I sindaci di 12 grandi città si impegnano a disinvestire dalle società di combustibili fossili, c’è anche Milano

La dichiarazione arriva dal network C40 e comprende tra le altre Londra, New York City, Berlino, Bristol, Città del Capo, Oslo: sostiene la finanza verde come strategia per ricostruire economie urbane eque e sostenibili e aumentare la resilienza alle crisi future

“Ora è il momento di disinvestire dalle società di combustibili fossili e intraprendere investimenti e politiche che diano priorità alla salute pubblica e del pianeta, per ricostruire una società più equa e affrontare questa emergenza climatica”. È questo l’impegno contenuto nella dichiarazione C40 lanciata oggi, cui Milano ha aderito. La dichiarazione di C40,  “Disinvestire dai combustibili fossili, investire in un futuro sostenibile”, riunisce i sindaci di 12 delle città più influenti del mondo, guidati dal sindaco di Londra, Sadiq Khan, e dal sindaco di New York City, Bill de Blasio. Oltre a Milano, anche Berlino, Bristol, Città del Capo, Durban, Londra, Los Angeles, New Orleans, New York, Oslo, Pittsburgh e Vancouver si sono impegnate a disinvestire dalle società di combustibili fossili e sostenere maggiori investimenti green, come parte del loro impegno per accelerare una ripresa verde e giusta post Covid-19. Annunciata nel corso di un evento virtuale della Settimana del clima a New York, la dichiarazione sostiene la finanza verde e senza combustibili fossili come strategia chiave per ricostruire economie urbane eque e sostenibili e aumentare la resilienza alle crisi future. I firmatari si impegnano a utilizzare la loro forza finanziaria per promuovere una transizione energetica giusta e pulita attraverso azioni concrete a livello cittadino, nazionale e internazionale.

Le città che aderiscono alla dichiarazione si impegnano a dare impulso a investimenti sostenibili e privi di combustibili fossili:
– adottando tutte le misure possibili per disinvestire le risorse cittadine dalle società di combustibili fossili e aumentando gli investimenti finanziari in soluzioni climatiche per contribuire a promuovere posti di lavoro dignitosi e un’economia giusta e verde;

– invitando i fondi pensione a disinvestire dalle società di combustibili fossili e aumentando gli investimenti finanziari in soluzioni climatiche per contribuire a promuovere posti di lavoro dignitosi e un’economia giusta e verde;

– promuovendo una finanza sostenibile e priva di fossili da parte di altri investitori e di tutti i livelli di governo, anche promuovendo l’importanza di politiche climatiche forti e a lungo termine e chiedendo maggiore trasparenza.

“Dobbiamo disinvestire dai combustibili fossili – ha commentato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, vicepresidente di C40 a capo della task force C40 per la ripresa post-Covid-19 -. Non solo perché hanno impatti dannosi sull’ambiente e sulla salute pubblica, ma anche perché investire nei processi legati ai combustibili fossili ha un impatto negativo su tutti gli sforzi con cui in modo congiunto stiamo cercando di contrastare il cambiamento climatico. A causa della nostra legislazione, Milano ha una leva limitata sulle risorse finanziarie della città, ma ha la responsabilità di supportare tutti gli stakeholder della città nello spostamento delle risorse verso investimenti sostenibili e di richiedere un impegno ancora più forte da parte loro. Vorrei che i cittadini e le imprese si unissero a me nel chiedere ai livelli più alti di governo di fermare investimenti pubblici contraddittori che continuano a sostenere i processi dipendenti dai combustibili fossili. Dobbiamo richiamare la loro attenzione sulla necessità di spostare gli investimenti su soluzioni a favore del clima e dell’ambiente, al fine di promuovere posti di lavoro dignitosi e un’economia giusta e verde”.

Secondo Energy policy tracker, più di 200 miliardi di dollari in fondi per la ripresa da COVID-19 sono stati impegnati per i combustibili fossili, sebbene investimenti rischiosi in carbone, petrolio e gas siano i fattori chiave dell’emergenza climatica. I continui investimenti nei combustibili fossili guidano le emissioni che mettono in pericolo gli obiettivi dell’accordo di Parigi, mettono a repentaglio gli sforzi per limitare l’aumento della temperatura a 1,5 °C e minacciano di bloccare pericolose emissioni di carbonio nelle economie, soprattutto perché i governi determinano i percorsi da preferire per la ripresa da Covid-19. Per fornire una ripresa verde e giusta, le città si stanno impegnando a utilizzare la loro sola influenza per promuovere investimenti ad alto rendimento nell’economia verde, che si stima possano già produrre rendimenti medi del 6,9% all’anno per i fondi sostenibili, rispetto al 6,3% all’anno per i fondi di investimento tradizionali. I sindaci riconoscono che queste strategie di investimento lungimiranti hanno un potenziale significativo per creare posti di lavoro, tutelare dal rischio climatico e facilitare un passaggio decisivo verso l’economia dell’energia pulita. Solo quest’anno, l’Agenzia internazionale dell’energia prevede che la domanda di petrolio diminuirà del 9%, dell’8% quella di carbone e del 5% di gas, mentre il solare dovrebbe crescere del 16% e l’eolico del 12%, rappresentando un’enorme opportunità di crescita. Negli ultimi anni, i leader delle città hanno portato avanti audaci iniziative di finanza sostenibile per aiutare ad accelerare la transizione verso l’energia pulita e allineare gli investimenti alle città resilienti del futuro. Nel 2018, il sindaco Khan e il sindaco de Blasio hanno istituito il Divest / Invest Fforum, una rete di partnership unica nel suo genere dedicata ad aiutare i leader cittadini ad accelerare disinvestimenti efficaci ed efficienti e investimenti verdi. All’inizio di quest’anno, i sindaci del network C40 hanno anche invitato i governi nazionali a porre fine agli investimenti pubblici nei combustibili fossili in risposta alla pandemia COVID-19. La dichiarazione “Disinvestire dai combustibili fossili, investire in un futuro sostenibile” segna un ulteriore e fondamentale passo verso la realizzazione della visione per un New deal verde globale, annunciato lo scorso ottobre al vertice dei sindaci mondiali C40 a Copenaghen, in Danimarca. Approvato da un’ampia coalizione di leader aziendali e sindacali, giovani attivisti e rappresentanti della società civile, il Global green new deal riafferma l’impegno a proteggere l’ambiente, rafforzare l’economia e costruire comunità più eque attraverso un’azione inclusiva per il clima.

Fonte: ecodallecitta.it

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