Qual è il peso dell’umanità e degli animali domestici sul pianeta?

Homo sapiens più i suoi animali da allevamento rappresenta il 97% della biomassa dei mammiferi terrestri.

Chi ancora pensa che “là fuori” ci sia ancora un’abbondante quatità di animali selvatici dovrebbe forse rivedere le sue convinzioni. L’infografica che trovate più sotto riporta la biomassa animale dei mammiferi terrestri sul nostro pianeta (1). Ogni quadratino rappresenta 1 milione di tonnellate (Mt). La massa complessiva dei mammiferi è pari a circa 1230 Mt. Al centro dell’immagine, in rosso, vediamo il cospicuo peso dell’umanità, pari a circa 360 Mt (2), ovvero il 29% del totale. Gli animali da allevamento, in giallo, pari a circa 840 Mt (68%). In questo gruppo bovini sono preponderanti, con mezzo miliardo di tonnellate. I mammiferi selvatici, in verde, rappresentano meno del 3% del totale, circa 33 Mt, ridotti ormai a sopravvivere nei parchi naturali e in poche aree residuali di montagna, foresta e terra incolta. Questa immagine parla da sola per renderci conto di quale sia il nostro impatto ambientale sulla classe degli animali più simili a noi. I quadratini verdi spariranno nell’arco di qualche decennio, se crescerà il numero degli allevamenti intensivi e degli animali da compagnia (3).Human-impact-on-planet

(1) L’immagine qui sopra è la versione colorata di un’infografica apparsa sul sito xkcd. La fonte dei dati è l’opera di Smil, The earth’s biosphere: evolution, dynamics and change. Il contributo dei mammiferi marini (cetacei) è comunque marbinale (meno di 1 Mt). E’ da notare che altre famiglie animali hanno biomasse comparabili a quelle di tutti i mammiferi: formiche 300 Mt, termiti 445 Mt, krill 379 Mt, Cianobatteri 1000 Mt.

(2) La massa media corrisponde a 50 kg, visto che sono inclusi anche i bambini e le bambine.

(3) L’aumento di cani e gatti incide più di quanto ci si immagini sulla domanda complessiva di carne.

Fonte: ecoblog.it

Kevin Richardson abbraccia i suoi leoni in un magico e commovente video

L’incontro fortunato tra l’uomo che sussurra ai leoni Kevin Richardson e uno sponsor, la GoPro che pubblicizza la videocamera Hero3+, ha prodotto il video che vedete sotto con le immagini ravvicinate degli stupefacenti e affettuosi abbracci con i felini01

Kevin Richardson è l’uomo che ha sovvertito e infranto ogni regola in merito all’approccio con gli animali selvatici. Usa amore, comprensione e fiducia per stabilire con loro un legame emotivo che lo rende un amico da accettare e proteggere. Kevin Richardson si è laureato in Anatomia e Fisiologia e si è occupato di riabilitazioni post operatorie, quando circa 16 anni fa ha iniziato a lavorare in un parco che accoglieva leoni e da allora la sua vita e quella dei felini è totalmente cambiata. Richardson ha un suo metodo ma anche un talento naturale nel riconoscere le emozioni degli animali e con loro stabilisce rapporti unici. Ciò gli ha permesso di divulgare con estrema semplicità e naturalezza lo stato di grave pericolo che vivono i leoni che già decimati rischiano di essere presto inseriti nella lista delle specie a rischio estinzione. In Africa si contano tra i 15 mila e i 30 mila esemplari a seconda di chi fa i conti. Dunque ecco l’attività di Kevin Richardson come produttore di documentari, film e libri che usa per sostenere la sua associazione The Lion Whisperer che gestisce in Sud Africa il Wildlife Sanctuary, ossia una riserva per leoni. Grazie a questo suo talento è divenuto consulente per la Polizia in Sud Africa e riesce così a portare a casa molti successi in merito alla lotta al bracconaggio e al traffico illegale di leoni. Infine va detto che la caccia al leone non è particolarmente contrastata in Sud Africa poiché attira migliaia di turisti ogni anno nonostante lo scandalo sollevato nel 1997 con il reportage televisivo The Cook Report in cui veniva mostrata la caccia nel recinto a una leonessa.

Fonte: ecoblog