Huehuecoyotl, l’esperimento sociale di ecologia profonda

A un’ora di auto da Città del Messico, annidato tra montagne straordinarie (la Sierra del Tepozteco), c’è un’incredibile formazione rocciosa circondata dalla foresta dove da 30 anni viene portato avanti un esperimento di vita alternativa: l’ecovillaggio di Huehuecoyotl.huehuecoyotl_messico_ecovillaggio

Un gruppo di artisti itineranti messicani e di diverse altre nazionalità hanno deciso, a suo tempo di fermarsi lì, dopo avere viaggiato per 15 anni insieme, diventando culla di progetti magari visionari, ma di grande impatto. Huehuecoyotlè una parola Nahuatl che significa coyote molto vecchio. La storia di questo avamposto inizia da due studenti, Alberto Ruz Buenfil (figlio di un archeologo messicano) e Andres King Cobos. Negli anni 60 si recarono in Europa per rendere omaggio al situazionista danese Jorgen Nash e formarono un gruppo al quale si unì anche la sorella di Nash. Tennero spettacoli di strada in Europa, Asia e Nord America negli anni 70 vivendo con il denaro che raccoglievano, senza passaporto, ballando, suonando il tamburo, passando per città e remoti villaggi, facendo figli, cambiando compagni e partecipando  a molti degli esperimenti sociali più radicali di quegli anni. All’inizio degli anni 80, i due fondatori del gruppo sentirono che era ora di tornare a casa. Erano in 26, molti con bambini piccoli. Individuarono un luogo nella Sierra del Tepozteco nel 1982, dove si stabilirono. Nacque Huehuecoyotl. Trascorsero i primi anni vivendo in maniera spartana su terre non lavorate e dentro roulotte e pullmini recuperati e dipinti. Diedero inizio ad una originale scuola elementare a Tepoztlán, la più vicina città. E’ stata gestita in maniera collettiva per 16 anni dalle famiglie dei bambini. Poi iniziarono a costruire alcune infrastrutture, edifici sostenibili, impianti per la conservazione dell’acqua. Quel luogo pittoresco divenne ben presto il paradiso desiderato da molti esponenti della New Age, ma divenne ben presto anche luogo di grandi battaglie per preservare la terra e la cultura locale dalle grandi invasioni commerciali e industriali. I cittadini diHuehuecoyotl sono riusciti ad evitare la costruzione di un campo di golf e di un mega hotel sulle loro terre, battaglia che è stata poi raccontata dal regista Saul Landau in We Don’t Play Golf Here. Le famiglie di Huehuecoyotl hanno adottato fin da subito una ecologia profonda, hanno organizzato gruppi di custodi della terra in numerose aree rurali, chiamatiConsejo de Visiones – Guardianes de la Tierra. Sono arrivati in tanti per imparare dagli indigeni una visione “terra-centrica” e non più “antropocentrica”, le tecniche della permacultura e il bioregionalismo. Nel 1994, Ruz Buenfil, attirato di nuovo dal richiamo del viaggio, decise di lanciare un nuovo progetto itinerante, un caravan che avrebbe attraversato l’America fino alla Terra del Fuoco insegnando permacultura, promuovendo il rispetto per le tradizioni indigene e le culture locali attraverso la musica, la danza e il teatro di strada.  La Caravana Arcoiris por la Paz viaggiò per 13 anni, fino a che il ministero brasiliano della cultura (guidato all’epoca dal musicista Gilberto Gil) non riconobbe loro il ruolo di docenza e organizzazione di eventi nella promozione di una sostenibilità ecologica attraverso l’arte e la cultura. Nel tempo Huehuecoyotl divenne punto di riferimento per ogni sorta di contaminazione culturale, sede di eventi e festival; uno dei suoi fondatori assunse una docenza al Goddard College in Vermont e portà gli studenti al suo ecovillaggio affinchè apprendessero stili di vita sostenibili. La comunità fu anche tra i fondatori del Global Ecovillage Network, che oggi include oltre 200 realtà su cinque continenti. Un altro fondatore diede inizio a una sorta di college internazionali “senza muri”, chiamato Gaia University, che offre programmi di rigenerazione ecosociale. Tante altre connessioni sono state messe in atto e continuano ancora oggi. Al proprio interno, Huehuecoyotl non è stato e non è privo di contraddizioni. Sono stati rimproverati individualismi, manca un progetto economico collettivo, non c’è più oggi l’impegno per autoprodurre completamente il cibo che si consuma. E’ in comune attualmente la proprietà e la gestione della terra sulla base di un accordo consensuale. Ma sono tanti i membri che ancora sono mossi da un fervente impegno nell’attivismo ecologico. Ruz Buenfil si è dedicato a formulare la Dichiarazione dei Diritti di Madre Terra (oggi parte delle leggi approvate in Bolivia e Ecuador); altri sono coinvolti nella tutela delle popolazioni indigene, nelle campagne per salvare le coltivazioni dei nativi e per difendere l’agricoltura biologica e contadina. Oggi Huehuecoyotl è entrato in una fase in cui molti esperimenti sociali collettivi sono forse meno intensi, i membri fondatori hanno tra i 60 e i 70 anni, molti non vivono più a tempo pieno nell’ecovillaggio e negli ultimi 15 anni non sono stati tanti i nuovi membri arrivati. Sono pesantissimi i tentativi esterni di speculazione sulle terre di quella zona, la popolazione messicana è vittima di spaventose iniquità nella distribuzione delle risorse e delle ricchezze, ci sono tantissimi giovani senza lavoro nè istruzione, molti si sono spostati nelle grandi città. Così, probabilmente, il futuro di Huehuecoyotl non è garantito più di quanto non sia garantito quello del Messico nel suo complesso. Ma resiste ancora, come prova di quanto è possibile fare e cambiare se si hanno volontà e spirito giusto. Se queste alternative potranno svilupparsi negli anni a venire dipenderà da fattori forse non tutti prevedibili, dato che in questo ventunesimo secolo a prevalere forse è il caos, che però è anche fermento e desiderio di cambiamento. Comunque, fino a che progetti visionari e lungimiranti come Huehuecoyotl  continueranno ad esistere , offriranno esempi concreti di percorsi che possono essere intrapresi, dovunque.

Fonte: ecoblog.it

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