Naturaitalia, il portale del Ministero dell’Ambiente per la tutela della biodiversità

Il nuovo portale è suddiviso in tre sezioni su aree naturali, biodiversità e conoscenza e difesa dell’ambiente marino. Quali sono e dove sono le aree naturali italiane? Quali sono le specie a rischio e quali i fattori che ne mettono a rischio la sopravvivenza sul nostro territorio? Quali sono le normative e le strategie per la conservazione della biodiversità? E, infine, qual è lo stato di salute dei nostri mari? Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha presentato il suo nuovo portale Naturaitalia, realizzato per approfondire le tematiche relative alla biodiversità del nostro Paese. In Italia ci sono ventiquattro Parchi Nazionali che si estendono su di una superficie di 1,5 milioni di ettari a terra e 71mila in mare, mentre le aree protette sono 27 con un’estensione di 222mila ettari. È in questi territori e in queste acque che viene custodito quello che è il più prezioso patrimonio di biodiversità d’Europa.

Presentare oggi il portale Naturaitalia rappresenta un importante traguardo frutto di un grande lavoro di squadra. L’obiettivo che al Ministero dell’Ambiente ci eravamo prefissati era di creare una piattaforma informatica accessibile a tutti che valorizzasse il patrimonio italiano in materia di parchi, biodiversità e aree marine protette. In un mondo in cui il Web gioca un ruolo fondamentale avere un portale che racconta la biodiversità, localizza precisamente i confini delle aree protette e contiene informazioni utili sia ai cittadini che alle istituzioni, è necessario. Il Portale deve rappresentare un punto di partenza per altre progettualità, ho già in mente come utilizzarlo ad esempio nell’ambito del turismo sostenibile altra grande risorsa per la green economy che nel nostro Paese stiamo iniziando a capitalizzare oggi,

ha spiegato il sottosegretario Barbara Degani.

Tre sono le aree principali del sito:

Vivi le aree naturali: per conoscere la storia, la geografia, la flora, la fauna e le normative di ogni area protetta, avere indicazioni pratiche per raggiungerla, con la possibilità di aprire una ricca galleria di foto, video e pubblicazioni.
Scopri la biodiversità: protagonista della sezione è la biodiversità italiana: cos’è, cosa la minaccia, perché è importante conservarla e quale può essere il contributo personale per salvaguardare questo patrimonio composto da oltre 57mila specie di animali e da più di 6.000 specie di piante. In questa sezione sono contenute le “liste rosse” che segnalano la flora e la fauna a rischio di estinzione.

Conosci e difendi il mare: la terza sezione è dedicata alla tutela del mare ed alla conservazione dei suoi ecosistemi, con una strategia tesa a conseguire e mantenere il suo “buono stato ambientale”, nonché alla protezione e salvaguardia dagli inquinamenti marini mediante strutture e tecniche dedicate.

Fonte  : Naturaitalia

© Foto Getty Images

Wild Place Project Welcomes A Pack Of Wolves

Annunci

L’incredibile storia dell’ecomilionario Douglas Tompkins

Il fondatore del marchio The North Face è il più grande proprietario terriero del Cile e possiede grandi appezzamenti in Argentina. Dopo i successi da imprenditore si è dedicato alla preservazione delle aree naturali del Sud America93086653-586x325

Ci sono milionari come George Soros, Ted Turner, Joe Lewis, Sylvester Stallone o il clan Benetton e poi c’è Douglas Tompkins. Tutti questi milionari (alcuni persino miliardari) hanno i comune l’acquisto di grandi appezzamenti di terreno in Sud America, ma se per i primi della lista l’acquisto di latifondi in America latina è un investimento economico e l’opportunità per crearsi un buen retiro, per quanto riguarda Tompkins l’investimento è un atto di generosità verso la natura. Nato 70 anni fa nell’Ohio, Tompkins è, attualmente, il maggiore proprietario terriero del Cile, paese che ha scoperto a 18 anni, partecipando a una gara di sci. Cresciuto a New York, abbandonò la Grande Mela per dedicarsi agli sport della montagna. Per sopravvivere Tompkins fece la guida e, in questo modo, compì molte spedizioni sulle Alpi, i Pirenei e l’Himalaya. Con l’esperienza accumulata e un innegabile spirito imprenditoriale, a soli 21 anni e insieme a sua moglie Susie, fondò una delle aziende di riferimento per gli amanti dell’outdoor: The North Face. Il successo del suo marchio diventò planetario nei decenni successivi e nel 1989 Tompkins decide di vendere la sua quota alla moglie Susie e nel 1994 cedette la sua parte della società per dedicarsi a tempo pieno alla natura. A differenza di tanti miliardari che praticano il green washing, per Tompkins la preservazione della natura è diventata una missione. Nell’ultimo quarto di secolo il magnate americano ha vissuto in Cile dove ha fondato la Foundation for Deep Ecology, un’organizzazione che appoggia l’attivismo ambientale, e The Conservation Land Trust che si dedica alla preservazione delle aree silvestri. Da oltre vent’anni, Tompkins acquista grandi estensioni di terra con l’obiettivo di trasformarle in parchi nazionali. Il suo primo progetto è stato il Parque de Pumalín, un’area di 300mila ettari acquistata e resa parco nazionale grazie alla protezione ambientale garantita dal governo cileno. Successivamente altri progetti come il Parque del Corcovado e il progetto Iberá hanno allargato l’area di intervento di Tompkins ad altre aree del Cile e all’Argentina. L’ecomilionario ha sostenuto progetti di agricoltura ecologica e sostenibile, ha pubblicato diversi libri sull’ecologia e ha finanziato progetti per la conservazione della biodiversità. Un vero ecologista che ha scelto di dare tutto se stesso alla sua grande passione per la natura.

Fonte: ecoblog