Rifiuti urbani 2015 in leggero calo, ma crescono vetro e organico

Dai primi dati completi raccolti da Eco dalle Città, emerge che la produzione totale di Rsu è costante o in calo. Crescono vetro (+7,7% nel primo campione) e l’organico (+4%) anche a prescindere dall’estendersi del porta a portarifiuti

Il 2015 si è concluso e dai comuni italiani cominciano ad affluire i primi dati relativi alla produzione rifiuti. Per tentare di intercettare l’andamento stiamo raccogliendo i dati di alcune delle principali città italiane sparse su tutto lo stivale, dal Trentino alla Puglia. Un mix di città, virtuose e non, che rappresentino un campione significativo. La riduzione della produzione complessiva di rifiuti è un obiettivo indicato sia dall’Unione Europea che dal Ministero dell’Ambiente e, osservando i dati,  si nota innanzitutto che la produzione del 2015 non è aumentata rispetto al 2014, ma oscilla tra calo e stazionarietà. Sulle prime città prese in esame, in ben sette casi la produzione diminuisce, mentre nelle altre l’aumento va dal +0,14% di Napoli al +0,54 di Torino. Discorso a parte per Milano, dove non cala solo perché c’è stata Expo: si tratta del +1% rispetto al 2014 (sulle cifre provvisorie che abbiamo è +1,07%). Se invece si osservano le frazioni merceologiche relative alla raccolta differenziata, i dati più interessanti sono relativi a carta, vetro e organico. Quelli della carta fanno registrare un trend negativo omogeneo in tutte le città: siamo davanti ad un calo oramai fisiologico che va avanti da anni, legato soprattutto alla dematerializzazione di numerosi sistemi produttivi che hanno sostituito la carta con la digitalizzazione.  Invece l’organico e il vetro fanno registrare aumenti costanti in tutte le città. Ecco le cifre che abbiamo calcolato sulla base dei dati di Milano, Torino, Pisa, Trento e Pordenone: la frazione organica aumenta di poco più del 4%, mentre il vetro del 7,7%. Questi andamenti che si riferiscono solo a cinque città, dai nostri calcoli dovrebbero verificarsi mediamente su tutto il territorio nazionale, in attesa del riscontro con i dati definitivi di tutte le altre città italiane. Inoltre per meglio valutare questi spostamenti abbiamo calcolato, in base al campione preso in considerazione, che l’aumento medio della raccolta differenziata è stimabile intorno al 2%. L’aumento della frazione organica probabilmente è collegato al conclamato aumento dei consumi e probabilmente anche ad un conseguente spreco di cibo. Un dato che stupisce se lo si confronta con l’inchiesta Waste Watcher 2016, dalla quale emerge che la stragrande maggioranza degli italiani è sempre più sensibile al tema dello spreco alimentare e dichiara di modificare le proprie abitudini d’acquisto per prevenirlo.

Ecco città per città uno sguardo sui dati del 2015.

Trento. Nel 2015 il capoluogo trentino ha prodotto 51.802,57 tonnellate di rifiuti, il -3,22% in meno rispetto al 2014. Con una raccolta differenziata che dal 79,28% del 2014 è salita all’80,36%. Se si osservano i dati delle singole frazioni, quelli più significativi sono la carta e cartone che cala del -5%, raccolta organico -1,06%, mentre il vetro aumenta del 4,71%.

Pordenone. Nell’anno appena trascorso la quantità di rifiuti prodotti è calata del -4,73% rispetto al 2015. Facendo registrare una percentuale di raccolta differenziata dell’82,4%. Solo la raccolta della carta ha registrato una contrazione significativa, pari ad un -2,68%. Organico -0,41%

Firenze. La produzione totale dei rifiuti è pressoché stabile, registrando solo un +0,17% sul 2014. Con una percentuale di raccolta differenziata che si attesta la 53,95%. Anche qui assistiamo ad un calo della carta -3,64%, e un significativo aumento della frazione organica raccolta +5,41%.

Milano. Per quanto riguarda il capoluogo lombardo l’analisi si è concentrata solo sul secondo semestre del 2014 e 2015, in quanto nella prima metà del 2014 il sistema di raccolta era differente a quello attuale, e quindi per avere dati confrontabili a parità di stema di raccolta ( in sostanza con l’umido porta a porta) saranno considerati solo i dati della seconda metà del 2014 e 2015. Mentre la percentuale di raccolta differenziata in tutto il 2015 è del 52,7%. Anche a Milano risulta in calo la carta (-1,8%), mentre a crescere significativamente sono organico (+5,69%) e vetro (+5,25%). Ripetiamo: sui secondi sei mesi quindi a parità di sistema di raccolta

Torino. Dal 2014 al 2015 la produzione dei rifiuti è aumentata di poco (+0,54%). La raccolta differenziata nel 2015 è al 40,5% (il dato non è definitivo perché mancano i rifiuti differenziati prodotti da “terzi”). Era – al netto dei terzi – del 40,4 nel 2014. Come in tutte le altre città cala la raccolta di carta e cartone (-4,65%), mentre aumentano vetro e lattine (+11,8%), plastica (+3,32%) e organico (+1,8%).

Pisa. Anche qui la produzione dei rifiuti diminuisce (-6,22%) e la raccolta differenziata si attesta al 41,37%. Nel dettaglio delle frazioni aumentano carta e cartone (+1,42%) e organico (+4%).

Puglia. A Lecce la produzione dei totale dei rifiuti cala (-1,83%) e la raccolta differenziata raggiunge il 22,27%. Anche nei tre città della BAT provincia la produzione generale dei rifiuti diminuisce: a Barletta del -9,4% con una raccolta differenziata al 71,55%; Andria -2,06% con una raccolta differenziata al 64,89%,; mentre a Trani il calo è del -4,5% con una raccolta differenziata che si attesta al 20,56%. Per le città pugliesi non è possibile analizzare i dati delle varie frazioni, non perché il dato non sia disponibile ma perché tra il 2014 e il 2015 le quattro città hanno cambiato il loro sistema di raccolta dei rifiuti e quindi non è possibile ottenere un dato certo.

Napoli. La produzione generale dei rifiuti è quasi invariata (+0,14%) e cresce la raccolta differenziata che si attesta al 29,5%. Per quanto riguarda le singole frazioni, i dati raccolti non possono essere messi a confronto con le altre città. Infatti dal 2014 al 2015 la città di Napoli sta via via estendendo il porta a porta su tutto il territorio. Riportiamo comunque i dati in quanto significativi, e rappresentativi di come il cambio di metodologia nel sistema di raccolta sia fondamentale per una gestione ottimale dei rifiuti: carta +7,11%, plastica e metalli +85%, vetro +9,45% e organico +25%.

Genova i rifiuti urbani raccolti nel Comune di Genova nell’anno 2015 sono stati circa 304.000 tonnellate. Un calo del 2% rispetto al 2014. Mentre la percentuale di raccolta differenziata su base annua è di circa il 35,5%.

 

Fonte: ecodallecitta.it

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