Incentivi GPL e metano: i fondi disponibili nel 2017

La trasformazione a GPL e metano della propria auto è possibile grazie agli incentivi ICBI 2017. Tutti i dettagli.elenco-auto-a-metano

Chiunque stia cercando incentivi GPL e metano questo potrebbe essere il momento giusto grazie al fondo ICBI. Il condizionale è d’obbligo perchè l’“Iniziativa carburanti a basso impatto” è stata confermata anche per il 2017 ma il tetto stabilito è di 1.807.500 euro e non vale in tutta Italia. Al 31 gennaio – comunica il Consorzio Ecogas – è stato impiegato circa il 50% del fondo destinato ai cittadini (un milione e 500mila euro) e circa il 6% del fondo destinato ai veicoli commerciali (circa 300.000 euro). I contributi vanno dai 500 ai 1.000 euro per trasformazione con differenze a secondo della tipologia di impianto scelto e del tipo di veicolo, automezzo privato o veicolo commerciale. In ogni caso una cifra solo vicina a un terzo dell’intero prezzo da sborsare per la conversione dell’impianto.

Incentivi GPL 2017, 500 euro per i privati

Gli incentivi ICBI rappresentano una delle misure messe in atto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per ridurre l’inquinamento atmosferico. L’iniziativa non è però diffusa su tutto il territorio nazionale ma è riservata ai comuni che decidono l’adesione. Tra questi il capofila è il Comune di Parma insieme ad altre 674 amministrazioni comunali aderenti, sparse un po’ in tutte le regioni d’Italia. Gli incentivi GPL e metano sono disponibili su auto private a benzina e su veicoli commerciali a benzina o gasolio. Quattro le tipologie di contributo: auto private a benzina Euro 2 o 3 hanno diritto a 500 euro di incentivo, di cui 350 a carico del fondo ICBI e 150 a carico dell’officina richiedente. Le auto che montano un impianto a metano hanno, invece, uno sconto di 650 euro (500 dall’ICBI e 150 dall’officina). Per i veicoli commerciali con massa inferiore a 3,5 T, invece, il contributo è di 750 euro nel caso di trasformazione a Gpl mentre un impianto a metano prevede uno sconto in fattura di 1000 euro indipendentemente dalla classe di inquinamento del veicolo.

Incentivi metano 2017, novità per i diesel

Inoltre è presente un programma sperimentale che permette di installare un impianto a metano o GPL anche per le auto diesel: l’importo per veicolo ammonta rispettivamente a 750 euro per un impianto a GPL e 1000 euro per uno a metano. Il progetto è però diretto solo alle aziende o agli enti pubblici con sede nei Comuni aderenti, e dotati di Mobility Manager di area o di azienda. I veicoli in questione monteranno un dispositivo che rileverà i valori reali delle emissioni in tempo reale e il principale inquinante monitorato sarà il particolato (PM). L’obiettivo è quello di consentire la libera circolazione nei comuni di questi veicoli durante i provvedimenti di limitazione al traffico. Per usufruire dell’incentivo il cittadino residente in un comune aderente ad ICBI deve recarsi presso uno degli installatori che aderiscono all’iniziativa. L’officina prenota via internet il contributo dopo aver verificato che il veicolo e il proprietario abbiano i requisiti necessari. Il cittadino fruisce dell’incentivo tramite uno sconto riportato direttamente in fattura mentre il Comune provvederà ad effettuare i rimborsi alle autofficine.

Fonte: edcoblog.it

Detrazioni fiscali per l’efficienza energetica, il vademecum ENEA per il 2017

immagine

Proroga degli ecobonus, aumento degli incentivi e possibilità di cedere il credito: sono solo alcune delle misure per promuovere l’efficienza energetica introdotte o confermate per il 2017. Nell’ambito delle azioni del Programma nazionale di informazione e formazione. Proroga degli ecobonus, aumento degli incentivi e possibilità di cedere il credito: sono solo alcune delle misure per promuovere l’efficienza energetica introdotte o confermate per il 2017. Nell’ambito delle azioni del Programma nazionale di informazione e formazione gli esperti dell’Unità efficienza energetica dell’ENEA hanno preparato un sintetico vademecum sulle agevolazioni in tema di risparmio ed efficientamento energetico per le abitazioni. Il prossimo 7 febbraio, inoltre, all’ENEA si terrà una giornata con tutti i soggetti interessati a progetti, proposte e iniziative del Programma nazionale di informazione e formazione sull’efficienza energetica per il 2017. Una delle novità di maggiore rilievo previste dalla Legge di Stabilità è la proroga fino al 31 dicembre 2017 delle detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, il cosiddetto Ecobonus. Gli interventi di efficientamento di parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio sono invece stati prorogati fino al 31 dicembre 2021. In quest’ultimo caso e qualora siano rispettate un insieme di condizioni riportate nel provvedimento, l’incentivo può salire al 70 o anche al 75% del totale delle spese. Il tetto massimo delle spese detraibili è di € 40.000 per ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio e occorre comunque che vi sia l’Attestato della Prestazione Energetica degli edifici (APE), redatto da professionisti abilitati. L’agevolazione è prevista anche per edifici di proprietà di istituti autonomi per le case popolari e adibiti ad edilizia residenziale pubblica; inoltre, per questa tipologia di lavori, i soggetti beneficiari possono anche cedere il credito (basato sulla spesa sostenuta) ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati con la facoltà di successiva cessione del credito. Ad oggi rimane esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari: le modalità di attuazione di tale opportunità saranno presto definite dell’Agenzia delle Entrate. Un altro capitolo importante riguarda le detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili. Agli interventi di ristrutturazione iniziati dal 1° gennaio 2016 è riconosciuta una detrazione del 50% dall’imposta lorda per ulteriori spese documentate sostenute nel 2017 (per un ammontare non superiore ai 10.000 euro), anche relative all’acquisto di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni e per apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzate all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Per le schermature solari sono stati confermati nel 2017 gli incentivi già previsti fino allo scorso anno da Ecobonus e Conto Termico. Con la Legge di Stabilità 2017 il Governo si è impegnato a prorogare al 31 dicembre 2019, all’interno del primo provvedimento utile, la detrazione dall’IRPEF del 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA sull’acquisto di immobili residenziali dal costruttore, ovverodi abitazioni di classe energetica A o B cedute dalle imprese costruttrici.

Diverse opportunità riguardano la PA, per interventi di efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, all’interno del cosiddetto Nello specifico, 200 milioni di euro sono riservati alle Pubbliche Amministrazioni per interventi di efficienza energetica: in vigore dal 31 maggio 2016, il cosiddetto Conto Termico 2.0 potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto 28/12/2012, affinché il settore pubblico possa esercitare un ruolo sempre più virtuoso come previsto dalla Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. L’obiettivo di queste incentivazioni è di contribuire al raggiungimento degli obiettivi in tema di efficienza energetica, tenuto conto dell’aumento dei consumi di energia per usi civili. Secondo le stime provvisorie elaborate dal Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, fra il 2014 e il 2015, in Italia la percentuale di consumi di energia per usi civili è arrivata al 37%, per un totale di 46,6 Mtep con l’aumento di un punto percentuale. Per raggiungere l’ambizioso obiettivo di un risparmio dei consumi energetici del settore civile di 4,9 Mtep nel periodo 2011-2020 (di cui 2,4 già conseguiti al 2015) occorrono quindi tutte le misure in campo, non ultime quelle derivanti dalla Legge 232 dell’11 dicembre 2016, cosiddetta Legge di Stabilità 2017.

Fonte: ecodallecitta.it

Francia emetterà il primo stato ‘legame verde’ nel 2017

segolene_royale_creditfrance_ecologie_energie_flickr

Francia diventerà il primo stato al mondo ad emettere obbligazioni “verdi” nel 2017, come parte del suo sforzo per finanziare gli investimenti a basso impatto ambientale. 

Le condizioni di mercato permettendo, lo Stato francese sarà il prossimo anno emettere le sue prime obbligazioni verdi. Progettato come una fonte di finanziamento per i progetti ambientali, questi prodotti finanziari sono stati in precedenza appannaggio di imprese e un gruppo selezionato di istituzioni pubbliche. La Francia è “conferma la sua posizione come la forza trainante dietro la continua ambizione dell’accordo di Parigi, concluso nel dicembre scorso, diventando il primo stato al mondo ad emettere obbligazioni verdi”, Ségolène Royal, il ministro francese per l’ecologia, ha detto il Venerdì ( 2 settembre) in una dichiarazione congiunta con il ministro delle Finanze Michel Sapin.

“L’arrivo di Stato francese sul mercato obbligazionario contribuirà ad accelerare il suo sviluppo, per fare di Parigi una delle più importanti centri finanziari per sostenere la transizione energetica”, ha aggiunto Sapin.

Un impegno 9000000000 € in tre anni

In realtà, questo annuncio è solo una conferma: in una conferenza sull’ambiente, il 25 aprile di quest’anno, il presidente François Hollande ha detto che il paese si stava preparando il suo ingresso nel mercato obbligazionario verde. La dichiarazione congiunta vagamente accennato “un’operazione del valore di diversi miliardi di euro”. Wildlife ONG WWF Francia specifica una cifra più precisa di “9 miliardi di euro in tre anni”, con l’obiettivo, in concreto, di finanziare gli investimenti “verdi” nel terzo turno degli investimenti di Francia per il programma futuro. L’organizzazione indipendente la tutela dell’ambiente ha detto che “ha accolto con favore” questo passaggio dallo stato francese. Pascal Canfin, il direttore generale del WWF Francia, ha detto che vede “due aspetti positivi importanti” nella decisione. In primo luogo, protegge “€ 9 miliardi di finanziamento pubblico per la transizione ecologica, qualunque sia il risultato delle elezioni future”. E in secondo luogo, l’esempio della Francia potrebbe ispirare altri paesi, come la Cina o il Regno Unito, per investire in obbligazioni verdi.

Un mercato in forte espansione

Il giovane mercato obbligazionario verde prima apparizione nel 2007, con obbligazioni emesse da istituzioni pubbliche come la Banca europea per gli investimenti e la Banca Mondiale per finanziare progetti di efficienza energetica e di energia rinnovabile, tra gli altri. Più di recente, le aziende come EDF, Air Liquide, Engie e Schneider Electric hanno aderito al mercato come strumento sia di finanziare la loro transizione energetica e la diversificazione delle loro investitori. Le autorità locali hanno anche aderito al partito, con, ad esempio, le obbligazioni verdi emessi dalle regioni di Île-de-France, Nord-Pas-de-Calais e Provenza-Alpi-Costa Azzurra per finanziare progetti di trasporto pubblico e l’energia aggiornamento efficienza. Il mercato globale per le obbligazioni verdi è cresciuto da soli $ 13 miliardi nel 2013 a $ 48 miliardi nel 2015, e si prevede di colpire il segno di $ 100 miliardi di quest’anno, secondo i dati del governo francese.

Fonte: euractiv.com