Survival: «Boicottare il turismo nelle riserve delle tigri in India se non si garantiscono i diritti per i popoli tribali»

Survival International ha lanciato il boicottaggio mondiale del turismo nelle riserve delle tigri dell’India. L’iniziativa continuerà fino a quando i diritti dei popoli tribali che vivono al loro interno non saranno pienamente ripristinati e rispettati.9702-10477

Survival International ha deciso di lanciare una campagna per boicottare il turismo nelle riserve delle tigri in India fino ache non sarà garantito il rispetto dei diritti dei popoli tribali. Le autorità indiane preposte alla conservazione hanno infatti finora vietato il riconoscimento dei diritti tribali nelle riserve delle tigri, suscitando una vasta condanna. Decine di migliaia di persone sono state sfrattate illegalmente dai loro villaggi situati all’interno delle riserve e sono oggi costretti a vivere in povertà e miseria ai margini della società dominante. Il Forest Rights Act indiano garantisce ai popoli indigeni il diritto a vivere e proteggere la propria terra ancestrale, ma gli sfratti sono appoggiati da grandi organizzazioni della conservazione, come la Wildlife Conservation Society (WCS). La WCS ha portato avanti la richiesta di “trasferimento” delle tribù delle riserve delle tigri per decenni. Molti popoli indigeni non sono consapevoli di avere il diritto di restare nella loro terra, perché le autorità forestali non li informano. Madegowda, un attivista per i diritti indigeni della tribù dei Soliga, nell’India meridionale, ha condannato il divieto, definendolo una violazione dei “diritti umani e dei diritti indigeni perpetrata nel nome della conservazione della tigre. Le tribù, le tigri e la fauna selvatica possono vivere insieme, la coesistenza è possibile perché i popoli indigeni hanno una profonda conoscenza della biodiversità e sanno come proteggere la foresta e la fauna”. Alcuni membri della tribù dei Jenu Kuruba, molti dei quali sono stati sfrattati dal Parco Nazionale di Nagarhole, hanno protestato contro l’ordinanza; se non sarà revocata, minacciano di bloccare la strada che conduce al parco. “Ci hanno sfrattato con il pretesto che facevamo rumore, che disturbavamo la foresta” ha dichiarato un Jenu Kuruba. “Ma ora ci sono molte jeep e veicoli turistici – e questo non è un disturbo per gli animali?”

Secondo il conservazionista Brajesh Dubey, “molte altre persone saranno trasferite perché il governo vuole dimostrare il suo interesse per le tigri. Ma è stato dimostrato che le comunità indigene contribuiscono a prevenire il bracconaggio e sono di aiuto ai progetti di conservazione.”

Al contempo, migliaia di turisti ogni anno visitano le riserve delle tigri e all’interno di alcune sono stati approvati progetti industriali, come la costruzione di dighe e l’esplorazione mineraria per l’uranio.

“Un numero sempre maggiore di turisti è oggi consapevole che le riserve delle tigri in India celano un’ingiustizia profonda: lo sfratto illegale delle tribù operato nel nome della conservazione” ha dichiarato Stephen Corry, Direttore generale di Survival. “Vietando il riconoscimento dei diritti indigeni nelle riserve, il governo sta aggravando questa ingiustizia che colpisce coloro che vivono ancora al loro interno. Ecco perché chiediamo il boicottaggio di tutte le riserve delle tigri. Le autorità devono rendersi conto che le tigri possono essere salvate solo ottemperando alla legge e riconoscendo i diritti delle tribù – e che i turisti non vorranno recarsi in riserve che sono state svuotate dei loro legittimi proprietari.”

Fonte: ilcambiamento.it

Eletti 24 animalisti alla Camera e al Senato


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Trai 41 candidati alle Politiche 2013 dei vari partiti che hanno aderito all’Agenda delle proposte del cartello delle associazioni animaliste hanno superato il voto in 24 che diventano così la voce ufficiale degli animalisti in Italia. Restano fuori tra i sottoscrittori in 17 tra cui i nomi eccellenti dell’ecologia come Grazia Francescato o Angelo Bonelli.

  1. Michela Vittoria Brambilla – Pdl – candidata alla Camera – capolista circoscrizione Emilia Rom.
  2. Silvana Amati – Pd – candidata al Senato – Regione Marche
  3. Ivan Catalano – M5S – candidato alla Camera – Circoscrizione Lombardia 2
  4. Nichi Vendola – Sel – candidato alla Camera in tutte le circoscrizioni
  5. Monica Cirinnà – Pd – candidata al Senato – Regione Lazio
  6. Manuela Repetti – Pdl – candidata al Senato – Regione Piemonte
  7. Laura Castelli- M5S candidato alla Camera – Regione Piemonte
  8. Silvia Chimienti-M5S candidato alla Camera – Regione Piemonte
  9. Eleonora Bechis-M5S candidato alla Camera -Regione Piemonte
  10. Ivan Della Valle-M5S candidato alla Camera – Regione Piemonte
  11. Fabiana Dadone-M5S candidato alla Camera – Regione Piemonte
  12. Davide Crippa-M5S candidato alla Camera – Regione Piemonte
  13. Mirko Busto-M5S candidato alla Camera – Regione Piemonte
  14. Paolo Romano M5S candidato alla Camera – Regione Piemonte
  15. Marco Scibona M5S candidato al Senato – Regione Piemonte
  16. Carlo Martelli candidato al Senato – Regione Piemonte
  17. Alberto Airola candidato al Senato – Regione Piemonte
  18. Gabriella Giammanco – Pdl – candidata alla Camera – Circoscrizione Sicilia 1
  19. Loredana De Petris – Sel – candidata al Senato – capolista Regione Lazio
  20. Fiorenza Bassoli -Pd – candidata al Senato – Regione Lombardia
  21. Basilio Catanoso – Pdl – candidato alla Camera – circoscrizione Sicilia 2
  22. Manuela Granaiola – Pd -candidata al Senato – Regione Toscana
  23. Luigi Lacquaniti – Sel – candidato alla Camera – capolista nella circoscrizione Lombardia 2

E Massimo De Rosa – M5S – eletto alla Camera – circoscrizione Lombardia 1 la cui adesione però è arrivata fuori tempo massimo.

Non sono stati eletti invece:

  1. Monica Frassoni – Sel- candidata al Senato – capolista Regione Lombardia
  2. Gianni Mancuso – FdI – candidato alla Camera – Circoscrizione Piemonte 2
  3. Valentina Stefutti – Riv.civile – candidata alla Camera – Circoscrizioni Lombardia 1 e Lazio 1
  4. Monica Cerutti – Sel – candidata al Senato – capolista in Piemonte
  5. Kristian Franzil – Riv. civile – candidato alla Camera- Circoscrizione Friuli-Venezia Giulia
  6. Grazia Francescato – Sel – candidata al Senato – capolista Regione Friuli Venezia-Giulia
  7. Serena Pellegrino – Sel – candidata alla Camera – capolista circoscrizione Friuli Venezia Giulia
  8. Giovanni Barosini – Udc – candidato alla Camera – circoscrizione Piemonte 2
  9. Angelo Bonelli – Riv. civ. – candidato alla Camera – circoscrizioni Campania e Puglia
  10. Maria Chiara Acciarini – Sel- candidata al Senato – Regione Piemonte
  11. Michele Pezone – Sel – candidato alla Camera – circoscrizione Abruzzo
  12. Federica Panizzo – Sel – candidata al Senato – Regione Veneto
  13. Donatella Poretti – Amnistia, giustizia e libertà – candidata al Senato – Regione Toscana
  14. Paolo Ferrero – Riv.civile – candidato alla Camera – circoscrizioni Piemonte 1 e Lombardia 2
  15. Fiorella Ceccacci Rubino – Pdl -candidata alla Camera – circoscrizione Lazio 1
  16. Salvatore Di Carmelo – Sel – candidato alla Camera – circoscrizione Piemonte 2
  17. Elisabetta Zamparutti – Amnistia, giustizia e libertà – capolista alla Camera – circoscrizione Puglia
  18. Luigi Lacquaniti – Sel – candidato alla Camera – capolista nella circoscrizione Lombardia 2

In parlamento però ci sono ancora Giovanardi (Pdl) e Marino (Pd) favorevoli alla vivisezione o ancora Rossi e Faenzi (Pdl), Cenni (Pd) favorevoli alla caccia. Non sono stati rieletti gli artefici della sospensione del voto sull’articolo 14 contro la vivisezione: Boldi-Lega Nord, Di Giovanpaolo-Pd, Farina Coscioni-radicali , Divina e Fugatti (Lega Nord) e gli anti animalisti Raisi-Fli o Cimadoro-Idv.

Non sono stati proprio eletti alla loro prima tornata elettorali Maria Cristina Caretta per Fratelli d’Italia, Beccalossi già vicepresidente della Regione Lombardia e sostenitrice della caccia; non entra Giovanni Ghini presidente del Comitato Nazionale Caccia e Natura candidato con Fare in Emilia Romagna; l’Udc nonostante l’accordo con l’associazione di cacciatori “Caccia e Ambiente” conteggia il suo minimo storico e la lista di cacciatori e pescatori che si è presentata per il Senato in Lombardia “Civiltà Rurale Sviluppo” incamera lo 0,3%.

Ora parte il vero impegno parlamentare delle associazioni animaliste riunite sotto l’insegna Io voto con il cuore che invitano a sottoscrivere la petizione che andrà poi consegnata ai nuovi Presidenti del Condiglio, Camera e Senato.

Fonte:LAV