Casa realizzata con stampanti 3D. Alla Svizzera il primato

La novità di DFAB House è che unirà diverse tecniche digitali, fra cui robot e stampanti 3d, per un processo integrato dalla progettazione alla costruzione

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Robot e stampanti 3D hanno, da qualche anno a questa parte, fatto il loro ingresso in molti settori industriali, rivoluzionandoli con risultati strabilianti. Se c’è un comparto dove le potenzialità dell’automazione potrebbero essere enormi ma in cui ci si scontra con dei limiti evidenti è sicuramente quello dell’edilizia. I cantieri sono infatti ambienti complessi e in costante evoluzione e per agirvi le macchine robotiche dovrebbero essere sufficientemente forti per poter gestire materiali pesanti ma al contempo piccole e leggere da riuscire ad entrare negli edifici e flessibili per potervici muovere agevolmente.
Robot e stampanti 3D, tanti vantaggi in edilizia
Nonostante queste difficoltà i vantaggi dell’utilizzo di robot e stampanti 3D nell’industria delle costruzioni potrebbero essere tanti, primo fra tutti la possibilità di assemblare strutture complesse in sito, ottimizzando il lavoro e riducendo i costi di trasporto. Motivo per cui la ricerca tecnico-scientifica è costantemente impegnata nel miglioramento dei progetti attualmente in corso.sv1

In Situ Fabricator 1, il robot costruttore più efficiente del mondo
Una delle ricerche più interessanti è sicuramente quella dell’ETH di Zurigo in Svizzera, capitanata dal ricercatore Markus Giftthaler, che ha sviluppato una nuova classe di robot particolarmente performante. Il prototipo di chiama In Situ Fabricator 1 ed è stato progettato con un approccio ‘bottom up’ al fine di ottenere una maggiore praticità.
I primi test sono stati positivi
Per testarne le performance, i ricercatori hanno utilizzato il robot per costruire un paio di strutture in un cantiere sperimentale in Svizzera chiamato NEST. La prima è un muro di mattoni ondulato lungo quasi 7 metri e alto due e la seconda è una complessa maglia di acciaio curvo riempita in un secondo momento di calcestruzzo. In entrambe i casi In Situ Fabricator 1 si è dimostrato all’altezza dei compiti.
Nel 2018 la prima ‘vera’ casa
Ora sembra arrivato il momento di fare sul serio. Il team dell’ETH ha infatti annunciato che, entro l’estate del 2018, verrà costruita nel campus universitario la prima casa realizzata esclusivamente grazie a robot e stampanti 3D. La DFAB House, questo il nome del progetto, avrà una superficie di 200 mq e sarà il primo prototipo che unirà l’utilizzo di diverse tecnologie all’avanguardia applicate all’edilizia.
Se ultimamente abbiamo assistito allo sviluppo di diversi manufatti realizzati da robot e stampanti 3D, la novità della DFAB House sarà quella di essere progettata e costruita grazie a diversi processi digitali.
Fonte: green.it

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