica dell’orto. (Foto G. Cacciola)

Le ricette con l’iperico

Ricetta per il decotto di iperico per uso esterno

15 g di sommità fiorite fresche

o 5 g di sommità fiorite secche

100 ml di acqua minerale o acqua naturale priva di cloro

Mettere in infusione i fiori nell’acqua calda. Lasciare intiepidire e fare impacchi e compresse lasciando i fiori in infusione fino al raffreddamento dell’acqua. Il decotto freddo rimasto può essere utilizzato per un pediluvio ammorbidente (insieme a 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio) oppure come acqua per innaffiare le piante.

Ricetta per la tintura oleosa di iperico

30 g di sommità fiorite fresche oppure di frutti maturi

100 ml di olio di semi di girasole biologico spremuto a freddo

5 g di alcol etilico 90°

La ricetta più tradizionale prevede l’olio di oliva, ma dato l’alto contenuto di vitamina F dell’olio di semi di girasole se spremuto a freddo, si può ottenere una funzione eudermica migliore sostituendolo all’olio di oliva. Invasare l’iperico con l’olio e lasciare al sole per 15 giorni, agitandolo quotidianamente. Trascorso questo tempo, filtrare e utilizzare fino a 6 mesi dall’apertura del barattolo. Si mantiene in barattolo chiuso, al buio, fino a 16 mesi.

 

Grazia Cacciola (www.erbaviola.com), è specializzata in tecniche agronomiche ecosostenibili e in scienze naturopatiche. È autrice di saggi professionali e manuali divulgativi sull’alimentazione consapevole e gli stili di vita etici, tra cui  L’orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti (FAG), e Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione (FAG). Ha collaborato a progetti dell’Unione Europea per l’incentivazione delle coltivazioni con metodo biologico e biodinamico ed è stata l’esperta di coltivazione naturale nella trasmissione Geo&Geo, Rai3. Collabora come consulente per la coltivazione e nutrizione sostenibile con diverse tv e radio. Pratica l’alimentazione vegetariana (vegan) da molti anni.

Fonte: www.viviconsapevole.it

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Video del giorno: una mattina di autunno in un lago della Svezia

Il buongiorno di oggi ci viene dato da questo bellissimo video che coglie la magia della natura: soggetto del video è illago Fjällnora a Uppsala, a una settantina di chilometri a nord di Stoccolma, località nota anche per essere la sede della più antica università svedese.lago-svezia-400x250

Nel video di oggi, la bellezza di questo lago viene colto in un momento particolare del giorno: la mattina, il momento del risveglio, in cui anche la natura e i suoi abitanti danno l’impressione di svegliarsi.

Chi l’ha detto che l’autunno non può essere una stagione interessante? Apriamo gli occhi, la bellezza ci circonda quando meno ce l’aspettiamo, invece…

Buona visione e buona giornata a tutti:

autumn by the lake from Bart van der Gaag on Vimeo.

Fonte: tuttogreen.it

Foliage, quando le foglie ne combinano di tutti i colori

L’Autunno fa venire in mente nebbia, pioggia e altri fattori meteo nefasti? Non è detto che questi siano gli unici risvolti di una stagione autunnale ormai in pieno svolgimento. Uno dei suoi aspetti migliori è il ‘cambio d’abito’ che le piante ci regalano.DSCN1212_500x300-400x250

GUARDA LE FOTO!

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Così, insieme alle caldarroste e ai primi caminetti accesi, in molti si accorgono che la Natura cambia gradualmente colore, anche in città. Il momento è magico: alberi e cespugli di tante specie assumono tinte che vanno dal giallo a tutta la scala cromatica dei rossi, dal marrone all’arancione, fino ad arrivare addirittura al viola. Il fenomeno è ben visibile in molte zone collinari e rurali. E c’è chi ha reso questo momento magico un vero e proprio richiamo per il turismo, nostrano e non. Ci sono alcuni luoghi dove il fenomeno attira gli appassionati, i semplici curiosi e i fotografi, che possono osservare di persona questa spettacolare fase di transizione. Ecco alcune mete dove si può guardare da vicino il meraviglioso fenomeno di fall foliage, detto anche, con un’espressione inglese che indica l’estate di San Martino, indian summer.

In Italia: 

  • lungo la strada tra San Marcello Pistoiese e l’Abetone, nell’Appennino Tosco-Emiliano, le tonalità dei boschi vanno dal giallo all’arancione intenso. Anche sulle colline del modenesegli occhi rimarranno appagati dalla vista delle vigne, che in questo periodo si tingono di giallo, arancio e persino di viola.
  • tra la Valle Aurina e la Val di Tures, i boschi che costeggiano il torrente Aurino, tra San Giovanni e Campo Tures, regalano spettacolari riflessi di luce e colore, da ammirare per tutti gli appassionati di trekking e fotografia.
  • i giardini di Trauttmansdorff a Merano: i giardini di Sissi, i Boschi del Mondo e l’orto botanico offrono una panoramica notevole, tra latifoglie nordamericane eaceri giapponesi. 

All’estero: 

  • le mete più famose per ammirare il foliagesono gli Stati nord americani del New England, del Vermont, del Maine e il Québec. Sono molti i tour operator che organizzano viaggi ed escursioni nei boschi nordamericani, dove si possono ammirare i forti contrasti e le variazioni cromatiche degli aceri, dall’intenso rosso scuro, dei pioppi dorati e delle betulle che, nel periodo tra Ottobre e Novembre, diventano di un porpora intenso. Alcuni turisti seguono persino il corso della stagione dal Sud al Nord della costa atlantica, via via che il foliage ‘sale’ dalle zone più temperate al clima rigido delle zone più al settentrione, che ovviamente arrivano a cambiare colore più tardi.

Una meraviglia della Natura che si trasforma in risorsa turistica, pur rispettando i tempi e i ritmi legati all’alternarsi delle stagioni, è un bellissimo esempio di turismo eco-sostenibile.

Fonte: tuttogreen.it

7 cose da fare in autunno con tutta la famiglia

L’arrivo dell’Autunno significa la ripresa dei ritmi quotidiani: il lavoro, la scuola, gli impegni sportivi. È una sorta di “inizio stagione” e spesso si viene travolti da una marea di nuovi progetti e vecchie ansie, così da trascurare la propria famiglia e limitare il tempo libero. Eppure, anche questa stagione profumata e malinconica ha le sue occasioni di divertimento con i bambini. Noi ve ne proponiamo alcune. fall-family-e1382457681835-400x250

 

Raccolta delle foglie

Può sembrare un’attività banale con cui coinvolgere l’intera famiglia, ma in realtà può essere divertente. Tutto ciò implica che raccogliere davvero le foglie non debba essere la vostra priorità, perché i bambini potrebbero trovare decisamente più divertente ricoprirsi con esselanciarle ovunque o buttarsi direttamente sul cumulo che avete appena fatto. Vantaggi: ricordi indelebili, aria pulita e zero inquinamento.

Mele e picnic

Una cosa simile, ma non uguale, è possibile farla anche con le mele. L’unico ostacolo è trovare un bell’albero carico di frutti pronti per essere raccolti e, magari, gustati all’istante. Con questo pretesto, potrete trascinare la vostra famiglia in una merenda improvvisata immersi nella Natura, magari portandovi un piccolo fornello con cui caramellare lo zucchero o sciogliere la cioccolata per intingervi le mele appena raccolte e sbucciate. Vantaggi: pancia piena e livello di allegria ristabilito.

A caccia di pigne, ghiande e grandi foglie

L’autunno fornisce il pretesto perfetto per passeggiare senza avere troppo caldo e senza doversi portare l’ipod: questo perché il paesaggio e i colori sono così magnetici che non possono essere ignorati. I parchi, i campi e le strade di campagna sono i luoghi ideali per trovare tanti oggetti per esercitarsi in riciclo creativo: pigne e ghiande sono perfette per essere dipinte e incollate su grandi centri tavola, le foglie sono tutte da collezionare per comporre un bellissimo bouquet autunnale oppure per creare un coloratissimo disegno. I bambini più saputelli, invece, potranno sbizzarrirsi indovinando gli alberi da cui arrivano le foglie che trovano a terra: grazie ad un’App sullo smartphone di mamma e papà in grado di fornire la risposta esatta.

Vantaggi: creatività e fantasia riattivati.

Dinner Club sotto casa

Per passare qualche serata in compagnia e gustare le specialità della tradizione, possibilmente con prodotti a km zero o dell’orto urbano, sarebbe bello organizzare una cena o un pranzo con altre famiglie del vicinato, magari ospitandosi l’un l’altro di volta in volta. In questo modo, i piccini potranno giocare tra loro e socializzare, mentre i grandi prendersi qualche momento di relax chiacchierando e gustando prelibatezze.

Vantaggi: sostegno alla filiera di prodotti locali e zero emissioni.SONY DSC

Creare una Green Community

Utilizzare spazi pubblici come biblioteche,  l’aula magna della scuola o perché no? il salotto di casa per incontrare altre famiglie e confrontarsi su tematiche ambientali ed eco-sostenibili. Utile per capire come gli altri rendono la propria vita quotidiana più green e trovare nuovi spunti. Inoltre, potrebbe essere un buon punto di partenza per creare iniziative da proporre alla comunità e promuovere uno stile di vita più salutare. Coinvolgete anche i bambini, rimarrete stupiti dal loro interesse e dai rimedi che suggeriranno per risolvere i vostri crucci, molto spesso le soluzioni migliori sono le più semplici!

Bicicletta: un passatempo in 4D

Tra le cose da fare in Autunno, uscire in bicicletta è magico. Voi direte: “Meglio andare in auto! Almeno c’è il riscaldamento“. Avete ragione, ma in auto potete vedere solo i colori, perdendovi un sacco di altre cose: per esempio, il vento fresco sul viso o il rumore delle foglie che cadono, quel rumore “croccante” di quando vengono schiacciate dalla ruota della bicicletta, e ancora l’odore dell’autunno, dell’erba bagnata e dei funghetti matti che vi crescono. Insomma, in bicicletta si può fare attenzione a tutto: colori, odori, profumi, suoni.

Vantaggio: forma fisica invidiabile e nessun impatto per l’ambiente.

Cucinare insieme

E se la giornata fosse talmente piovosa da non permette di stare all’aria aperta, potete sempre sfruttare l’occasione per ideare e creare nuove ricette in cucina, coinvolgendo anche i più piccini nel ruolo di “Capo Chef”. L’autunno ci regala tantissime verdure gustose e colorate: zucche, funghi, broccoli, carote, barbabietole rosse, finocchi, patate… che possono essere usate con fantasia per torte salate, dolci e zuppe.

Vantaggio: pasti sani e risate a volontà.

Fonte: tuttogreen.it

Agricoltura sociale, in autunno la legge nazionale

La legge che regolamenta l’agricoltura sociale potrebbe presto arrivare in autunno dopo il primo si incassato alla Camera nei giorni scorsi.

L’agricoltura sociale diventa legge in Italia, l’iter è stato già avviato e in autunno con la discussione in Senato si spera di rendere definitivo il testo che regolamenterà il sostegno ai più svantaggiati. Innanzitutto il testo di legge contiene un elemento fondamentale, ossia proprio la definizione di agricoltura sociale che consiste in uno strumento sociolavorativo rivolto a soggetti svantaggiati che attraverso l’attività di coltivazione intraprendono un percorso di riabilitazione sociale.La definizione di agricoltura sociale è stato il passo fondamentale poiché è proprio da qui che partono i progetti per realizzare sia filiere coordinate sia un marchio che porti poi sul mercato i prodotti frutto del lavoro dei partecipanti. Un punto da risolvere resta il coordinamento delle Regioni all’interno della Legge nazionale, quando definitiva. Infatti progetti di agricoltura sociale sono già èresenti in diverse Regione tra cui la Toscana che crede in questa forma di sviluppo solidale già da tempo. Come ha avuto modo di precisare il Vice ministro alle Politiche agricole, Andrea Olivero:

L’agricoltura sociale potrà essere uno strumento straordinario per far crescere sviluppo economico e insieme coesione sociale anche nelle aree rurali del nostro Paese. Da qui l’urgenza nel procedere all’approvazione della legge: il Paese non è ancora uscito dalla crisi economica e sono convinto che le imprese sociali, come strumenti per la coesione e la solidarietà sociale che operino nella costruzione del welfare comunitario, possano dare un originale contributo. È quindi importante che la legge uscita ieri dalla Camera sia presto approvata anche in Senato e che presto si possa lavorare con tutti i soggetti, a partire dal Forum Nazionale Agricoltura Sociale, per far crescere questa esperienza di nuova economia.87685590-620x350

Soddisfatto anche Pietro Barbieri portavoce nazionale del Forum del Terzo settore che in una breve nota ha fatto sapere:

Vogliamo esprimere la nostra soddisfazione per il varo del testo che sancisce e legittima l’importanza delle molteplici e crescenti esperienze di agricoltura sociale nel nostro territorio, che rappresentano un modello di agricoltura sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale ed economico, di contrasto alle marginalità e a favore di nuove forme di occupazione. Facciamo inoltre i nostri complimenti al Vice Ministro dell’Agricoltura, Andrea Olivero per l’impegno profuso nel sostenere la necessità di una legislazione quadro nazionale in materia di agricoltura sociale. Ci auguriamo adesso un rapida approvazione al Senato.

Fonte:  Forum nazionale agricoltura socialeRedattore Sociale

© Foto Getty Images

7 cose da fare in autunno con tutta la famiglia

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L’arrivo dell’Autunno significa la ripresa dei ritmi quotidiani: il lavoro, la scuola, gli impegni sportivi. È una sorta di “inizio stagione” e spesso si viene travolti da una marea di nuovi progetti e vecchie ansie, così da trascurare la propria famiglia e limitare il tempo libero. Eppure, anche questa stagione profumata e malinconica ha le sue occasioni di divertimento con i bambini. Noi ve ne proponiamo alcune.

Raccolta delle foglie

Può sembrare un’attività banale con cui coinvolgere l’intera famiglia, ma in realtà può essere divertente. Tutto ciò implica che raccogliere davvero le foglie non debba essere la vostra priorità, perché i bambini potrebbero trovare decisamente più divertente ricoprirsi con esselanciarle ovunque o buttarsi direttamente sul cumulo che avete appena fatto. Vantaggi: ricordi indelebili, aria pulita e zero inquinamento.

Mele e picnic

Una cosa simile, ma non uguale, è possibile farla anche con le mele. L’unico ostacolo è trovare un bell’albero carico di frutti pronti per essere raccolti e, magari, gustati all’istante. Con questo pretesto, potrete trascinare la vostra famiglia in una merenda improvvisata immersi nella Natura, magari portandovi un piccolo fornello con cui caramellare lo zucchero o sciogliere la cioccolata per intingervi le mele appena raccolte e sbucciate. Vantaggi: pancia piena e livello di allegria ristabilito.

A caccia di pigne, ghiande e grandi foglie

L’autunno fornisce il pretesto perfetto per passeggiare senza avere troppo caldo e senza doversi portare l’ipod: questo perché il paesaggio e i colori sono così magnetici che non possono essere ignorati. I parchi, i campi e le strade di campagna sono i luoghi ideali per trovare tanti oggetti per esercitarsi in riciclo creativo: pigne e ghiande sono perfette per essere dipinte e incollate su grandi centri tavola, le foglie sono tutte da collezionare per comporre un bellissimo bouquet autunnale oppure per creare un coloratissimo disegno. I bambini più saputelli, invece, potranno sbizzarrirsi indovinando gli alberi da cui arrivano le foglie che trovano a terra: grazie ad un’App sullo smartphone di mamma e papà in grado di fornire la risposta esatta.

Vantaggi: creatività e fantasia riattivati.

Dinner Club sotto casa

Per passare qualche serata in compagnia e gustare le specialità della tradizione, possibilmente con prodotti a km zero o dell’orto urbano, sarebbe bello organizzare una cena o un pranzo con altre famiglie del vicinato, magari ospitandosi l’un l’altro di volta in volta. In questo modo, i piccini potranno giocare tra loro e socializzare, mentre i grandi prendersi qualche momento di relax chiacchierando e gustando prelibatezze.

Vantaggi: sostegno alla filiera di prodotti locali e zero emissioni.SONY DSC

Creare una Green Community

Utilizzare spazi pubblici come biblioteche,  l’aula magna della scuola o perché no? il salotto di casa per incontrare altre famiglie e confrontarsi su tematiche ambientali ed eco-sostenibili. Utile per capire come gli altri rendono la propria vita quotidiana più green e trovare nuovi spunti. Inoltre, potrebbe essere un buon punto di partenza per creare iniziative da proporre alla comunità e promuovere uno stile di vita più salutare. Coinvolgete anche i bambini, rimarrete stupiti dal loro interesse e dai rimedi che suggeriranno per risolvere i vostri crucci, molto spesso le soluzioni migliori sono le più semplici!

Bicicletta: un passatempo in 4D

Tra le cose da fare in Autunno, uscire in bicicletta è magico. Voi direte: “Meglio andare in auto! Almeno c’è il riscaldamento“. Avete ragione, ma in auto potete vedere solo i colori, perdendovi un sacco di altre cose: per esempio, il vento fresco sul viso o il rumore delle foglie che cadono, quel rumore “croccante” di quando vengono schiacciate dalla ruota della bicicletta, e ancora l’odore dell’autunno, dell’erba bagnata e dei funghetti matti che vi crescono. Insomma, in bicicletta si può fare attenzione a tutto: colori, odori, profumi, suoni.

Vantaggio: forma fisica invidiabile e nessun impatto per l’ambiente.

Cucinare insieme

E se la giornata fosse talmente piovosa da non permette di stare all’aria aperta, potete sempre sfruttare l’occasione per ideare e creare nuove ricette in cucina, coinvolgendo anche i più piccini nel ruolo di “Capo Chef”. L’autunno ci regala tantissime verdure gustose e colorate: zucche, funghi, broccoli, carote, barbabietole rosse, finocchi, patate… che possono essere usate con fantasia per torte salate, dolci e zuppe.

Vantaggio: pasti sani e risate a volontà.

Fonte: tuttogreen

Foliage, quando le foglie ne combinano di tutti i colori

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L’Autunno fa venire in mente nebbia, pioggia e altri fattori meteo nefasti? Non è detto che questi siano gli unici risvolti di una stagione autunnale ormai in pieno svolgimento. Uno dei suoi aspetti migliori è il ‘cambio d’abito’ che le piante ci regalano. Così, insieme alle caldarroste e ai primi caminetti accesi, in molti si accorgono che la Natura cambia gradualmente colore, anche in città. Il momento è magico: alberi e cespugli di tante specie assumono tinte che vanno dal giallo a tutta la scala cromatica dei rossi, dal marrone all’arancione, fino ad arrivare addirittura al viola. Il fenomeno è ben visibile in molte zone collinari e rurali. E c’è chi ha reso questo momento magico un vero e proprio richiamo per il turismo, nostrano e non. Ci sono alcuni luoghi dove il fenomeno attira gli appassionati, i semplici curiosi e i fotografi, che possono osservare di persona questa spettacolare fase di transizione. Ecco alcune mete dove si può guardare da vicino il meraviglioso fenomeno di fall foliage, detto anche, con un’espressione inglese che indica l’estate di San Martino, indian summer.

In Italia: 

  • lungo la strada tra San Marcello Pistoiese e l’Abetone, nell’Appennino Tosco-Emiliano, le tonalità dei boschi vanno dal giallo all’arancione intenso. Anche sulle colline del modenese gli occhi rimarranno appagati dalla vista delle vigne, che in questo periodo si tingono di giallo, arancio e persino di viola.
  • tra la Valle Aurina e la Val di Tures, i boschi che costeggiano il torrente Aurino, tra San Giovanni e Campo Tures, regalano spettacolari riflessi di luce e colore, da ammirare per tutti gli appassionati di trekking e fotografia.
  • i giardini di Trauttmansdorff a Merano: i giardini di Sissi, i Boschi del Mondo e l’orto botanico offrono una panoramica notevole, tra latifoglie nordamericane e aceri giapponesi. fall-foliage-vermont

All’estero: 

  • le mete più famose per ammirare il foliage sono gli Stati nord americani del New England, del Vermont, delMaine e il Québec. Sono molti i tour operator che organizzano viaggi ed escursioni nei boschi nordamericani, dove si possono ammirare i forti contrasti e le variazioni cromatiche degli aceri, dall’intenso rosso scuro, dei pioppi dorati e delle betulle che, nel periodo tra Ottobre e Novembre, diventano di un porpora intenso. Alcuni turisti seguono persino il corso della stagione dal Sud al Nord della costa atlantica, via via che il foliage‘sale’ dalle zone più temperate al clima rigido delle zone più al settentrione, che ovviamente arrivano a cambiare colore più tardi.

Una meraviglia della Natura che si trasforma in risorsa turistica, pur rispettando i tempi e i ritmi legati all’alternarsi delle stagioni, è un bellissimo esempio di turismo eco-sostenibileautumn_foliage

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Fonte: tuttogreen

E’ arrivato l’autunno, cosa succede nel cielo?

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A metà settembre è arrivata la stagione autunnale. Ma in effetti, oltre al cambio di stagione negli armadi, all’apertura delle scuole e al rimpianto delle passate vacanze, cosa successo veramente? Proviamo a scoprire cosa significa a livello astronomico l’equinozio d’ autunno. Si tratta di un evento che si realizza quando la Terra raggiunge quel punto dell’orbita in cui il Sole si trova a picco sull’Equatore, al cosiddetto zenit, mentre si trova sull’orizzonte sia al Polo Nord che al Polo Sud.  Qui la superficie terrestre è illuminata in ogni punto allo stesso modo. Quest’anno l’evento si è verificato esattamente il giorno 22 settembre alle 16:49 ora italiana. La domanda sorge però spontanea: perchè non il 21 settembre? Così ci hanno sempre insegnato a casa e a scuola. Gli studi sugli astri riferiscono che invece non è sempre così!  Il motivo risiede nel diverso calendario che gli uomini hanno adottato rispetto a quello naturale della Terra. Il nostro Pianeta infatti percorre la sua orbita attorno al Sole in 365 giorni e ‘spiccioli’, per la precisione 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. Il periodo di rivoluzione della Terra risulta dunque più lungo del calendario gregoriano, una mancata coincidenza che l’uomo da secoli corregge con l’introduzione degli anni bisestili. L’equinozio autunnale in agricoltura sancisce la fine del raccolto nei campi e la festa del secondo raccolto ma è anche tempo di potature e di compostIl ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, per questo le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste. Ora parte la caccia degli animali predatori e molte specie migratorie avviano il loro lungo viaggio verso sud. Per i più precisini di voi, sappiate che in realtà il quadro è un poco più complesso, perchè anche il periodo di rivoluzione della Terra varia in continuazione. A causa della perturbazione creata nella rotazione della Terra attorno al Sole a causa del moto degli altri pianeti e a causa della precessione degli equinozi, cioè la Terra cambia in modo lento ma continuo l’orientamento del suo asse di rotazione rispetto alla ‘sfera ideale’ delle stelle fisse. Ma torniamo al giorno di equinozio d’autunno. Nell’occasione si verificano alcuni avvenimenti astronomici, tra cui – cosa che ha il suo apice ai poli terrestri – la trasformazione del giorno in una lunga notte. Al Polo Nord infatti il Sole passa da un giorno lungo 6 mesi ad una notte lunga 6 mesi, mentre al Polo Sud al contrario la notte lunga 6 mesi diventa un giorno lungo 6 mesi. Una particolarità: gli emisferi settentrionale e meridionale in genere non ricevono la stessa quantità di luce solare, tranne che durante gli equinozi. Periodi in cui possono osservare fenomeni di eclissi. E noi che credevamo che fosse solo una stagione che precede il Natale e le giornate si accorciavano…

Fonte: tuttogreen