Love Kitchen, la cucina dell’amore

Sfamano a colazione e pranzo, due volte a settimana, migliaia di persone bisognose e lo fanno da 25 anni. Helen Ashe e Ellen Turner, sorelle gemelle, vivono a Knoxville e l’eco della loro generosità ha superato non solo i confini del Tennessee, ma anche quello degli Stati Uniti.lovekitchen

A dar loro una mano è un gruppo di volontari che le assiste in questa faticosa battaglia contro la fame e la povertà, che negli Stati Uniti è una piaga dilagante, benché se ne parli davvero poco. Helen ed Ellen hanno 82 anni, ma non demordono e da 25 anni preparano i pasti, due volte la settimana, per centinaia di persone bisognose della loro città, Knoxville, con la loro Love Kitchen. Ci sono i senzatetto, quelli che hanno perso il lavoro e quelli che hanno perso la speranza, bianchi e neri. Helen ed Ellen sono cresciute in una famiglia povera ad Abbeville, nel Sud Carolina; all’età di 8 anni lavavano già i piatti e aiutavano i genitori in campagna, con le galline e nella mungitura delle mucche. “Abbiamo avuto i genitori migliori del mondo – dicono – non avevamo molti soldi, ma non abbiamo mai patito la fame. Lavoravamo per ottenere ciò che ci serviva e condividevamo quanto ottenevamo. Nostro padre ci ha insegnato che il lavoro non è una vergogna e ci ha insegnato anche che c’è un Dio, che c’è una sola razza, quella umana, e che non si deva mai togliere l’ultimo pezzetto di pane dalla tavola perché ci potrà sempre essere qualcuno che ne ha bisogno per sfamarsi”. Quando le due sorelle si sono diplomate nel 1946, il padre ha utilizzato i risparmi per comprare loro il biglietto del bus che le avrebbe condotte laddove ci sarebbero state opportunità di una vita migliore. Decisero di andare a Knoxville, dove vivevano alcune zie. Trovarono un lavoro e risparmiarono i soldi per proseguire la loro educazione. Il primo lavoro fu lavare i piatti in una caffetteria. Poi lavorarono in un bar e quindi un ristorante, The Hickory Grill. Ma le gemelle avevano progetti più ambiziosi e sono entrate al College per diventare infermiere; ebbero successo e andarono a lavorare al University of Tennessee Hospital. Helen accudiva i pazienti indigenti ad un piano ed Ellen seguiva gli afroamericani su un altro piano, erano i tempi della segregazione razziale. Fu lì che ebbero l’idea. Ma hanno dovuto attendere altri anni prima di realizzarla. Quando sono andate in pensione si sono dette che dovevano aiutare le persone nelle stesse condizioni di quelle che avevano aiutato in ospedale. Nel 1986 hanno iniziato a servire da mangiare ai poveri davanti alla loro piccola casa: il primo giorno hanno distribuito 22 pasti. Avevano bisogno di più spazio e hanno chiesto al sacerdote della loro chiesa di avere a disposizione il piano terra della sagrestia. Dapprima il parroco aveva detto sì, ma poi si è tirato indietro quando ha temuto di attirare gli “indesiderabili”.  Hanno continuato a servire pasti dove trovavano posto, fino a che il sindaco non ha sistemato un edificio recuperato allestendo una cucina e affittandola a Helen ed Ellen per la cifra simbolica di 1 dollaro all’anno. Love Kitchen ha continuato a crescere, con sempre più volontari e arrivando anche a preparare pasti che i bisognosi possono portar via o che vengono recapitati a domicilio a chi non si può muovere. Le difficoltà sono arrivate nel 2008, all’inizio della crisi, quando hanno iniziato ad aumentare le richieste e a diminuire i fondi derivanti dalle donazioni. Nel 2009 hanno registrato un +60% delle richieste e un -60% di donazioni. Il presidente e tesoriere dell’associazione nata nel frattempo ha annunciato la chiusura, a meno che non fossero arrivati 40mila dollari. Si è mossa la televisione locale di Knoxville, la WBIR, che con la stazione radio WIVK, ha lanciato una campagna di raccolta fondi. In due settimane sono arrivati 130mila dollari e un sacco di cibo. Dalla fine del 2009 ad oggi Love Kitchen ha ricevuto circa 300mila dollari e il sogno di Helen ed Ellen è stato salvato, grazie a una combinazione azzeccata di cuore, tenacia e pazienza. Oltre naturalmente alla dolcezza e al sorriso che non ha mai abbandonato il volto delle due sorelle. Ad aiutarle negli anni si sono messi a disposizione la Confraternita Phi Gamma Delta dell’università del Tennessee, i ragazzi della scuola battista, i membro del Cherokee Health Systems and dello Scripps Networks, oltre a tanti singoli cittadini. Love Kitchen sforna la colazione il mercoledì distribuendo anche i pasti nei sacchetti. Il giovedì c’è il pranzo e la consegna a domicilio per chi non può muoversi. Ogni settimana vengono serviti 2200 pasti.

Helen ed Ellen sono sempre in prima fila.

Fonte: ilcambiamento.it

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