Verdure grigliate e barbecue vegan con 125 ricette golose

La griglia e le verdure sono le protagoniste del ricettario “Grigliate vegan style” scritto da John Schlimm che in 125 ricette ci propone anche tapas, insalate, primi, piatti unici e dolci rusticibbq-grill-620x350

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I maniaci della griglia ma anche vegani convinti nel libro Grigliate vegan style(Sonda Edizioni, 19,90 €) scritto da John Schlimm e curato nella versione italiana da Yari Prete trovano 125 ricette per dare sfogo alla loro incontenibile creatività. Il libro è interessante perché propone il grill (magari un barbecue solare!) come sistema di cottura anche per dolci rustici o primi piatti unici. I consigli dunque, per affrontare questo sistema di cottura sono molteplici e sono svelati anche molti trucchi per ottenere grigliate perfette con verdure un po’ difficili come i pomodori, ad esempio. Due parole le spendo sull’autore, l’americano John Schlimm che negli Usa è una vera celebrità: ha vinto moltissimi premi per i suoi libri di cucina e sopratutto è un esperto in birre. Dunque il libro in effetti è piuttosto rivoluzionario, almeno per gli Stati Uniti dove la griglia è molto usata e dove c’è proprio l’abitudine di fare giganteschi barbecue aperti a amici e vicini di casa in cui chili e chili di carne ci finiscono su. Ecco che la proposta di Schlimm assume il valore di una vera alternativa. Di seguito vi lascio la ricetta dei pomodori grigliati poiché garantisce un risultato perfetto per questo ortaggio che diversamente, se cotto male, potrebbe risultare molle e acquoso.

Ingredienti

8 fogli di basilico fresco sminuzzate, 4 pomodori maturi ma sodi tagliati a metà e in diagonale, sale marino integrale, pepe nero appena macinato

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Tagliamo il basilico alla chiffonade, ossia raggruppiamo le foglie e arrotoliamole come un sigaro, sminuzziamole con un coltello affilato. Posizionandovi sopra al bidoncino del compost, usate il mignolo per togliere i semini dei pomodori e la polpa interna. Scaldate il grill a fiamma alta. Condite bene i pomodori con sale e pepe e spennellate l’interno con l’olio di oliva. Usante una griglia fitta sistemate i pomodori sul barbecue con la parte interna a contatto con la piastra. Coprite il grill e lasciateli cuocere circa 4 minuti. Togliete i pomodori dalla piastra con una spatola sottile di metallo. Sistemate i pomodori su un vassoio, con la parte interna rivolta verso l’alto. Aggiungete un filo di olio e un pizzico di sale e pepe. Terminate la preparazione aggiungendo il basilico sminuzzato alla chiffonade.

Fonte: web

Meduse in mare, la mappa e la app per segnalare gli avvistamenti e la ricetta per gustarle

Meduse in mare anche se non fa troppo caldo. La causa dei banchi di meduse presenti in questi giorni nel Mar Mediterraneo è dovuta alla pesca intensivamarevivo-620x350

Mancano i predatori naturali e le meduse proliferano in mare, anche se le temperature estive non giustificano la loro massiccia presenza nelle nostre acque. Come evitare un incontro ravvicinato in acqua e sopratutto come ridurre la loro presenza in mare? I bagnanti sono le sentinelle migliori per controllare a lungo e in maniera capillare il mare e dunque ecco tornare anche per quest’anno la mappa interattiva meteomeduse che può essere aggiornata da smartphone grazie a una App creata con il mensile Focus e in collaborazione con Università del Salento e CNR – Ismar. Per quanto riguarda il contenere la presenza delle meduse in mare arriva un consiglio dalla FAO e recepito d MareVivo: mangiare le meduse. Non sia considerata un aberrazione questa del mangiare meduse poiché posso assicurare e con certezza che queste hanno fatto parte della dieta di alcuni posti di mare come Torre del Greco, di cui so per certo che erano consumate quando pescate. In ogni caso MareVivo recupera questa antica tradizione della cucina povera di mare e grazie alla collaborazione con lo Chef Gennaro Esposito nasce il progetto La Tavola Blu rivolto agli istituti alberghieri che formano i nuovi chef e che propone la tutela degli stock ittici attraverso acquisti consapevoli di varietà di pesce meno commerciale ma altrettanto nutriente e gustoso.

Meduse con mozzarella di bufala con pesto di fiori di zucca

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Ingredienti

Meduse, mozzarella di bufala, fiori di zucca, un cucchiaio di pinoli, sale, olio evo, un bicchiere di acqua di mare, un po’ di zucchero

Preparazione

Le meduse prima di essere consumate vanno pulite per bene e liberate dai tentacoli che contengono le sostanze urticanti. Poi va eseguita la marinatura con un po’ di sale e zucchero. Una volta perso il liquido vanno risciacquate con acqua di mare e vanno scolate e asciugate.

Si prepara il pesto di fiori di zucca sbollentando i fiori in acqua bollente salata, vanno raffreddati, asciugati e pestati con i pinoli nel mortaio che sarà stato prima strofinato con aglio.

Una fetta di mozzarella di bufala sarà la base su cui appoggiare un cucchiaio di meduse ricoperte dal pesto di fiori di zucca. Accompagnare d bastoncini di zucchina alla julienne freschi.

Fonte: Itenovas

Un giorno da veg: cheesecake vegana, con tre ricette da non perdere!

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Voglia di cheesecake? Se la risposta è si, potreste sperimentare direttamente nella vostra cucina una di queste tre ricette veg che uniscono gusto, leggerezza e voglia di ingredienti sani e genuini. Chi non ha molto tempo per cimentarsi nella preparazione di prelibati, quanto elaborati, manicaretti e non vuole rinunciare alla dieta vegana, potrebbe trovare molto interessanti queste 3 versioni della cheesecake in salsa veg. Vediamole assieme.

Cheesecake al cioccolato

Un mix di sapori e aromi sorprendente che stupirà il vostro palato per i contrasti creati dai diversi ingredienti utilizzati. Per prepararla vi occorrono:

  • 400 gr di tofu
  • 200 ml di panna di soia
  • 1 bicchiere di latte di soia
  • 20 biscotti vegan
  • 2 cucchiaini di agar agar in polvere
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 4 di margarina
  • 1 pizzico di sale
  • cacao amaro in polvere
  • zucchero al velo
  • gocce di cioccolato fondente

Preparazione. Tritate nel mixer i biscotti nel frullatore e in una terrina con un cucchiaio amalgamateli alla margarina fino ad ottenere un composto omogeneo. Spalmatelo in uno stampo di quelli a cerniera di 24 cm di diametro schiacciando bene con il dorso del cucchiaio e infornate a 180 gradi per 10 minuti. Lasciate riposare in frigo per circa un’ora e nel frattempo frullate il tofu aggiungendo latte, zucchero, panna e sale. Mescolate accuratamente fino ad avere una crema morbida e piuttosto consistente. Aggiungete l’agar agar in polvere e in un pentolino mettere tutto il composto e portate ad ebollizione per qualche minuto continuando a mescolare e solo quando sarà intiepidito (circa 10 minuti) unite le gocce di cioccolato. Tirate fuori da frigo la vostra base e versatevi la crema di tofu, livellate bene e riponete nuovamente in frigorifero per almeno tre ore. A questo punto, guarnite la torta con una spolverata di cacao amaro e zucchero al velo.

Cheesecake di noci al cocco

Per realizzarla occorrerà un po’ di pazienza in più e tanta creatività e ingredienti non troppo convenzionali per una cheesecake. Infatti niente biscotti questa volta ma solo datteri, noci e nocciole. Per preparare la base vi occorreranno:

  • 250 gr di noccioleanacardi e noci brasiliane
  • datteri denocciolati
  • 250 gr di cocco grattugiato
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere

Per la crema di farcitura:

  • 250 gr di anacardi
  • 125 gr di tofu compatto
  • 125 gr di formaggio cremoso di soia
  • 125 gr di panna di soia
  • 150 gr di sciroppo di acacia
  • 1 cucchiaio di succo d’arancia
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia

Preparazione. Tritate il mix di noci e anacardi con il cocco e la cannella e aggiungete i datteri prima fatti rinvenire nell’acqua tiepida per 5 minuti, fino ad ottenere una crema granulosa che spalmeremo sul fondo di uno stampo circolare a cerniera schiacciando con il dorso del cucchiaio. Riponete la base nel frigorifero affinché raffreddi. Nel frattempo mettete gli anacardi in un piattino con dell’acqua per 5 minuti, sgocciolateli e frullateli assieme a tutti gli ingredienti della mousse. Così facendo otterrete un composto vellutato che spalmerete sulla base preparata precedentemente. Livellate bene con una spatola e riponete tutto nel freezer per almeno 3 ore.

Cheesecake con ciliegie

Ideale per chi ama il tofu e la frutta, la base di questo cheesecake si prepara con:

  • 100 gr di farina 00
  • 35 gr di zucchero di canna
  • 20 gr di olio di semi di mais
  • 80 gr di latte di soia
  • 1 quarto di bustina di lievito per dolci
  • 3 cucchiaini di cacao in polvere

Per la crema occorrono:

  • 350 g di tofu
  • 125 gr di panna di soia
  • 125 gr di zucchero di canna
  • 75 ml di olio di girasole
  • 2 cucchiai di amido di mais

Per la guarnizione:

  • 150 gr di ciliegie sciroppate

Preparazione. Unite la farina, il lievito, il cacao, il latte di soia e l’olio in una terrina e amalgamate per bene il tutto, mescolando accuratamente. Versate il composto in una teglia e livellate la superficie con il dorso del cucchiaio. Infornate  a 170° per 15 minuti. Mentre la base cuoce, mettete gli ingredienti per il ripieno in un robot da cucina e lasciate mescolare fino ad ottenere una miscela cremosa da stendere sulla base. A questo punto, infornate per altri 45 minuti a 170°. Una volta pronta, la vostra ‘tofucake’ può essere decorata con le ciliegie e riposta un’ora in frigo per solidificare.

Tutte e tre sono ricette da leccarsi i baffi!

Fonte: tuttogreen

Un giorno da veg: vellutata fredda di cetriolo e menta

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Chi l’ha detto che zuppe e vellutate sono indicate solo per scaldare le rigide giornate invernali? Anche d’estate, infatti, è possibile concedersi il piacere di una gustoso passato di verdure fresco e rigenerante, ideale anche per coloro che a tavola vogliono cibi rigorosamente ‘veg’. La ricetta che vi proponiamo è quella della vellutata di cetrioli e menta che, come anticipato, nasce per essere consumata a freddo proprio durante i mesi più caldi. Il segreto di questa preparazione sono i pochi e semplici ingredienti e la preparazione rapida. Ma vediamo nel dettaglio cosa ci occorre per prepararla in casa. Le dosi sono per 4 persone e sono prese con il vasetto dello yogurt da 125 gr. Ingredienti :

  • 1 vasetto e mezzo di yogurt di soia naturale
  • ½ vasetto di panna acida di soia
  • ½ vasetto di foglie di menta fresca
  • cipollotti verdi
  • cetrioli grandi
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale grosso
  • pepe bianco

Preparazione. Per prima cosa tagliate i cetrioli a metà per il lungo, privateli dei semi e cospargete di sale grosso per farli spurgare dell’acqua in eccesso. Fate riposare a lato in giù per 20 minuti sulla carta assorbente. Poi tagliate a tocchi e mettete nel mixer assieme ai cipollotti mondati  e tagliati a spicchi e agli altri ingredienti. Pepate a piacere ma non salate, per quanto puliate i cetrioli dopo il trattamento con il sale grosso, resteranno sempre già salati. Frullate i vari ingredienti fino ad ottenere un composto vellutato e omogeneo. Una volta pronto, non vi resta che lasciare riposare in frigo per almeno 3 ore. Servite in ciotole o bicchieri guarniti con foglia di menta e, a piacere, alcune rondelle di cetriolo sottilissime.

Facile, veloce, fresca e gustosa. Provare per credere!

Fonte: tuttogreen

Gli ingredienti della cucina naturale: l’anguria

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L’anguria (conosciuta anche come cocomero) è uno dei frutti dissetanti per eccellenza. Chi di voi nelle torride giornate d’estate non ne hai mai addentato una bella fetta? E’ infatti ricchissima di acqua, appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, come la zucca e il cetriolo. Il suo nome scientifico è citrullus vulgaris e la sua origine è antica. Proviene dall’Africa e le prime testimonianze della presenza dell’anguria si ritrovano già nell’Antico Egitto, perché gli Egizi collocavano le angurie nelle tombe dei Faraoni affinché se ne cibassero nella vita ultraterrena. E’ un frutto sicuramente gradito a chi ha problemi di peso perché ha pochissime calorie e zero grassi. Largo all’uso delle angurie nelle diete dimagranti, perché sazia, facilita la diuresi e la disintossicazione dell’organismo. E per questo è utile anche per combattere la cellulite. Dal punto di vista nutrizionale le angurie sono ricche di vitamina A, C e B6, quest’ultima molto importante per la salute del sistema immunitario e per il funzionamento del sistema nervoso. Mentre i sali minerali maggiormente presenti sono fosforo, magnesio ma soprattutto  potassio. Questo frutto estivo quindi, aiuta l’organismo nelle situazioni di stanchezza e spossatezza. Non meno importanti sono le proprietà antiossidanti poiché contiene carotenoidi, soprattutto il licopene (presente anche nei pomodori), che sono naturali antitumorali e antinvecchiamento.cocomero

Sono tantissimi i modi per consumare l’anguria, dalla classica fetta da morsicare ben fredda alle macedonie  al frullato con l’aggiunta di menta fresca. Noi ne suggeriamo due, completamente diversi l’uno dall’altro. La prima proposta è la ricetta dell’anguria in insalata, per consumare questo frutto in modo salato. Ecco gli ingredienti:

  • 300 gr di insalata verde mista
  • 400 gr di polpa di anguria
  • 100 gr di peperone
  • 200 gr di pomodori
  • basilico

Preparazione. Tagliate le verdure a striscioline e mescolatele in una insalatiera con l’insalata. A parte preparate una vinaigrette con le foglie fresche di basilico, sale, olio e aceto nelle quantità desiderate. Condite l’insalata e servite. L’altra idea riguarda l’anguria al cognac, e qui siamo nel regno delle consumazioni dolci. Vi occorrono questi pochi ingredienti:

  • anguria media
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 3 bicchierini di cognac

Preparazione. Tagliate l’anguria a metà e poi scavatene la polpa con l’aiuto di un cucchiaio da gelato, avendo cura di eliminare i semi. Mettete le palline d’anguria in un recipiente e distribuitevi sopra lo zucchero. Spruzzate  il cognac e trasferite il tutto all’interno dell’anguria scavata per bene fino alla parte bianca. Si può decorare il bordo scolpendo un orlo a zigzag. Riponete in frigorifero per almeno 2 prima di servire.

Fonte: tuttogreen

Gli ingredienti della cucina naturale: le susine e le prugne

Tra i vari frutti estivi un posto di riguardo va alle susine e alle prugne, anche se molti le confondono prendendole per la stessa cosa. Le susine sono i frutti della Prunus domestica mentre le prugne del Prunus salicina. Il primo è detto susino europeo mentre il secondo susino cino-giapponese. Si tratta di due varietà distinte per colore e forma che però hanno le stesse proprietà, perché appartengono alla famiglia delle Rosacee, sono originarie dell’Oriente e giunsero in Europa in seguito alle Crociate. Entrambi i frutti hanno molte varietà, che differiscono principalmente per il colore che va dal giallo, al rosso e al viola, e per la forma, in alcune varietà più tonda in altre più ovale. In Giappone sono diffuse le prugne umeboshi, una varietà molto apprezzata anche nella cucina macrobiotica, che si utilizzano come accompagnamento del riso, per via del loro sapore acido ed estremamente salato. sour and salty. Possono essere gustate persino prima del the verde matcha perché sembra che preparino il palato ad accoglierne il sapore simile all’erba. La susina ha un sapore acidulo per la presenza di acido malico. La prugna è invece più dolce. Comunque sia, in generale si tratta di un frutto dalle notevoli proprietà antiossidanti, questo secondo i risultati di uno studio condotto negli Stati Uniti, pertanto il consumo di susine aiuta a combattere l’invecchiamento e i radicali liberi perché abbondano in polifenoli, e non sono da meno dei più decantati mirtilli neri. Entrambi i frutti si consumano freschi ma le prugne si possono anche essiccare anche se il loro contenuto calorico e zuccherino aumenta notevolmente. Entrambe hanno proprietà lassative dovute alla presenza della difenil-isatina e di tante fibre. I benefici non sono solo per l’intestino ma anche per il sangue poiché viene facilitata l’eliminazione del colesterolo ‘cattivo’, il famigerato colesterolo LDL. Inoltre, l’elevata concentrazione di potassio fa sì che susine e prugne siano anche diuretiche e utili a combattere la ritenzione idrica. Dal punto di vista nutrizionale questi due frutti, oltre al potassio, contengono anche calcio, fosforo e magnesio, vitamina A, B1, B2, C, quest’ultima aiuta l’assorbimento del ferro, rinforza le difese dell’organismo, è antibatterica e antivirale.ricetta-prugne

Per tutte queste ragioni è bene approfittare della stagione estiva per gustare questi frutti, senza esagerare per evitare un eccessivo effetto lassativo,da giugno a settembre possiamo approfittare di tutte le diverse varietà che giungono a maturazione, mentre per il resto dell’anno abbiamo a disposizione quelle secche, altrettanto benefiche, solo un po’ più caloriche. Un lassativo naturale, da utilizzare in caso di reale necessitò, è dato dal decotto di prugne che si fa molto mettendo in un pentolino 5-6 prugne secche, aggiungendo acqua quanto basta per ricoprirle e portando a ebollizione per una decina di minuti. Si lascia raffreddate un pochino, quindi si mangiano le prugne bollite e si beve il decotto. In cucina le prugne e le susine sono perfette per i dolci come farcitura o decorazione e nelle marmellate, ma si accompagnano altrettanto bene nei piatti salati a base di carne e salumi. Il piatto più famoso forse è l’arrosto natalizio alla frutta secca. Un’altra cosa che si può fare a casa con le prugne, ma non solo, è essiccarle. Vengono perfette se si possiede un essiccatore anche se il forno, tenuto bassissimo e con lo sportello aperto, per 3-4 ore, farà un lavoro altrettanto egregio. Si potranno gustare così per tutto l’inverno frutti e verdure dell’estate. Una ricetta insolita per usare le prugne come antipasto sono i rotolini di speck e prugne secche. Fate rinvenire le prugne secche nell’acqua tiepida per 15 minuti,e sgocciolate e arrotolate attorno ad ogni prugna una fettina di speck. Infilzate uno stecchino per fermare il tutto.

Un’altra cosa che si può fare a casa con le prugne, ma non solo, è essiccarle. Vengono perfette se si possiede un essiccatore anche se il forno, tenuto bassissimo e con lo sportello aperto, per 3-4 ore, farà un lavoro altrettanto egregio. Si potranno gustare così per tutto l’inverno frutti e verdure dell’estate.

Fonte: tuttogreen

 

Gli ingredienti della cucina naturale: le pesche

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Tra i frutti più amati durante la stagione estiva, la pesca (nome scientifico Prunus Persica vulgaris) si caratterizza per il suo gusto fresco e dissetante nonostante il suo modesto apporto calorico. La pesca, infatti, come molta frutta è composta soprattutto da acqua (il 90 % circa) ed è una fonte di importanti nutrienti come sali minerali (in particolare potassio, sodio, calcio e fosforo) e complessi vitaminici (tra cui spiccano la vitamina A, B, C, E, K); questi frutti contengono anche zuccheri, proteine, lipidi, glucidi e fibre. Originarie probabilmente della Cina, tra tutte le varietà di pesche, se ne riconoscono tre tipi più diffusi: gialle, bianche e noci (o nettarine),ognuna caratterizzata da specifiche proprietà e virtù terapeutiche. In ogni caso, questo frutto ‘re dell’estate’ si distingue per il suo potere saziante e dissetante oltre che per la capacità di reintegrare i sali minerali persi soprattutto con il caldo durante la sudorazione. L’elevata concentrazione di vitamine C rende la pesca particolarmente utile per combattere le infezioni, fortificare le ossa e favorire il trasporto e l’assorbimento del ferro nel sangue; altra azione benefica è svolta dal beta-carotene contenuto nella pesca e che, con l’assunzione, si trasforma in vitamina A, valido alleato della pelle di cui favorisce l’abbronzatura, stimolando la produzione di melanina, e aiutando a mantenerla elastica e giovane.pesche-alla-griglia

Le uniche controindicazioni al consumo di questo frutto vanno rivolte ai pazienti diabetici e chi soffre di reazioni allergiche nei confronti della pelle vellutata delle pesche; per i bambini, inoltre, è meglio evitare che succhino il nocciolo data la presenza, per quanto ridotta, di una sostanza dannosa come l’acido cianidrico. In cucina le pesche si prestano a preparazioni dolci e possono essere trasformate in marmellate e composte da sole o assieme ad altri frutti. Una ricetta velocissima ma d’effetto sono le pesche grigliate accompagnate da sciroppo di lavanda e gelato al fior di latte. La preparazione è facile. Lavate bene delle pesche a pasta gialla e tagliatele a età, eliminando il nocciolo. Ponetele con la polpa verso il basso in una griglia già calda e fate cuocere per 4 minuti massimo senza girare. In una padella fate addensare 4 cucchiai di zucchero e uno d’acqua assieme ad 1 cucchiaino di fiori di lavanda essiccati finché il  liquido diventa sciropposo e di color ambrato, ma  non deve caramellarsi. Servite le pesche dal lato grigliato, nappate con lo sciroppo alla lavanda e una pallina di gelato.

Fonte: tuttogreen

Crema estiva fredda ma croccante

Vi proponiamo una ricetta ideale per l’estate. Ecco come preparare una crema estiva fredda ma croccante. Tra gli ingredienti – ancora una volta – escludiamo tutti quelli di origine animale.crema_estiva

Tempo necessario: 25 minuti

Ingredienti per 2 persone:

2 zucchine di media grandezza
1 patata a pasta gialla, media
1 fetta di pane nero di segale
1 tazzina di riso basmati, cotto
Dado vegetale
Semi di coriandolo
Semi di finocchio
Curcuma
Olio di arachide
Olio extravergine di oliva
Sale marino

Pulite e tagliate le zucchine in tronchetti di un paio di centimetri di lunghezza. Pelate le patate e affettatele in cubetti poco più piccoli di come avete tagliate le zucchine. Cuocete al vapore entrambi le verdure, in acqua salata, fino a che non saranno abbastanza tenere. Ripassate quindi le verdure in un tegame con olio di oliva per qualche minuto, unendo una punta di cucchiaino di semi di finocchio ed una di semi di coriandolo.

Aggiungete quindi un mezzo bicchiere d’acqua ed un pezzetto di dado vegetale e portate a bollore. Levate dal fuoco ed unite un generoso pizzico di curcuma. Riducete quindi il tutto ad una crema fluida con l’aiuto di un frullatore ad immersione. Lasciate raffreddare, travasando anche il contenitore. Riducete la fetta di pane di segale in cubetti piccoli ed omogenei. Friggeteli in abbondante olio di oliva finché non saranno croccanti.

A parte friggete il riso, scolato ed asciutto in olio d’arachidi fino a che non sarà croccante. Il riso basmati nella frittura tende a raggrupparsi e formare una cialda; cialda che poi spezzerete al momento della presentazione. Versate la crema ormai a temperatura in un paio di coppette. Depositate sopra i cubetti di pane e la cialda di riso spezzettata. Terminate con un pizzico di sale.

Fonte: il cambiamento

Seitan Gourmet

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La dieta depurativa e detox da OGM e pesticidi

Alcuni consigli per una dieta depurativa e detox per eliminare dal nostro organismo le tossinedetox-diet3

Depurare l’organismo da sostanze chimiche tossiche, residui di pesticidi, sottoprodotti di cibi OGM, farmaci, residui di chemioterapia, radicali liberi, metalli pesanti, alluminio o radiazioni non è sempre facile e richiede tempo e cure costose. Esistono molti metodi disintossicanti che possono presentare anche effetti collaterali, diversamente possiamo affidarci a cure naturali e dolci che se anche richiedono più tempo sono certamente più sicuri. E’ dunque possibile eliminare le sostanze nocive con delicatezza e scegliendo solo ingredienti naturali: ecco quali.

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La pectina della frutta risulta essere il metodo più delicato per eliminare le sostanze tossiche dal proprio organismo. Questa sostanza si trova nella parte fibrosa della frutta e in quantità abbondanti nei limes, limoni e altri agrumi come anche nelle mele e susine. Altre fonti di pectina sono le banane, uva, carote e cavoli. La pectina aiuta a disintossicarsi dai metalli pesanti, sostanze chimiche e altre sostanze nel flusso sanguigno. Dunque è necessario mangiare frutta a alto contenuto di pectina. Attenzione invece alle pectina venduta nei negozi di alimentari e verificare che sia sempre di provenienza naturale.

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Il coriandolo è una spezia deliziosa e ha effetti disintossicanti contro mercurio, metalli pesanti e altri contaminanti tossici. Esiste anche il succo di coriandolo da bere regolarmente oppure si può prendere l’abitudine di usarlo fresco nelle pietanze . Il coriandolo possiede anche proprietà antibatteriche e anti-fungine, riduce rapidamente infezioni e l’infiammazioni.

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La chlorella è una microalga marina monocellulare, considerata un superfood e in grado di rimuovere il mercurio e altri metalli pesanti dalle cellule. Troppa chlorella può produrre effetti collaterali – per lo più nel tratto digestivo. Va assunta gradualmente e lavora molto lentamente nel processo di disintossicazione.

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Il grano può essere assunto sotto forma di succo fresco centrifugando le piantine ed è uno degli alimenti che meglio si presta a rimuovere le tossine dall’organismo. E’ peraltro anche piuttosto facile da coltivare in casa. Nel cambio di dieta o usando questi prodotti può accadere che temporaneamente si avvertano dei leggeri effetti collaterali come mal di testa, nausee, vertigini, vomito, dolori muscolari o stanchezza, il che ci indicano che la cura sta svolgendo il suo effetto benefico e sono destinati comunque a sparire in pochi giorni. Al contrario se i sintomi sono persistenti, fermarsi e consultare il proprio medico.

Fonte: Underground health