Pegaso: l’imprenditoria etica investe nella medicina sostenibile

Quando i valori dell’imprenditoria etica incontrano i principi della medicina sostenibile prende vita un altro modo di occuparsi di salute, in senso globale. Siamo andati in Veneto per conoscere i fondatori di Pegaso, che fin dall’inizio hanno deciso di investire in qualità e consapevolezza. La Pegaso è un’azienda veneta che produce composti naturali per la prevenzione e la cura delle comuni patologie. È caratterizzata da una forte prevalenza di donne nell’organico, ad iniziare dalle proprietarie, Cristina e Paola Tosi, fino allo staff manageriale e scientifico. Un modo etico e sostenibile di fare impresa e di occuparsi di salute

Da azienda familiare si è sviluppata per integrare e supportare il lavoro delle donne, spesso anche madri. Così, se si lavora in Pegaso, si ha la possibilità di lavorare da casa, di avere orari più elastici ma anche di partecipare ad una evoluzione continua per la qualità del lavoro e delle relazioni: corsi di yoga, PNL (Programmazione Neuro Linguistica) per comunicare con più consapevolezza e per crescere nella propria professionalità. Creare un gruppo coeso restituisce produttività; ognuno si sente parte integrante del team, impara le proprie responsabilità, il proprio ruolo e costruisce relazioni di fiducia.

La scelta di investire nella qualità viene applicata anche in altri campi. La famiglia Tosi ad esempio ha scelto di investire in ricerca scientifica per ottenere la massima efficacia dei prodotti offerti a medici e pazienti. Infatti oltre all’attività di produzione ha scelto di investire nell’ideazione di rimedi naturali, integratori alimentari e nutraceutici (elementi funzionali provenienti dal cibo). Prendendo spunto dalle tradizioni millenarie e dalla scienza dell’alimentazione si è voluto investire nella trasformazione degli estratti naturali, attraverso tecnologie moderne, amplificandone l’efficacia e la sicurezza.

Bruno, Paola e Cristina. La famiglia Tosi in occasione dei 25 anni di Pegaso

In questo campo investire in ricerca vuol dire fare sperimentazione clinica, verifiche di purezza, di stabilità e biodisponibilità (i componenti che realmente entrano e agiscono nel metabolismo). Arrivando a formulazioni in cui il fitocomplesso (l’insieme di tutte le componenti della pianta e non le molecole isolate) abbia una precisa e verificata attività fisiologica. In questo mercato l’affidabilità dei prodotti naturali è spesso lasciata alla volontà delle aziende produttrici perché sono ancore poche le normative e gli standard di riferimento. Molte regole di accuratezza non sono obbligatorie creando un panorama dei “rimedi naturali” disomogeneo e imprevedibile. Incontriamo Pegaso in occasione della terza edizione di Pegaso Academy, l’evento scientifico che ogni anno l’azienda sponsorizza. Quest’anno con GineConLogica medici e nutrizionisti si sono confrontati con colleghi e professionisti ponendo attenzione alla salute e al benessere delle donne. A 360 gradi: alimentazione, microbiota, movimento, psiche e gestione dell’umore in rapporto al sistema immunitario, agli ormoni e ai passaggi fisiologici del femminile (pubertà, fertilità, menopausa). “La gente ha voglia di essere più consapevole e chiede ai propri medici di essere più partecipe della propria salute. Vogliono fare scelte informate anche perché negli ultimi 50 anni, le aspettativa di vita sono cambiate molto, soprattutto in termini di qualità di vita. Le donne trainano questa spinta verso il benessere perché si assumono ancora il ruolo essenziale di gestire la salute della propria famiglia ma in più vogliono stare bene, anche con se stesse, sapersi proteggere e godere delle opportunità a disposizione”, ci spiega la responsabile dell’area ricerca dott.ssa Heide De Togni.

L’esigenza di salute sta cambiando, si conoscono i benefici di una medicina più consapevole che possa integrare diversi approcci. Così utilizzare un probiotico (microrganismi con attività specifica sul microbiota intestinale e quindi sull’intero organismo) diventa l’occasione per capire come migliorare la propria alimentazione, i propri ritmi, le proprie esigenze. Solo facendo cultura e investendo anche in una medicina più attenta alla fisiologia si può parlare realmente di prevenzione e di sostenibilità. La medicina sostenibile ha molte sfaccettature poiché si occupa della salute a lungo raggio nel tempo, della qualità di vita, della spesa economica sanitaria e dell’ambiente. Uno degli obiettivi è quello di ridurre il carico farmacologico delle persone, dove possibile, per limitare la tossicità dei farmaci di sintesi, l’inquinamento, la spesa farmaceutica e promuovere un benessere reale e duraturo. Ad esempio diverse opportunità di cura, provenienti proprio dalla natura, possono ridurre l’utilizzo degli antibiotici e limitare il problema sempre più diffuso dell’antibiotico resistenza, migliorando comunque le condizioni di risposta dell’organismo. Gli effetti positivi quindi sono anche sociali poiché intervengono in problematiche che la sanità ha difficoltà a gestire.

L’imprenditoria etica esiste e sembra sentire un po’ meno la crisi economica, tanto da investire in divulgazione scientifica, ricerca e buone relazioni. Forse la voglia di dare il meglio di sé ha spinto le sorelle Tosi a voler trasformare le proprie passioni e il proprio rigore in un’occasione di crescita anche del proprio territorio e del settore di riferimento grazie alla consapevolezza che solo insieme ci può essere un miglioramento della società.

Fonte: http://www.italiachecambia.org/2018/12/pegaso-imprenditoria-etica-investe-nella-medicina-sostenibile-io-faccio-cosi-235/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni

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