Smart energy, dal Siebel Energy Institute 300mila euro per sei progetti del Politecnico

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Anche il Politecnico di Torino alla conferenza “Energy Grid Cybersecurity” organizzata a Washington dal Siebel Energy Institute che con 300 mila dollari finanzierà sei progetti di ricerca. Il problema della sicurezza delle reti energetiche e il supporto che le ICT possono fornire per prevenire e risolvere situazioni critiche, sia di natura accidentale, che criminale, sono stati oggetto della conferenza “Energy Grid Cybersecurity”, che si è svolta a Washington, D.C (USA) dal 3 al 5 marzo scorsi; l’incontro internazionale è stato organizzato dal Siebel Energy Institute, un consorzio che vede il Politecnico di Torino partner di 8 tra i più prestigiosi centri di ricerca sui temi della smart energy: Carnegie Mellon University, École Polytechnique, Massachusetts Institute of Technology, Princeton University, University of California at Berkeley, University of Illinois at Urbana-Champaign, University of Tokyo e Tsinghua University. Scopo del consorzio, promuovere una rete internazionale e di altissimo livello tra soggetti che si occupano di ricerca in questo settore e valorizzare i progetti delle più prestigiose università internazionali; tra queste, il Politecnico, che ha ricevuto sei premi del valore di 50 mila dollari ciascuno, per un totale di 300 mila dollari, per progetti dei quali è capofila:

– Smart Grid Resilience: Automatic Real-time Detection and Prediction of Critical Conditions and Preventive Network Management Through Distributed Sensing, Smart Metering, Environmental/Social Info. Capofila: Ettore Bompard – Politecnico di Torino. Il progetto si pone come strumento per assicurare la continuità dalla fornitura energetica anche in situazioni critiche per le reti di distribuzione come incidenti, catastrofi naturali o attacchi. Utilizzando i dati provenienti da fonti eterogenee (consumatori, prosumer, sensori distribuiti sulla rete, contatori intelligenti, strumenti di monitoraggio ambientale) si genera un algoritmo aggiornato costantemente che permette di prevedere condizioni e situazioni critiche, ottimizzando quindi il funzionamento della rete.

– URBE – Understanding the Relationship Between Urban Form and Energy Consumption Through Behavioral Patterns (Capofila: Patrizia Lombardi – Politecnico di Torino). La ricerca studia i profili di consumo energetico dei cittadini degli spazi urbani negli edifici (calore, gas e elettricità) e la mobilità delle varie zone della città, in relazione sia alla morfologia urbana (ad esempio distanza media tra casa e luogo di lavoro, distanza dai servizi) che ai modelli comportamentali (ad esempio orario di lavoro e attività domestiche, mezzi di trasporto utilizzati). L’obiettivo è quello di definire, in modo efficace e efficiente, politiche di pianificazione urbana per creare condizioni ottimali di vivibilità.

– CCG – Cars, Communications, and the Grid (Capofila: Marco Ajmone Marsan – Politecnico di Torino). Lo studio analizza i vantaggi ottenibili dall’utilizzo congiunto di tre diverse tecnologie: comunicazioni wireless, car sharing e distribuzione di energia elettrica. A tal fine vengono implementati modelli matematici e di simulazione basata su dati reali. L’apporto professionale di esperti del settore di telecomunicazione, energia, trasporti ed economia aiuterà a pianificare una valutazione dei vantaggi tecnologici e economici e l’identificazione delle tecnologie necessarie per ottenerli.

– Power Aware – Lights Off, Brains On (Capofila: Antonio Vetrò – Politecnico di Torino).  Il progetto realizza una piattaforma web che mette a confronto modelli di consumo di energia per i cittadini con caratteristiche simili (in relazione ad esempio alle dimensioni dell’abitazione, al numero dei componenti familiari, al numero e alla tipologia di apparecchi) e predispone strategie di consumo per ridurre gli sprechi. Sono previsti servizi aggiuntivi per il calcolo preventivo dei consumi, così da cercare di modificare in maniera efficiente le abitudini di consumo.

– Big Data Platform for FFCS Design: From Gas to Electric (Capofila: Marco Mellia – Politecnico di Torino). Lo studio parte dalla piattaforma web in supporto a sistemi di car sharing che consente di noleggiare un’auto in un’area geografica definita. La piattaforma può fornire informazioni riguardo l’auto (posizione, condizioni generali, livello di carburante). L’applicazione di tecnologie di analisi di Big Data permette di decidere in che modo affinare il servizio. Tale approccio potrà essere utilizzato in futuro anche nel settore pubblico, per la gestione, ad esempio, del traffico urbano o del trasporto pubblico.

– Multi-modal Crowd Sensing to Monitor Buildings in Smart Cities (Capofila: Alessandro Rizzo – Politecnico di Torino). Utilizzare auto e droni per monitorare le condizioni di salute degli edifici e dei beni culturali. È questo l’obiettivo del progetto, che studia come si potrebbero utilizzare questi mezzi per installarvi sistemi di misurazione a infrarossi avanzati che possano, ad esempio, fornire indicazioni sull’umidità delle pareti, le dispersioni termiche, l’integrità strutturale delle facciate, ecc. Il progetto si propone di garantire l’accuratezza delle misurazioni, coniugandola con la sicurezza dei mezzi utilizzati. Il Siebel Energy Institute si propone inoltre di valorizzare anche la formazione, istituendo una rete tra le Scuole di Dottorato che prevede anche il finanziamento di borse di studio e progetti comuni. Quest’anno è stata premiata tra i dottorandi del Politecnico Maria Ferrara, del Dipartimento Energia.

Per il Politecnico, essere parte del Siebel Energy Institute è una grande opportunità”, commenta il Rettore Marco Gilli, a Washington insieme alla Prorettrice Michela Meo, referente delle attività del Politecnico per il Siebel Energy Institute: “Si tratta di una rete internazionale molto prestigiosa con partner accademici e industriali, all’interno della quale è possibile promuovere e sviluppare qualificati progetti di ricerca collaborativa, confrontarsi costantemente con i migliori ricercatori al mondo in questo settore emergente e insieme valorizzare le nostre strutture di ricerca e trasferimento tecnologico, primo tra tutti l’Energy Center del Politecnico e il futuro Centro Interdipartimentale dedicato all’energia”.

Fonte: ecodallecitta.it

 

 

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