Autobus elettrici: a Londra altri 68 bus green

Aggiudicato il bando per la fornitura di altri 68 bus elettrici per la Città di Londra, saranno della cinese BYD e dell’indiana Optare.http _media.ecoblog.it_3_3b8_autobus-elettrico-byd

La città di Londra continua a spingere per una mobilità sostenibile e il più possibile elettrica con l’acquisto di 68 nuovi autobus a batteria e a emissioni zero. A vincere il bando per la fornitura sono state la cinese BYD (37 veicoli) e l’inglese Optare (controllata dal gruppo indiano Hinduja, 31 veicoli). I nuovi autobus elettrici cominceranno a girare per le strade di Londra entro la primavera-estate 2019. Si tratta dei modelli BYD ADL Enviro400EV e Optare Metrodecker EV, entrambi in versione “Double Decker” a due piani in pieno stile londinese.  Il primo è un bus da 10,9 metri con batterie al fosfato di ferro prodotte dalla stessa BYD e posizionate nella parte anteriore bassa del mezzo e in quella posteriore. Servirà la Route 43 che da London Bridge arriva fino a Friern Barnet, tagliando Londra da sud a nord e viceversa con 100 posti passeggero tra in piedi e seduti. http _media.ecoblog.it_d_dcd_autobus-elettrico-optare

L’Optare Metrodecker EV, invece, farà la Route 134 da North Finchley a Tottenham Court Road, anche questa in direzione nord-sud. E’ lungo 10,5 metri e può trasportare fino a 99 passeggeri. Ha batterie al fosfato di ferro-magnesio. Già da alcuni anni Londra ha puntato sulle motorizzazioni elettriche per il suo trasporto pubblico e, quando anche questi 68 mezzi entreranno in funzione, avrà un parco autobus circolante in elettrico di 240 veicoli in totale ai quali vanno aggiunti molti altri autobus ibridi.

Fonte: ecoblog.it

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Autobus elettrici? E se sostituissero davvero le auto…

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Göteborg, Marsiglia, Parigi, Stoccolma sono solo alcune delle grandi città europee dove circolano bus elettrici, che sembrano poter essere un’alternativa sostenibile e migliorativa rispetto alle più classiche e romantiche tramvie. È quanto sostiene Paolo Rossi, presidente di Aps Holding, l’azienda padovana dei trasporti pubblici che potrebbe presto diventare leader in Italia per quanto riguarda la mobilità pubblica elettrica. Oggi in Italia le realtà all’avanguardia in campo elettrico sono Bolzano e Torino (19 autobus in arrivo in primavera) e Trieste: il tram, secondo i calcoli fatti da Aps, costa troppo – sopratutto in riferimento alla realizzazione di linee ex-novo – e nell’ottica di un risparmio di costi anche Padova sta pensando alla emobility: secondo quanto riporta Autobusweb infatti a Padova la linea 1 servita dal tram è costata, in tutto, circa 90 milioni di euro. Più precisamente, 77 milioni (di cui 28 a carico del Comune), a cui però vanno sommati i 13,6 milioni di valore dell’immobile della società: secondo il presidente Aps la costruzione della linea 2 costerebbe almeno 100 milioni di euro. Un problema, considerato che l’azienda ha un rosso di 18 milioni di euro:

“La linea 2 con i bus elettrici avrebbe un costo inferiore ai 20 milioni di euro perché gli autobus costano 500mila euro l’uno e ne occorrono 24. Hanno una capienza di 160 persone, un’autonomia di oltre 200 chilometri con uno stallo di ricarica all’inizio e alla fine della linea in 20 minuti di tempo. Sono bus a impatto zero e dunque avranno un contributo statale importante. E soprattutto non hanno impatto sulla viabilità. Non occorrono linee aeree, non bisogna fare le rotaie”

ha dichiarato Rossi. Il progetto, che prevede anche delle corsie dinamiche su un percorso guidato con luci a led, di emobility è stato già demandato da Aps a Busitalia, società controllata dalle Ferrovie dello Stato. Insomma, i bus elettrici sostituiranno gradualmente quelli a gasolio e, sopratutto, le tramvie?

Difficile fare previsioni ma certamente per le città che pensano di progettare la realizzazione di rotaie urbane per il trasporto pubblico quella di Padova potrebbe essere un’esperienza pilota molto interessante, nell’ottica di un risparmio di costi per la fornitura di un servizio tanto necessario quanto ecosostenibile.

Fonte: ecoblog.it