Tutto quello che c’è da sapere sui prestiti per l’efficienza energetica

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Cosa sono gli interventi di efficienza energetica
Qualsiasi casa, stabile o sede di impresa può subire dei miglioramenti riguardo alla resa e/o al consumo di energia con interventi mirati. Tali interventi possono essere riferiti alla costruzione di un impianto ad energia rinnovabile, come per esempio quello fotovoltaico, eolico o a biomasse, ma anche riguardare delle migliorie per quanto concerne la struttura con il rinnovo dei serramenti e la coibentazione, che possa trattenere il calore d’inverno e il freddo d’estate, diminuendo gli sprechi. Si tratta in ogni caso di interventi che comportato una certa spesa e per i quali è spesso necessario richiedere un prestito.

Le possibilità di richiedere un prestito
Sono diverse le possibilità di poter richiedere un prestito per l’efficienza energetica. Bisogna tener presente che le condizioni e anche l’applicazione dei tassi di interesse possono cambiare in base a chi è il soggetto richiedente. Per questo motivo è consigliato di confrontare online i tassi dei prestiti personali su siti come questo che raccolgono le varie offerte del momento e analizzano le varie proposte del mercato. Inoltre, è’ necessario sapere che per questo tipo di prestito esistono sia finanziamenti pubblici che “privati” o comunque “non pubblici”. I finanziamenti pubblici sono quelli che arrivano dalle istituzioni che fanno capo all’Unione Europea oppure quelle italiane. Questa possibilità è illustrata nella cosiddetta Strategia Energetica Nazionale. I finanziamenti “privati” invece si riferiscono a quelli offerti dai vari istituti di credito e che hanno delle proposte di prestito agevolato, con l’applicazione di condizioni e costi che sono differenti in base all’ente erogatore.

I prestiti non pubblici
Per quanto riguarda la possibilità di richiedere i finanziamenti non pubblici per l’efficienza energetica si possono vagliare diversi istituti di credito e finanziarie, che sono in grado di offrire diverse soluzioni, in base anche alle esigenze del cliente. Tra i prestiti più richiesti c’è sicuramente quello ad una banca dove è necessario presentare tutta la documentazione necessaria, non ultima quella riguardante l’attestazione di un reddito congruo, che possa eventualmente far fronte alla richiesta di una certa cifra. In caso contrario è necessario un garante.
Non è difficile che le proposte da parte delle banche si rivelino convenienti e con i tassi di interesse agevolati in confronto ad altre opzioni.

La rateizzazione in bolletta
Per i privati è possibile anche richiedere la rateizzazione in bolletta del prestito richiesto.
Ci sono alcuni gestori di energia elettrica che accettano un accordo con il cliente che ha richiesto il prestito e che permettono di restituirlo comodamente con una contabilizzazione che risulta direttamente dall’importo che si trova in bolletta. Una tale soluzione può anche arrivare a coprire l’intero importo richiesto, quindi l’ammortamento del 100% del prestito, e può essere adattato anche alle imprese.

Pagare il prestito in leasing
Il meccanismo è lo stesso che si usa per le auto. Si pagano delle rate per un periodo di tempo precedentemente pattuito e, alla fine di questo periodo, il “noleggiatore” può scegliere di tenere il bene per se.
In questo caso il “bene” in questione è per esempio l’impianto fotovoltaico per un’abitazione privata pari a 3Kw/h.
Il richiedente naturalmente prende su di se tutte le responsabilità del caso, e può scegliere alla fine se tenere il bene, divenendone il proprietario, o lasciarlo ad altri che volessero scegliere la stessa soluzione.
Questa soluzione è contemplata sia per i privati che per le aziende.

L’’equity crowdfunding
E’ un’opzione per pagare il prestito tra le più recenti e quindi ancora poco nota.
Si tratta della richiesta di micro finanziamento che riguarda un gruppo di investitori che decidono di impiegare il proprio denaro in opere che favoriscono l’efficienza energetica. Per loro quindi si tratta di un vero e proprio investimento di capitali ed è una possibilità regolata dalla lette 179/12. E’ riservato alle start-up che in questo modo possono realizzare dei progetti che guardano all’innovazione.

L.P.

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