Action4Climate, 230 registi under 35 raccontano i cambiamenti climatici

I documentari verranno suddivisi in due categorie: una per i registi di età compresa fra i 14 e i 17 anni, l’altra per i realizzatori fra i 18 e i 35 anni.

Il concorso per documentaristi dedicato ai cambiamenti climatici Action4Climate ha raccolto 230 documentari provenienti da 70 paesi. Sono sempre di più i documentaristi che scelgono di impegnarsi a difesa dell’ambiente e crescono anche le rassegne e i festival che danno spazio a questo tipo di tematiche. Proprio in questi giorni la giuria presieduta da Bernardo Bertolucci e della quale fanno parte Atom Egoyan, Marc Forster, Mika Kaurismaki, Rose Kuo, Rachel Kytre, Cynthia Lopez, Fernando Meirelles, Mira Nair, Bob Rafelson, Walter Salles, Pablo Trapero e Wim Wenders saranno chiamati a premiare tre opere realizzate da registi di età compresa fra i 14 e i 17 anni e altri tre documentari realizzati da registi di età compresa fra i 18 e i 35 anni. Portogallo, Stati Uniti, Romania, Francia, Bulgaria, Messico, Finlandia, Vietnam e Danimarca sono solo alcuni dei 70 Paesi dai quali sono arrivati i lavori che si concentrano sui più svariati aspetti connessi ai cambiamenti climatici. I premi sono davvero interessanti, visto che si può scegliere fra 15mila dollari o apparecchiature video con le quali proseguire nella propria attività. Vanishing World, il documentario della regista danese Marianne Hougen-Moraga che vi proponiamo in apertura, mostra come le popolazioni dell’Alaska siano direttamente interessate dai cambiamenti climatici che rischiano di far svanire un intero mondo e un modo di vivere. Gli abitanti del villaggio di Netwok verranno ricollocati in quello che sarà il primo campo di rifugiati a causa dei cambiamenti climatici in America.cuore-di-melograno

Fonte:  Connect4Climate

© Foto Getty Images

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One thought on “Action4Climate, 230 registi under 35 raccontano i cambiamenti climatici

  1. L’impegno dei documentaristi sul Climate Change è importante per portare al grande pubblico problemi e soluzioni riguardo al primo, possibile sconvolgimento ambientale provocato non dalla Natura ma dall’Uomo.
    Grazie a 5minuti per l’Ambiente.

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