Germania, trasporto pubblico gratis contro lo smog: ‘Soluzione poco percorribile, difficile fare a meno della tariffa’

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Alfredo Drufuca, amministratore delegato di Polinomia, una delle più importanti società di ingegneria dei trasporti in Italia, dice : “La tariffa è sia dal punto di vista economico che tecnico un elemento fondamentale per governare domanda e offerta ma non solo”. Dai documenti che la Germania ha inviato a Bruxelles per dimostrare alla Commissione Europea di aver adottato misure anti smog efficaci, è emerso che il governo tedesco vorrebbe tentare una sperimentazione di “mezzi pubblici gratis” entro la fine dell’anno in cinque città: Essen, Bonn, Mannheim, Herrenberg e Reutlingen. L’esecutivo pensa in questo modo di ridurre il numero delle auto private. Una misura che qui in Italia è stata salutata da alcuni come un’azione seria e concreta, diversamente dalle promesse inevase e contraddittorie di casa nostra. Ma davvero lo è? Lo abbiamo chiesto ad Alfredo Drufuca, amministratore delegato di Polinomia, una delle più importanti società di ingegneria dei trasporti in Italia.

Cosa ne pensi della sperimentazione annunciata dal governo tedesco? Trovi che sia una misura opportuna ed eventualmente percorribile anche in Italia?

No. E per vari motivi. Il primo è che la tariffa del trasporto pubblico rappresenta una misura molto importante della merce che stai vendendo. Una cosa che non costa è una cosa usata male. Guarda ad esempio che cosa è successo al bike sharing a Milano nel periodo in cui era completamente gratuito. È stato male utilizzato e massacrato. La seconda ragione è di tipo più tecnico, ovvero la tariffa rappresenta comunque un filtro rispetto ad usi eccessivi e non gestiti del servizio stesso. È un potente strumento per regolare l’accesso al servizio e in assenza di questo strumento farei fatica ad adattare meglio la domanda all’offerta. La tariffa quindi come sistema di governo fondamentale della domanda e della domanda rispetto all’offerta. Il terzo motivo è che la tariffa in determinati assetti produttivi è uno degli elementi che serve a far funzionare in modo corretto i produttori. In un sistema in cui rappresenta uno degli elementi che devono portare ricavi all’azienda, la tariffa è una voce importante dei ricavi dell’impresa e dà dei correttissimi segnali alla stessa su come ci si comporta nel mercato, di come si mantiene l’utenza, ecc. diventa un elemento imprescindibile in un sistema del genere. Ma anche caso di net cost la tariffa rimane in ogni caso un segnale importante non tanto dell’impresa ma del concessionario, cioè del comune o di chi per esso, dell’andamento del servizio che si sta erogando.
Da ultimissimo il recupero tariffario rappresenta una parte tutt’altro che trascurabile della sostenibilità economico finanziaria dell’erogazione del trasporto pubblico, almeno a Milano è così. Quindi facciamo bene i conti prima di dire che anche qui si possa fare.

In Germania si parla di una sperimentazione che comunque coinvolgerebbe più di un milione di cittadini, non sembra una boutade.

Il termine sperimentazione usato dai tedeschi è comunque un termine serio. Se ci sono arrivati significa che vogliono capire effettivamente che cosa può succedere. Il fatto che sia realizzato in città medio piccole invece che in grandi città però pone una differenza piuttosto seria. Tradotto da noi: qui abbiamo dei servizi di trasporto pubblico, cioè servizi che riescano a presentare un’offerta di trasporto vagamente appetibile, solo nelle grandi realtà urbane. Sotto i centomila abitanti ti accorgi che stiamo parlando di poco nulla, di certo non stiamo parlando di un servizio di trasporto pubblico in senso proprio. C’è qualche autobus che gira, che è un’altra cosa. In questi casi sì che è venuto in mente più volte di dire ‘questi soldi buttati in questo modo, visto che c sono comunue dei costi importanti, potrebbero essere spesi in altro modo’, ma sarebbe un ripensamento a 360 gradi e comunque non sarebbe neppure sensato dare gratis un servizio che non c’è. Tornando alla Germania nelle ore successive alla notizia della sperimentazione è emerso che si tratta di un’ipotesi per ora priva di piani attuativi concreti. “Sta alle città stesse decidere se vogliono fare questo test”, ha dichiarato il ministro tedesco all’Ambiente, Stephan Gabriel Haufe, aggiungendo: “Le città devono venire da noi con la proposta del trasporto pubblico locale gratuito, poi vedremo se sarà fattibile”.

Fonte: ecodallecitta.it

 

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