Nel 2014 la crescita del fotovoltaico si sposterà in Asia

Nel 2013 la maggiore crescita del fotovoltaico si è registrata in Asia, soprattutto in Cina e Giappone e la tendenza dovrebbe continuare anche nel 2014. Il trend positivo dovrebbe incoraggiare anche la diffusione di nuove tecnologie.

Il mondo del fotovoltaico evolve rapidamente e il suo baricentro si sta spostando sempre di più verso l’Asia. Se nel 2012 Europa e Nord America contavano per l’80% della potenza degli impianti installati, lo scorso anno la quota è scesa a poco più del 60%. Nel 2013 la crescita maggiore si è registrata infatti in Cina, Giappone e Tailandia, con tassi annui superiori al 100% in tutte  le tre nazioni. IN Europa, Germani, Italia e Francia hanno invece mostrato una contrazione rispetto al 2012. Per il 2014 i tassi saranno più modesti, ma comunque allineati alla media mondiale di un + 20%. Complessivamente, ci si aspetta che nel 2014 nella zona Asia-Pacifico verranno installati oltre 23 GW di nuovi impianti, oltre il 50% del totale mondiale. Dopo un paio di anni di difficoltà, i principali produttori di solare (concentrati in Asia) stanno tornando a fare profitti e a recuperare i costi di investimento. Questo permetterà anche di iniziare a sviluppare nuove tecnologie, come il taglio del policristallo con filo diamantato e soprattutto la diffusione di moduli di silicio di tipo n, meno sensibili alla degradazione indotta dalla luce. Sorprende un po’ la previsione di SolarBuzz di un +20% per l’Italia nel 2014, che dovrebbe essere dovuto essenzialmente ai benefici economici indotti dall’autoconsumo. A fine febbraio 2014 l’Italia disponeva di 17,6 GW di potenza fotovoltaica installata, la seconda nel mondo dopo la Germania. Con questi numeri, una crescita del 20% ci porterebbe tranquillamente sopra i 20 GW.

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Fonte: ecoblog.it

Abiti da sposa Equostyle, la collezione etica per la primavera estate 2014

Abiti da sposa equosolidali li presenta Equostyle collezione da sposa per la primavera estate 2014

L’abito da sposa deve certamente essere bellissimo ma può anche essere etico e provenire da un progetto che mette d’accordo il lusso con la solidarietà. Non sono sogni a vanvera ma concrete realtà per chi ha voglia di approfondire le offerte di un mercato che non è solo globale ma anche equo e solidale. Ecco nascere la linea Equostyle collezioni da sposa in quel di Brescia.

Equostyle la posa etica collezione primavera estate 2014

 

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Spiegano le ideatrici della linea Equostyle:

La ricerca di un progetto serio e condivisibile ha portato a trovare in Bangladesh, nel gruppo di produttori Aarong, un partner ideale data la loro notevole capacità nel lavoro al telaio e nella produzione di sete di alto livello. Dal Bangladesh, tramite la Cooperativa Solidarietà che si è occupata dell’importazione, approdiamo al lavoro della sartoria della Cooperativa sociale AESSE Ambiente e Solidarietà.Il risultato di questa collaborazione è una collezione fatta di pezzi unici, accomunati dalla preziosità della stoffa, una seta tessuta manualmente che da sola riesce a comunicarci il grande progetto a cui appartiene e che vuole salvaguardare un metodo di lavoro artigianale che, se non supportato da ordinativi, potrebbe facilmente scomparire.

Il Bangladesh, vale la pena ricordarlo, è un Paese che fonda la sua economia sulla moltitudini di mani che lavorano il tessile per le grandi catene mondiali della moda sia low cost sia di lusso e che ha visto recentemente proteste soffocate dal Governo per ottenere il riconoscimento di salari dignitosi. Veniamo alla collezione di abiti che sono in linea con una sposa protagonista del suo tempo seppur romantica e a tratti sbarazzina. Molte spose hanno preferito la versione corta dell’abito che meno formale rende il matrimonio più divertente; altre spose si sono concentrate sulla scelta dell’abito lungo che mai però risulta pesante o pomposo sebbene rifinito egregiamente. Alcuni abiti presentano una nota di colore che rende la sposa contemporanea e divertente mentre in altri abiti si innestano stoffe che provengono da paesi lontani a ricordare che una sposa con la sua bellezza porta amore e lo diffonde. L’atelier si trova Brescia in Via San Faustino, 22 e la collezione viene presentata anche on line sul sito della bottega. Il progetto però è molto più ampio, anche se trova espressione immediata e diretta proprio nell’abito da sposa, e riguarda tutti gli aspetti organizzativi del matrimonio, dal catering, al viaggio di nozze, alle acconciature e finanche ai fotografi che si approvvigionano presso una filiera equo solidale. Per chi desidera vedere in anteprima la collezione primavera estate 2014 l’Atelier si trasferisce dal 28 al 30 marzo a Fa la cosa giusta ai padiglioni di Fiera Milano City.

Fonte: ecoblog

Emissioni e consumi elettrici in calo, rinnovabili in crescita: i dati del rapporto ISTAT ‘Noi Italia 2014’

L’Istat ha pubblicato il rapporto “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, con dati aggiornati, per quanto riguarda l’energia, al 2011 e al 2012. Calano i consumi elettrici, cresce il contributo delle rinnovabili. Sul fronte emissioni, si avvicina il target nazionale del Protocollo di Kyoto378113

Calano i consumi elettrici, crescono le rinnovabili, diminuiscono le emissioni di gas serra. Lo rivela il rapporto “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” appena presentato dall’Istat con dati aggiornati al 2011 e al 2012.

Consumi elettrici

Nel 2012, i consumi elettrici in Italia sono stati pari a 5.082,9 kWh per abitante, con un decremento rispetto al 2011 del 2,4% circa (secondo Terna il calo era stato del 2,8%) , un dato poco al di sopra dei valori registrati nel 2009 (4.999,7). L’indice fornisce anche informazioni specifiche sui singoli settori merceologici. Sempre nel 2012, ad esempio, il consumo complessivo di energia elettrica è aumentato nel comparto agricolo (+0,3%) e nel terziario (+3,4%) mentre è stato registrato un calo significativo nell’industria (-6,6%), e nel residenziale (-1,0%). Un trend sul quale ha indubbiamente inciso la crisi economica, ma sul quale può aver avuto un certo peso anche la particolare mitezza del clima.
A livello regionale, consumi elettrici inferiori alla media nazionale si sono registrati nelle regioni del Mezzogiorno, ad eccezione della Sardegna (+26,3% rispetto al valore italiano), nonché in Liguria (-22,8%), Lazio (-19,6%) e Marche (-8,1%). Consumi nettamente al di sopra della media nazionale, invece, in Friuli-Venezia Giulia (+53,4%) e Valle d’Aosta (+48,9%). Tornando al trend nazionale, il calo del fabbisogno elettrico nazionale si è confermato anche nel 2013, con una flessione su base annua del 3,4% (vedi dati Terna aggiornati).

Energie rinnovabili

Per quanto riguarda invece le rinnovabili, secondo il rapporto Istat nel 2012 la quota del consumo nazionale lordo di energia elettrica coperta da fonti pulite è stata pari al 26,9%, in aumento di 3,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Un dato in linea con le stime diffuse dal GSE, che per lo stesso periodo indicava una percentuale del 27,1%. La distribuzione sul territorio nazionale evidenzia la prevalenza dell’idroelettrico nelle regioni montuose e della fonte eolica nel Mezzogiorno. «Si segnala invece una sostanziale uniformità in tutta Italia nello sviluppo della produzione di energia elettrica da biomasse – si legge inoltre nel rapporto – mentre la Toscana è l’unica regione in Italia a produrre energia geotermica».
Emissioni di gas serra

Nel 2011 in Italia sono stati emessi 488,8 milioni di tonnellate di gas serra espresse in termini di CO2 equivalente, pari a un calo del 2,3% rispetto all’anno precedente. Il dato è lo stesso contenuto nell’Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera dei gas serra per l’anno 2011 pubblicato dall’ISPRA, e rivela un calo del 5,8% rispetto ai valori del 1990, a fronte di un impegno nazionale di riduzione del 6,5% nel periodo 2008-2012. .

Fonte: ecodallecittà

Ecobonus 65%, il Governo si impegna alla proroga per tutto il 2014

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Il Governo si impegna a prorogare per tutto il 2014 le formule di detrazioni fiscale del 65%, o in alternativa a stabilizzarle permanentemente. Le Commissioni riunite Ambiente e Finanze della Camera hanno infatti approvato una risoluzione per l’estensione delle agevolazioni sugli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica, in scadenza al 31 dicembre. La risoluzione, che vede come cofirmatari il presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci (nella foto a sinistra), e Daniele Capezzone, impegna il Governo a inserire nella Legge di stabilità per il 2014 una serie di misure urgenti per mettere in sicurezza e riqualificare dal punto di vista energetico il patrimonio edilizio pubblico e privato. Come sottolineato da Realacci, la risoluzione riconosce un vantaggio in più agli interventi di riqualificazione energetica e messa in sicurezza antisismica rispetto alle altre agevolazioni previste per l’edilizia. Solo il primo gruppo di interventi godrebbe infatti della proroga del 65%, mentre per gli altri, come ad esempio le ristrutturazioni, le detrazioni seguirebbero l’iter previsto dalle norme in vigore. La risoluzione chiede al contempo di estendere le detrazioni anche agli interventi sugli edifici destinati all’edilizia residenziale pubblica, comprendendo anche il consolidamento antisismico degli edifici ricadenti in aree ad alta pericolosità sismica, i beni immobili strumentali e le strutture alberghiere.

Fonte: Esco Italia