Efficienza energetica: l’Italia è il secondo paese al mondo dietro la Germania

L’Italia sarebbe il secondo paese al mondo, dopo la Germania, per efficienza energetica. O almeno, questo è l’esito dell’analisi condotta su 16 potenze mondiali dall’American Council for an Energy-Efficient Economy379875

L’Italia sarebbe il secondo paese al mondo, dopo la Germania, per efficienza energetica. O almeno, questo è l’esito dell’analisi condotta su 16 potenze mondiali dall’American Council for an Energy-Efficient Economy (ACEEE). «La Germania è il primo esempio di stato che ha fatto dell’efficienza energetica una priorità assoluta – spiega Steven Nadel, direttore esecutivo ACEEE – Gli Stati Uniti, a lungo considerati un innovativo e competitivo leader mondiale, hanno progredito lentamente e compiuto progressi limitati rispetto al nostro precedente rapporto, mentre l’Italia, la Cina e altre nazioni fanno anch’esse un balzo in avanti». A valere il primo posto alla Germania è stata soprattutto la sua strategia energetica globale, che ha ottenuto il punteggio massimo per quanto riguarda le norme in materia di edilizia, le politiche di retrofit e programmi di credito d’imposta e prestiti per incoraggiare l’efficienza energetica. Grazie al programma di prestiti avviato dalla Banca di sviluppo statale tedesca, ad esempio, nel 2013 i privati hanno investito oltre 34 miliardi di euro nella ristrutturazione edilizia. Il governo tedesco, inoltre, offre sussidi alle PMI per il miglioramento della efficienza dei loro processi produttivi. ACEEE ha assegnato il primato anche in virtù dell’obiettivo di ridurre del 20% il consumo energetico nazionale rispetto ai livelli del 2008, e di tagliarlo del -50% nel 2050. la Germania ha infine ottenuto il primo posto per l’efficienza energetica nel settore industriale. Non sfigura, comunque, l’Italia, che ha ottenuto solo un punto in meno rispetto alla Germania ed ha avuto il massimo del punteggio per il settore dei trasporti. Bene anche la Cina e la Francia, che seguono nella classifica insieme all’UE. Migliora il Canada, soprattutto grazie ai nuovi obiettivi di risparmio energetico in atto e agli incentivi e prestiti per migliorare l’efficienza. Geli stati extraeuropei (Australia, USA e lo stesso Canada ) hanno invece ottenuto i punteggi peggiori in termini di “numero di miglia pro capite percorse per veicolo”.
Gli Stati Uniti, più in generale, escono male dalla relazione, che per loro usa termini come “inefficienza”, “uno spreco enorme di risorse energetiche e di denaro” e “progressi limitati”. «Come possono gli Stati Uniti – si chiedono gli autori del rapporto – competere in un’economia globale se continuano a sprecare soldi ed energie che le altre nazioni industrializzate risparmiano e possono reinvestire?»

(Foto Pixabay)

Fonte: ecodallecittà.it

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