Antenne: task force per dire no all’aumento dei limiti

Vogliono alzare i limiti per i campi elettromagnetici e dunque peggiorare il livello di elettrosmog: è l’allarme lanciato dal dottor Giorgio Cinciripini, membro fondatore della Rete esmog free Italia. Il 21 febbraio a Ostia uno workshop per costituire a livello nazionale una Task Force “che contrasti questi progetti”antenne

Si riunirà sabato 21 febbraio ad Ostia il primo Workshop operativo per organizzare le strategie dirette ad arginare le iniziative governative di modificare, innalzandoli, i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, attualmente in vigore nel nostro Paese. L’appuntamento è dalle ore 10 alle ore 18, presso la Sala Congressi dell’hotel Sirenetta (Lungomare Toscanelli, Ostia, Roma). “L’allarme si è diffuso con la presentazione alla Commissione Europea di due documenti delineanti, rispettivamente, la “strategia per la banda ultralarga” e per la “crescita digitale” – spiega la Rete No Elettrosmog Italia –  in cui sono contenuti i propositi di adeguare il nostro Paese ai limiti elettromagnetici europei nonché di diffondere nei luoghi indoor, in particolare scuole, ospedali ed uffici pubblici, la tecnologia wi-fi. Si tratta di propositi che vanno nella direzione opposta ai valori che hanno ispirato il nostro Paese al tentativo di applicare il Principio di Precauzione e che, se adottati, rischiano di condannare l’Italia tra i paesi a più alto tasso di elettrosmog nel contesto europeo. Ciò in quanto tali provvedimenti avrebbero il duplice effetto di liberalizzare l’installazione di migliaia e migliaia di tralicci, torri ed antenne radio base per la diffusione del servizio radiomobile nonché di sanare il parco antenne più numeroso d’Europa, che il territorio nazionale sopporta da anni per gran parte in regime di abusivismo urbanistico ed ambientale. Ma con questo tentativo si rischia, inoltre, di vanificare tutto il lavoro del legislatore, culminato proprio 14 anni fa con la legge quadro 21 febbraio 2001, che ancora attende in larga parte di essere completata con una serie di decreti attuativi. Già i governi precedenti si sono distinti per aver varato provvedimenti diretti a semplificare le procedure autorizzative per gli impianti di telefonia mobile (Decreto Sviluppo, Crescita bis, Sblocca Italia); questa ulteriore iniziativa, senza dubbio la più sciagurata, porrebbe la pietra tombale ai propositi di rendere il nostro Paese tra i più cautelativi e, insieme, sensibili ai richiami della evoluzione tecnologica”. L’incontro di sabato 21 febbraio ad Ostia avrà tra gli obiettivi quello di creare una “Task Force sull’Elettrosmog”, in grado di contrastare questi incauti progetti e di intervenire per conservare e semmai migliorare in senso cautelativo gli attuali limiti. Hanno già confermato la partecipazione scienziati e ricercatori di ambito internazionale, rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, di associazioni e movimenti per la tutela della salute e dell’ambiente

Fonte: ilcambiamento.it

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