Austria, incentivi fino a 4000 euro per le auto elettriche

L’Austria investe 72 milioni di euro sulle auto ecologiche e sull’allargamento della rete infrastrutturale per la mobilità elettrica.auto-elettriche

Il successo del verde Alexander Van der Bellen nelle presidenziali austriache di domenica scorsa rappresenta il trionfo del partito ecologista che da decenni otteneva ottimi risultati nel paese mitteleuropeo. Con qualche giorno di anticipo su questa decisa sterzata politica, prima della consultazione elettorale, Vienna ha approvato nuovi incentivi a sostegno della mobilità elettrica.  Il bonus di sostegno a chi acquisterà auto elettriche potrà arrivare fino a 4mila euro, lo stesso importo massimo che è stato approvato poco prima dell’estate dal governo tedesco.  Se in estate la Germania aveva stanziato 1,2 miliardi di euro con un ambizioso target di 500mila veicoli elettrici in circolazione entro il 2020, l’Austria, almeno per il momento, si è limitata a 72 milioni di euro con un obiettivo facilmente raggiungibile, quello dei 16mila veicoli green (elettrici, a idrogeno e ibridi plug-in).  A beneficiare degli incentivi – equamente divisi fra i ministeri dei Trasporti e dell’ambiente e gli importatori – saranno tanto i privati quanto le imprese: si andrà dai 4000 euro (privati) e 3000 euro (aziende) di incentivi per i veicoli elettrici e a idrogeno ai 1500 euro per i veicoli ibridi plug-in. Il paniere di questa tranche di incentivi sarà di 48 milioni di euro. Altri 5 milioni di euro saranno riservati per i veicoli elettrici a due ruote e per i veicoli commerciali leggeri elettrici. I restanti 19 milioni di euro verranno utilizzati per il potenziamento delle infrastrutture, in particolar modo per l’implementazione delle colonnine di ricarica.  Come avviene già con le targhe verdi nella vicina Ungheria, le auto elettriche verranno contrassegnate da uno specifico segnale di riconoscimento.

Fonte: ecoblog.it

 

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Auto ecologiche, +1,2% sul 2013 nel parco circolante italiano

Secondo l’osservatorio Segugio, gli eco-incentivi avrebbero iniziato a dare qualche piccolo risultato, con la quota di vetture ecologiche (bi-fuel, ibride ed elettriche), sul totale del parco circolante italiano, che è passata dal 5,6% del primo semestre 2013 al 6,8% nei primi sei mesi del 2014379724

Nonostante le critiche sui criteri adottati, e l’esaurimento dopo soli tre giorni, gli eco-incentivi sembrerebbero aver iniziato a dare qualche piccolo risultato, con la quota di vetture ecologiche (bi-fuel, ibride ed elettriche), sul totale del parco circolante italiano, che è passata dal 5,6% del primo semestre2013 al 6,8% nei primi sei mesi del 2014. Fondamentale è stato il contributo delle auto nuove, visto che nel mese di maggio il 18,9% delle prime immatricolazioni è stato costituito da modelli ecologici. Sono i dati emersi dall’ultimo Osservatorio di Segugio.it.
Secondo il comparatore di assicurazioni online del Gruppo MutuiOnline, nel primo semestre 2014 è aumentato anche il valore delle auto nuove, passato dai 21.200 euro medi del gennaio-giugno 2013, a 21.600 euro. Nello stesso periodo si è anche verificata un’inversione di tendenza sulla percorrenza media annuale, che da qualche tempo era in decrescita. I 10.100 km/anno del primo semestre 2013 sono diventati 10.500 nei primi sei mesi del 2014.
Lo studio conferma anche alcune tendenze assicurative, come quella di scegliere le garanzie per furto e incendio, arrivate al 25,5 % nel semestre appena concluso, dal 19,3% del gennaio-giugno 2013. È aumentata anche la percentuale degli utenti appartenenti alla prima classe di merito, che ha raggiunto il 55,2%, valore più alto mai registrato dal 2009 (43,9%). Quanto alle tariffe RC, invece, quella media per le auto è scesa del 4,8% rispetto al primo semestre 2013.

Fonte: ecodallecittà.it

Uno studente nigeriano inventa l’auto che cammina sfruttando vento e sole

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Segun Oyeyiola, uno studente d’ingegneria nigeriano  della Obagemi Awolowo University, ha convertito un maggiolino della Volkswagen in un’auto a energia eolica e solare, pronta a sfruttare le condizioni metereologiche estreme, presenti nel suo Paese, per ricaricarsi. Il progetto è stato portato a termine con un budget di 6mila dollari e il materiale utilizzato, materiale riciclato e di scarto, è stato donato per lo più da amici e familiari. Così, Segun Oyeyiola ha dimostrato a tutti che, attraverso l’atteggiamento giusto e un po’ di ingegno, è possibile fare la differenza. La sua creatività ha reso possibile, infatti, dare nuova vita alla sua vecchia macchina, in maniera insolita, questo è sicuro, ma soprattutto in modo sostenibile. Il maggiolino è stato dotato di un gigantesco pannello solare piazzato sul tetto e una turbina a vento posizionata invece sotto il cofano. Mentre il pannello sfrutta i raggi solari, la turbina si avvale invece del flusso d’aria emesso mentre l’auto è in movimento. Per garantire che la vettura non crollasse sotto il peso di tutte le ulteriori tecnologie eco-friendly che sono state installate, Oyeyiola ha montato anche un super sistema di sospensione. Una tale trasformazione è del tutto inusuale e offre una prospettiva completamente nuova di concepire la mobilità. Interessante inoltre il fatto che l’auto sia stata ammodernata usando rifiuti riciclati. Segun Oyeyiola ha dichiarato di avere una ferma intenzione di continuare a lavorare su sull’auto, per perfezionarla e farla diventare il futuro della mobilità sostenibile in Nigeria e, perché no, anche di luoghi più lontani. Non solo, il suo sogno è anche quello di rende accessibili i veicoli per le persone che non hanno molti soldi. Per adesso, il suo è costato meno di 6mila dollari. Un problema futuro alla realizzazione del suo sogno potrebbe essere quello legato al reperimento dei materiali necessari per la costruzione di altri veicoli e, laddove ci fossero, delle competenze necessarie per assemblarli. In più, Oyeyiola ha dovuto affrontare le critiche di altre persone che pensavano che il suo lavoro fosse una perdita di tempo. Ora che però ha un prototipo funzionante, il piano è quello di migliorarne la progettazione per fare diventare il suo mezzo la macchina del futuro per la Nigeria. Ovviamente, è necessario apportare numerose migliorie a quest’auto. Ad esempio, attualmente, la batteria impiega circa 4-5 ore per ricaricarsi, il che non la rende ancora una soluzione comoda. Ma Segun ha la caparbietà e le idee giuste per rendere il suo prodotto competitivo e valido.

(Foto: oaupeeps.com)

Fonte: ambientebio.it

Incentivi auto ecologiche 2014. Per i privati, poco più di 5.000 contributi (da 4.000 euro l’uno)

Ripartono dal 6 maggio gli incentivi per le auto ecologiche. Il Ministero dello Sviluppo economico ha approvato il decreto per le risorse, oltre 30 milioni di euro (22 per i privati). Favorito l`acquisto di veicoli elettrici, ibridi, a metano, biometano, Gpl, biocombustibili, idrogeno con emissioni di CO2 allo scarico non superiori, rispettivamente a 120, 95 e 50 g/km378964

Dal 6 maggio sarà possibile richiedere gli incentivi per le auto ecologiche. Lo rende noto Federica Guidi, alla guida del Ministro dello Sviluppo economico, che ha firmato il decreto per le risorse, che ammontano a poco più di 30 milioni di euro. I contributi puntano a favorire l`acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa (elettrici, ibridi, a metano, biometano, Gpl, biocombustibili, idrogeno) con emissioni di anidride carbonica allo scarico, non superiori, rispettivamente a 120, 95 e 50 g/km. Incentivata la diffusione di auto a basse emissioni – In questo modo è incentivata la diffusione di veicoli a basse emissioni di sostanze “climalteranti”, come la CO2, e di altre sostanze inquinanti. Sono ammesse agli incentivi le automobili, i veicoli commerciali leggeri, i ciclomotori e motocicli a due e tre ruote, quadricicli. Per il 2014, i fondi a disposizione ammontano a 31,3 milioni di euro a cui si aggiungono le risorse non utilizzate nel 2013, per un totale di 63,4 milioni di euroAttenzione però: per le vetture più richieste, e cioè quelle nella fascia di emissioni di CO2 51-95 g/km, saranno disponibili 22,19 milioni di euro, che corrispondono a poco più di 5.500 contributi da 4.000 euroEcco come sono ripartite le risorse – Il 15% è destinato all`acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (e senza necessità di rottamazione), di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km35% per l`acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (e senza necessità di rottamazione), di veicoli con emissioni diCO2 non superiori a 95 g/km50% per l`acquisto di veicoli destinati all`uso di terzi o utilizzati nell`esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell`attività propria dell`impresa, (dietro obbligatoria rottamazione di un corrispondente veicolo obsoleto), con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km. Fino a 5000 euro – Per i veicoli acquistati nel 2014 il contributo è pari, per tutti i veicoli ammissibili, al 20% del costo complessivo del veicolo così come risultante dal contratto di acquisto (e prima delle imposte), con un tetto massimo di 5.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km; 4.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km; 2.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km. Chi può richiedere gli incentivi?

Possono accedere all’incentivo i veicoli pubblici o privati a basse emissioni complessive, cioè quelli che utilizzano in modalità esclusiva o doppia, combustibili alternativi (idrogeno, biocombustibili, metano, biometano, GPL, energia elettrica). A condizioni che abbiano emissioni complessive di anidride carbonica non superiori a 120 g/km. In particolare, i veicoli con emissioni non superiori a 95 g/km possono essere acquistati da tutte le categorie di acquirenti, quindi anche i privati cittadini. Maglie un po’ più larghe, invece, per le imprese, che possono contare sul 50% di fondi in esclusiva. In questo caso, infatti, la soglia di emissioni sale a 120 g/km ma i veicoli devono essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’esercizio di imprese, arti e professioni oppure devono essere destinati all’uso di terzi, cioè:

– locazione senza conducente

– servizio di noleggio con conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto di persone

– servizio di linea per trasporto di persone

– servizio di trasporto di cose per conto terzi

– servizio di linea per trasporto di cose

– servizio di piazza per trasporto di cose per conto terzi.

Leggi anche: L’elenco dei veicoli che possono beneficiare degli incentivi

Fonte: ecodallecitta