Pneumatici fuori uso diventano asfalto: da Torpignattara la novità arriva anche a Roma

Al ForumRifiuti presenti anche Paolo Masini, Assessore alla manutenzione urbana e alle periferie di Roma, e Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus, che hanno parlato della trasformazione degli pneumatici fuori uso in asfalto. Una soluzione sostenibile per risolvere il problema delle strade romane?379539

di Giorgia Fanari e Matteo Nardi

Rifiuti ma anche buche delle strade: i problemi di Roma sono tanti così come sono tanti i modi in cui gli assessori stanno cercando di risolverli. E allora a volte i rifiuti risolvono il problema delle strade romane e dalle periferie della città partono delle sperimentazioni interessanti: “A Torpignattara, in un tratto di circa 300 metri tra Via Giacomo Aicardi e Via Pietro Rovetti, per la riqualificazione del manto stradale a inizio 2014 è stato utilizzato un asfalto composto dal polverino di gomma proveniente dagli pneumatici fuori uso opportunamente riciclati e trattati”, ha spiegato Paolo Masini, Assessore alla manutenzione urbana e alle periferie di Roma intervenendo alla prima giornata del ForumRifiuti.
Come ha spiegato anche Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus, “aggiunto al bitume, il polverino di gomma garantisce un minore impatto ambientale, migliora la tenuta in strada dei veicoli e fonoassorbe il rumore percepito di 5/6 decibel, oltre a garantire un’elevata durata della pavimentazione e una buona risposta in caso di brusche frenate”.
La sperimentazione a Torpignattara, condotta in collaborazione con Legambiente, potrebbe diventare “una best practice per Roma in tema di riuso e riduzione dei disagi per i cittadini”, ha aggiunto Paolo Masini ricordando che la Capitale ha tanti chilometri di strada quanto la Lombardia. “Il riciclaggio degli pneumatici fuori uso riduce la dipendenza dai consumi di fonti fossili come il petrolio e l’uso dei cementifici o delle discariche per il loro smaltimento. Le sperimentazioni, riuscite, in Italia sono molte ma la cosa più soddisfacente è vedere come si crea dal rifiuto la materia prima seconda”, ha aggiunto Giovanni Corbetta di Ecopneus. “In Italia nel 2013 sono state 250.000 le tonnellate di pneumatici fuori uso che sono state raccolte e che, invece di finire in discarica, sono state avviate ai processi per diventare materia prima seconda per superfici di campi sportivi, campi da calcio e strade. La raccolta degli pneumatici fuori uso fatta giorno per giorno – ha spiegato Corbetta – si aggiunge per Ecopneus a quella di 60.000 tonnellate di pneumatici che si trovano in un unico piazzale in provincia di Pavia. Per adesso – ha concluso Corbetta – Ecopneus ne ha portate via 20.000 ma entro la fine del 2016 il piazzale verrà svuotato.

Fonte: ecodallecittà.it

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