L’orto resiliente di Cairano

In Alta Irpinia a Cairano, 340 abitanti arroccati ai confini della Lucania, nelle terre interne del mezzogiorno, parte l’Orto comunitario. Il progetto è ideato dall’associazione culturale l’Albero Vagabondo e ha un valore fortemente simbolico e identitario.orto_cairano

A pochi metri dall’osservatorio geo-cosmico della Rupe di Cairano, sulle sponde del Lago di Conza, c’è uno dei panorami più belli delle terre dell’osso, una parte che ancora resiste all’immanente devastazione finto-energetica del paesaggio appenninico. Qui parte l’esperimento resiliente dell’Orto comunitario di Cairano, una scommessa lanciata alla popolazione che potrebbe sembrare una provocazione:tornare alla terra, mentre tutti la abbandonano. «Restare anziché scappare – spiegano dall’associazione L’Albero Vagabondo, che ha avuto l’idea –  In queste terre non c’è ancora la cognizione necessaria a percepire l’attuale ritorno all’agricoltura; qui coltivare la terra non fa ancora tendenza, il ricordo della terra arcigna è ancora presente e le nuove generazioni la rifuggono. Ma è la capacità di adattarsi ai cambiamenti, quella capacità di resistere che si trova nelle situazioni più difficili, la possibilità di identificare risorse, di generare rete, di sviluppare rapporti e creare nuove relazioni felicitanti la premessa per avviare un esperimento di coltivazione comunitaria. Una ricerca dell’identità originaria attraverso relazioni tra vecchio e nuovo, tra interni ed esterni, tra la vita e la morte». La comunità di Cairano avrà a breve un orto da curare; pomodori e fagiolini, peperoni e melenzane, fave e piselli saranno colori e sapori da comunicare e assaporare durante gli appuntamenti visionari del gruppo “Cairano 7X” (primo appuntamento Recupera/Riabita dal 20 al 22 giugno prossimo) diretto da Dario Bavaro. Il gruppo iniziale è formato da Antonio Zarra, maestro dell’Orto, e Sebastian Scura dell’Istituto Superiore Maffucci di Calitri, da Michele Vitiello e Giuseppe Frieri (papà dell’orto); ai lavori di squadratura e irrigazione hanno collaborato Antonio Luongo, Claudio Ferraro e Giuseppe Di Domenico; attrezzature e semi rientrano nel supporto di Franco Dragone alla comunità di Cairano. Il progetto si inserisce nella campagna di sensibilizzazione e promozione degli orti biologici e sociali dell’Albero Vagabondo.

Fonte: il cambiamento.it

Cibo Locale - Libro

Voto medio su 1 recensioni: Buono

€ 18

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.