6. Miglioramento della concentrazione

16:00 – ATTIVITÀ FORMATIVA6

Oltre il 35% della popolazione europea frequenta dei corsi scolastici. Ogni corso o materia rappresenta una sfida, tanto per i giovani, quanto per i meno giovani. In classe sono necessarie concentrazione, interazione e produttività per l’intera durata della lezione. Migliori sono le prestazioni migliori saranno i risultati; anche gli insegnanti partecipano al raggiungimento del successo degli studenti. Le ricerche dimostrano che il rendimento aumenta con un’illuminazione dinamica. Gli effetti più significativi dell’illuminazione sono:

> Illuminamento adeguato delle aree orizzontali e verticali, quali banchi, lavagne o schermi

> Evitare il disturbo creato dal riflesso e dal contrasto insufficiente

> Il cambio nella temperatura del colore stimola l’attenzione

Fonte: CELMA-ELC

I cambiamenti climatici in Europa colpiscono di più Francia e Germania

Alcune giornate calde e alcune notti fredde avute in alcune zone dell’Europa hanno fatto innalzare di 4 volte il tasso medio globale dal 1950 a oggi. La ricerca è stata pubblicata oggi su Environmental Research Letters journal dal Grantham Insitute for Climate change (GRI) e l’Università di Warwick.grantham-620x350

Secondo i dati contenuti nella ricerca Mapping climate change in European temperature distributions il 5% dei giorni più caldi dell’estate hanno riscaldato un area tra il sud dell’Inghilterra e il Nord della Francia fino alla Danimarca; di contro la media dei giorni più caldi ha riscaldato di più nel sud della Francia e in Germania. Il 5% delle notti più fredde dell’inverno sono state più calde in Franca, Germania occidentale e Belgio dove si è avuta una oscillazione non comune tra i 2 e i 2.5 gradi Centrigradi. Le osservazioni dei ricercatori del GRI, con sede presso la London School of Economics and Political Science, con i colleghi di Warwick si sono tradotte in osservazioni meteorologiche e osservazioni dei cambiamenti climatici utilizzando un set di dati a partire dal 1950. Nella Spagna orientale e nell’Italia centrale dove si sono registrati tutti i tipi di giornate non si sono avute nella media quelle più calde o più fredde.  Il documento dunque suggerisce che in alcune aree le temperature hanno subito ben poche variazioni dal 1950 e gli autori suggeriscono che i risultati evidenziano che i cambiamenti climatici su larga scala sono diversi dai cambiamenti climatici locali così come sentiti dalle persone.  David Stainforth l’autore principale della ricerca, ha detto:

Il clima è sostanzialmente la distribuzione degli eventi climatici e come questi cambiano cambia il clima. Il cambiamento dipende da dove ti trovi. Dunque i nostri risultati mostrano che se l’obiettivo internazionale di limitare l’aumento della temperatura media globale a 2 ° C non si porta a termine avremo cambiamenti climatici più consistenti in alcune zone e per alcuni aspetti del clima e di conseguenza per i singoli individui, le comunità e industrie. Il documento presenta le mappe della forma mutevole dei cambiamenti climatici distribuiti per estate e inverno, giorno e notte in tutta Europa. E’ stato usato dal team interdisciplinare un nuovo metodo di analisi pubblicato sulla rivista Philosophical Transactions della Royal Society all’inizio di quest’anno.

Ha detto ancora il dott. Stainforth:

I cambiamenti del clima locale pongono sfide per i responsabili delle decisioni in tutta la società. Abbiamo bisogno di progettare edifici, in modo da non surriscaldare il clima, scegliere quali siano le migliori colture di piante e ogni forma di produzione su larga scala. Questo lavoro inizia a fornire proprio queste informazioni.

The paper also presents the results for changes in the frequency of nights which fall below freezing in winter and days which rise above