A Traversella incentivi per aprire nuove attività e ripopolare la montagna

Nel comune piemontese di Traversella lo spopolamento si combatte con una bellissima iniziativa per stimolare la riapertura delle botteghe e dei negozi di vicinato. Qui l’amministrazione comunale sta incentivando il ritorno alla montagna attraverso lo stanziamento di contributi economici a fondo perduto per aprire attività commerciali e artigianali, contribuendo al ripopolamento di una meravigliosa località e la riscoperta dei suoi territori naturali. Traversella è uno splendido paese della Valchiusella, nella provincia torinese. Da qui la città è ormai lontana e la frizzante aria di montagna si respira appieno.  Si tratta di un insediamento alpino sparso in numerose frazioni, dove i tradizionali edifici del borgo antico sono quasi interamente costruiti in pietra e dove è possibile perdersi tra sentieri naturali dei suoi fitti boschi.

A Traversella però, come in molte altre località di montagna è in atto un progressivo fenomeno di spopolamento e proprio per questo motivo il Comune ha deciso di incentivare il ritorno alla montagna invitando le persone a trasferirsi qui per aprire nuove attività e per rendere vitali le sue piccole località montane.

A Tal fine l’Amministrazione Comunale di Traversella, nell’ambito delle politiche di promozione, riqualificazione e rivitalizzazione del territorio ha aperto un bando pubblico per la concessione di contributi a fondo perduto finalizzati all’apertura di attività che promuovano una maggior animazione e attrattività dei territori. Come specificato sul bando nel sito del Comune di Traversella, si prevede la concessione di un contributo per chi vuole aprire un’attività sul territorio o ristrutturarne una già esistente e favorire la creazione di una nuova impresa. I contributi saranno annuali o di durata triennale a scalare negli anni successivi e saranno assegnati a soggetti sotto qualsiasi forma giuridica. Le candidature potranno essere presentate entro il 31 ottobre 2020. Gli incentivi saranno attribuiti a negozi commerciali di vendita al dettaglio, attività di svago e divertimento o che valorizzano la tradizione culinaria, gastronomica e dolciaria con riferimento alle cucine locali e regionali, ma anche lavorazioni artistiche e artigianali delle tradizioni locali italiane.

Potrebbe essere dunque questa l’occasione buona per riscoprire tutta la bellezza della montagna, soprattutto dopo il lungo periodo di isolamento che ha risvegliato in molti di noi la necessità di un maggior contatto con la natura. Iniziative di questo genere sono fondamentali in questo periodo storico, per dare la possibilità ai borghi e alle frazioni alpine di tornare a vivere, grazie alla rinascita di attività commerciali e artigianali che possono contribuire, in questo modo, alla riduzione dei sempre più numerosi locali sfitti.

Fonte: https://www.italiachecambia.org/2020/06/traversella-incentivi-aprire-attivita-ripopolare-montagna/?utm_source=newsletter&utm_medium=email

Comunità energetiche: approvato l’emendamento nel MilleProroghe

C’è il sì alla nascita delle cosiddette “comunità energetiche” con l’approvazione nel decreto Mille Proroghe dell’emendamento che detta i criteri per la produzione e lo scambio di energia da fonti rinnovabili.

Comunità energetiche: approvato l'emendamento nel MilleProroghe

C’è il sì alla nascita delle cosiddette “comunità energetiche” con l’approvazione nel decreto Mille Proroghe dell’emendamento che detta i criteri per la produzione e lo scambio di energia da fonti rinnovabili.  L’approvazione è arrivata da parte delle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera. Il testo votato promuove la creazione di comunità energetiche e di sistemi di autoconsumo da fonti rinnovabili. Si potranno valorizzare lo scambio di energia da fonti rinnovabili per utenze poste all’interno della rete di distribuzione (progetti locali) e la creazione di vantaggi per l’energia autoconsumata istantaneamente, in modo da spingere configurazioni capaci di soddisfare al meglio i fabbisogni e di integrare sistemi di accumulo e di mobilità elettrica, sistemi efficienti, riducendo così lo scambio con la rete e contribuendo alla stabilità del sistema.

I condomini potranno installare pannelli sui tetti per poi dividere l’elettricità prodotta e agli imprenditori di una determinata area sarà consentito avere un impianto unico, eliminando le barriere che fino a oggi impedivano di scambiare energia pulita, ad esempio, in un distretto produttivo. L’emendamento, firmato dal senatore M5S  Gianni Girotto, dovrebbe approdare in Aula, alla Camera, mercoledì. Si tratta di una misura che anticipa il recepimento della direttiva europea 2018/2001 dedicata alla promozione delle fonti rinnovabili e che promuove la creazione di comunità energetiche e di sistemi di autoconsumo da fonti rinnovabili. L’obiettivo è far diventare i cittadini ‘prosumer’ (produttori e consumatori).

LA FASE SPERIMENTALE

Per il momento, ci sarà una fase sperimentale nella quale sarà consentito installare impianti non superiori a 200 kilowatt di potenza (per la realizzazione delle configurazioni a bassa tensione), che dovranno entrare in esercizio dopo l’approvazione definitiva del Milleproroghe e con un limite di tempo (fino al 30 giugno 2021). Si prevedono incentivi non cumulabili con quelli già in corso per lo ‘scambio sul posto’, ossia chi immette energia in rete. Resteranno, invece, le detrazioni fiscali per gli impianti rinnovabili. L’energia prodotta potrà essere consumata subito, immessa in rete oppure ‘caricata’ in accumulatori ed essere usata in seguito.

“Finalmente sarà possibile produrre e scambiare l’energia pulita – ha commentato Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – nei condomini e tra imprese, tra edifici pubblici e attività commerciali. In questo modo si apre la strada per progetti locali di impianti solari in autoproduzione ma anche per scambiare localmente l’energia in eccesso, con riduzione di sprechi e vantaggi tanto ambientali quanto economici per imprese, famiglie e comunità”.

Fonte:ilcambiamento.it