Fra gli Alberi di Natale a Milano anche uno in alluminio riciclato

L’Albero, posizionato nella piazza Tre Torri a CityLife, è un’opera dell’artista Annalaura di Luggo che con CIAL ha già collaborato per il Natale di Napoli nel dicembre del 2018 (progetto Napoli Eden) e che quest’anno è di scena a Milano con “AD Lumen”

Scarti di alluminio argentati e scintillanti che rinascono a nuova vita, un albero di Natale che diventa uno scrigno in cui depositare i propri desideri, un progetto dell’artista Annalaura di Luggo che racconta un viaggio verso la luce all’insegna della sostenibilità. CityLife Shopping District porta in Piazza Tre Torri AD LUMEN – CityLifers X Sustainability di Annalaura di Luggo, che nasce dal progetto artistico-cinematografico Napoli Eden ideato e realizzato dall’artista napoletana con la curatela di Francesco Gallo Mazzeo e la regia di Bruno Colella. Un’opera d’arte che veste le forme di un luminoso albero di Natale accompagnato da altre installazioni che sorgono con lo scopo di stimolare una sensibilità al riciclo attraverso l’alluminio che per le sue caratteristiche di leggerezza, lucentezza e riciclabilità infinita rappresenta un simbolo efficace dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare. Il naming del progetto deriva, appunto, dall’origine della parola alluminio, “ad lumen”, che significa viaggio verso la luce, elemento distintivo del periodo natalizio e simbolo di un viaggio che porta in nuovi contesti, superando i limiti geografici e coinvolgendo persone e luoghi solo apparentemente distanti. Il riciclo dell’alluminio e la trasfigurazione degli scarti in opere d’arte diventano anche la metafora di una rinascita e cambiamento da una situazione complicata come quella attuale. Il progetto, ideato originariamente a Milano con il supporto del CIAL (Consorzio Ministeriale Imballaggi Alluminio) e poi sviluppato e realizzato a Napoli con il coinvolgimento di ragazzi dei Quartieri Spagnoli, torna quest’anno a Milano, in CityLife Shopping District, per raccontare attraverso il linguaggio dell’arte il principio della tutela dell’ambiente e dell’inclusione sociale: un’iniziativa portatrice di messaggi di rinascita sociale, culturale ed etica che lancia un messaggio di speranza e di serenità. L’albero PYRAMID di Annalaura di Luggo diventa anche uno scrigno in cui depositare i propri desideri: collegandosi al sito dello Shopping District o in loco, sarà possibile scrivere un messaggio o un augurio che verrà poi stampato su cartoncini e appeso alla struttura rendendola interattiva, ancora più unica e preziosa. Accanto al grande albero, CityLife Shopping District ospita anche un’altra opera di Annalaura di Luggo, TRIUNPHUS, un portale luminoso sempre composto di scarti di alluminio riciclato, che richiama un grande cubo, come dono ai piedi dell’albero, la cui sorpresa è la scoperta di un passaggio che permette di avere una nuova visione di luce ispiratrice di rinnovamento.

E ancora in esposizione all’interno dello Shopping District la terza opera dell’artista, GEMINUS, che richiama l’attenzione sul contatto visivo con 4 gigantografie di occhi luminosi che si intervallano a specchi, consentendo al fruitore di entrare in contatto con l’opera. Ospitando il progetto AD LUMEN – CityLifers X Sustainability di Annalaura di Luggo, CityLife Shopping District invita la sua community di CityLifers a un impegno concreto verso la sostenibilità e allo stesso tempo illumina i suoi spazi con messaggi di speranza e positività.

“Grazie a questo progetto – dichiara Roberta Guaineri, assessore al Turismo –, caratterizzato da installazioni suggestive e portatrici di messaggi universali come speranza, sostenibilità e solidarietà, Milano si illumina per il Natale, un vestito a festa ancora più importante in un anno tanto difficile anche per ribadire al mondo la straordinaria attrattività della nostra città, che continuerà ad essere tra le metropoli più ambite come mete turistiche internazionali”.

Fonte: ecodallecitta.it

L’albero di Natale con le luci a LED alimentate dai cavoletti di Bruxelles: il video

La notizia impazza sul web: 8 alberi di Natale con 100 luci a LED alimentate da cavoletti di Bruxelles. Ecco come un semplice esperimento scientifico nel programma delle scuole medie anglosassoni fa spettacolobig-bang-620x350

I ragazzini entusiasti li vedete in alto nel video: hanno tra i 10 e i 13 anni e mostrano con orgoglio il risultato del loro esperimento: alimentare le luci di 8 alberi di Natale con una serie di cavoletti di Bruxelles trasformati per mezzo di un esperimento elettrochimico in pile. Il progetto nasce per volere de The Big Bang UK Young Scientists & Engineers Fair ossia la Fiera dedicata alle scienze che si tiene il prossimo marzo e destinata alla divulgazione delle materie scientifiche tra i giovani. Detto ciò due parole sono da spendere sul perché sono stati scelti i cavoletti di Bruxelles e non le più energetiche mele, ad esempio. I cavoletti di Bruxelles sono ortaggi tipici del pranzo di Natale anglosassone ma che non piace al 68% dei bambini del Regno Unito. Dunque gli scienziati del The Big Bang UK hanno messo in piedi questa mastodontica installazione per convincere i bambini che i cavoletti sono pieni di energia e che dunque fanno bene (qualcosa di simile agli sport dolcetti di Sportacus per intenderci). Veniamo all’installazione che consiste in una batteria che usa cinque cellule di alimentazione ciascuna con 200 cavoletti di Bruxelles. Grazie a elettrodi di rame e zinco collocati in ogni Cavoletto di Bruxelles si crea una reazione chimica tra gli elettrodi che genera corrente elettrica che può essere conservata e utilizzata per alimentare i 100 LED sul albero di Natale. Paul Jackson CEO di EngineeringUK ha detto:

Vogliamo che i giovani si avvicinino ai contenuti scientifici in un modo interessante e siamo sempre alla ricerca di modi diversi per farlo. Essendo il Natale un momento di festa e considerata l’avversione ai cavoletti dei bambini abbiamo pensato di creare una batteria per avvicinarli a questo ortaggio.

Gli ortaggi (ma anche la terra, l’acqua, le patate, il sale o l’aceto) ovvero i materiali inorganici producono energia elettrica come ebbe modo di scoprire Alessandro Volta nel 1800. Il video di come condurre l’esperimento con ortaggi, frutta, terra,aceto o acqua.

Buon divertimento!
Fonte: ecoblog