ORTOBEE, la rete agricola che recupera terreni in abbandono sulle colline genovesi

Davide e Matteo sono due amici accomunati dallo stesso amore per il proprio territorio, le colline genovesi, con la voglia di sporcarsi le mani con la terra, recuperando terreni abbandonati, curando gli animali e ricercando la tipicità dei prodotti agricoli. ORTOBEE è una neonata rete agricola, aperta a gennaio di quest’anno, sulle alture di Genova, che fonde le tradizionali buone pratiche nella cura degli animali e della terra con le modalità d’acquisto del mondo di oggi: i prodotti sono naturali e, per dimostrarlo, ogni passaggio della filiera produttiva viene documentato, da ancora prima della messa a dimora della piantina, perché viene certificata persino la provenienza dei letami utilizzati per concimare i terreni. E poi, il cesto di prodotti viene settimanalmente consegnato sullo zerbino di casa, ordinato con un messaggio Whatsapp.

Da subito Davide e Matteo hanno deciso di sposare un approccio agricolo di tipo naturale, quindi i vari tipi di ortaggi seguono la stagionalità, rispettando i periodi di crescita di ogni prodotto. Mentre chiacchieriamo vedo arrivare Romeo, Giulietta e Apollo, seguiti da Filomena, Sandra, Honey, Happy e Bahamas. «Anche il nostro modo di tosare l’erba è completamente naturale – sorridono – come vedi, pecore e capre ci aiutano a tenere sempre pulito il terreno e noi, in cambio, offriamo grandi spazi da brucare e tutte le attenzioni di cui hanno bisogno».

«Quello che cerchiamo di trasmettere a chi si avvicina a noi è che i prodotti belli non sono necessariamente buoni, per questo le uova le inseriamo nei box esattamente come le raccogliamo, così come le insalate, per esempio, che vengono raccolte mezz’ora prima della consegna: il gusto è sicuramente autentico e poi mangiare prodotti di stagione apporta al proprio organismo gli esatti nutrienti di cui necessita».

Le loro pagine social sono molto seguite e raccontano i loro valori e la vita nell’orto: «Documentiamo praticamente ogni nostra azione sui social perché vogliamo che le persone che ordinano i nostri cesti sappiano esattamente cosa mangiano, come vivono le nostre galline, libere e all’aria aperta, con cosa concimiamo la terra, come imbottigliamo l’olio, come trattiamo le arnie e come potiamo le piante». Così si scopre che molti dei loro frutti nascono da alberi antichi, presenti nel nostro territorio da molti anni, a volte trascurati e non valorizzati o come funzionano gli alveari.

Tra i progetti futuri, è nell’aria l’idea di dare vita a una rete di collaborazioni con altri “farmer” come loro, in modo da allargare la produzione e far fronte a alle numerose richieste di questi mesi. Più nel breve termine, OrtoBee si sta preparando a creare due nuovi pollai utilizzando esclusivamente il metodo di allevamento del Rapace di Beano, un ragazzo di Udine che sta portando avanti una vera “rivoluzione della gallina”, che pensa innanzitutto al suo benessere, trattando questi animali come tali e non come macchine per produrre uova. Ogni uovo ha la sua particolarità, così come ogni gallina ha le sue tipicità e un proprio carattere. E così, la loro voglia di cambiamento investe ogni aspetto di questa realtà agricola, giovane e innovativa.

“Nell’alternarsi delle stagioni, la terra racconta le storie del vento, della pioggia, delle pietre e delle radici e il vero contadino è colui che sa ascoltarle”.Fabrizio Caramagna Fonte: https://www.italiachecambia.org/2020/09/ortobee-rete-agricola-terreni-abbandono/?utm_source=newsletter&utm_medium=email

Giardino, orto e piante d’appartamento, i lavori da fare nel mese di febbraio

orto-disegno-400x250

 

Febbraio ricordiamolo è un mese invernale; come tale freddo e soggetto a gelate, tutti elementi da tenere in considerazione prima di mettere le mani sulla terra con semine sbagliate. Quindi continuiamo a seguire le sane e vecchie tradizioni contadine: a febbraio, si lavora il suolo e si interra il letame; si potano gli alberi da frutta con accuratezza e, seguendo le fasi lunari, si procede alle semine degli ortaggi che mangeremo in primavera. Ecco qualche consiglio green su come organizzare a Febbraio il vostro lavoro su giardinoorto e piante d’appartamento:

 

Vasi
A fine mese iniziate a rinvasare le piante che necessitano di vasi più grandi, facendo attenzione ad usare contenitori ben lavati e poco più grandi di quelli usati precedentemente.

Piante rampicanti

Questo è il momento giusto per ripulire e preparare alla nuova stagione i rampicanti, eliminando tutti i rami secchi di passifloraclematidirose e gelsomini. Se si desidera un bel roseto occorre agire adesso e potare la pianta, così come per la stella di Natale. La potatura, è il caso di ricordarlo, non è un’operazione semplice fate quindi molta attenzione.

Irrigazione
Innaffiate 
con una certa regolarità le vostre piante d’appartamento senza esagerare. Inoltre, mantenete sempre umide le palline d’argilla espansa o i sassolini presenti nei sottovasi e vaporizzate periodicamente le foglie.

Concime
Per le piante di casa che hanno un vaso capiente aggiungete il terriccio di lombrico

Siepi e alberi da frutto

Per quanto riguarda il vostro giardino, alle prime avvisaglie di clima tiepido iniziate la potatura delle siepi e degli alberi da frutta, gli arbusti da fusto e si continua a preparare il terreno con concimi vari. Occhio alla vangatura, deve essere profonda in modo da portare in superficie i parassiti che verranno così distrutti dal freddo. Anche in questo caso è importante porre la massima attenzione, in caso di potatura sbagliata questa potrebbe impedire all’albero di fiorire e portare frutta. Le regole al riguardo sono semplici: non bisogna essere insicuri, meglio procedere con un taglio netto e deciso; farlo alla giusta distanza dalla gemma; il più possibile inclinato.

Per quanto riguarda invece l’orto ecco cosa fare:

Per avere un buon raccolto a febbraio è necessario iniziare a preparare il terreno vangandolo e concimandolo e quando le temperature saranno più miti iniziate la semina di carote, cavolfiori, cipolle, fave, lattughe, melanzane, meloni, peperoni, piselli, porri, prezzemolo, ravanelli, rucola, spinaci, valeriana, zucchini. L’operazione, come suggerito dagli antichi contadini, va fatto quando la luna è più favorevole: “Gobba a ponente luna crescentegobba a levante luna calante”: recita un famoso detto. Per cui occhi sul calendario e, soprattutto, sulla gobba della luna. Con la luna calante conviene seminare al riparo gli ortaggi di foglia e il sedano e a dimora le bietole, gli spinaci, la lattuga. Con la luna crescente, che ci guarda da lassù, si preferisce concimare all’aperto carote, ravanelli e piselli mentre al riparo le aromatiche.

Fonte. Tuttogreen.it