Lyt Sonic di Authometion, la lampadina diventa antifurto

Presentata al Maker Faire, l’innovativa Lyth Sonic riesce a coprire fino a 150 mq20161018_144618_32ab6811-jpg_997313609

Una lampadina a Led che racchiude un sofisticato sistema di allarme, in grado di identificare tentativi di intrusione e con una copertura che può raggiungere 150 metri quadrati, è la novità che Authometion, startup italiana specializzata nella domotica, ha voluto presentare al Maker Faire di Roma. La società ha appena iniziato il percorso di “accelerazione” di Tim #Wcap, dopo che nei mesi scorsi si era aggiudicata il premio Generali Innovation Challenge con Lyt, la lampadina a controllo WiFi presentata lo scorso anno. Ora raddoppia con Lyt Sonic, come spiega il fondatore, Pietro Moscetta:

“Quest’anno presentiamo una novità assoluta: un sistema di allarme integrato dentro una semplice lampadina a led. Oggi solo il 10 per cento delle case dispone di un sistema di allarme, perché quelli esistenti sono troppo complessi e costosi. Quello che vogliamo è semplificare al massimo e quindi con una singola lampadina riconoscere i tentativi di effrazione a porte e finestre all’interno delle case, su una superficie fino a 150 metri quadrati”.

I punti di forza di Lyt Sonic sono: 1) la familiarità con un oggetto comune a tutti come la lampadina; 2) l’autonomia visto che non servono altri sensori alle porte e alle finestre. La lampadina rileva i tentativi di intrusione grazie alle onde subsoniche e l’allarme si può controllare tramite una app da smartphone.

Fonte: ecoblog.it

Sherlock, l’antifurto per la bici che non si vede

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Dopo un anno di lavoro, il sogno di sei ragazzi torinesi di creare un antifurto in grado di rendere rintracciabile la propria bicicletta grazie a un trasponder nascosto nel manubrio è a un passo dal realizzarsi. Sherlock – Find your Bike è stato lanciato a Londra venerdì 20 maggio contestualmente al lancio della campagna di crowdfunding su Indiegogo che in pochi giorni ha già raggranellato oltre 22mila euro da persone che hanno deciso di finanziare il prodotto. Sherlock è lungo 132 mm e ha un diametro di 17 mm, una volta inserito nel manubrio della bicicletta, inizia a trasmettere la propria posizione e, grazie all’app per smartphone, consente di geolocalizzare la bici.

L’obiettivo del crowdfunding – che durerà un mese – è di raggiungere gli 80 mila euro.

Fonte:  Sherlock Bike

 Guarda la Galleria “Sherlock bike”