Come costruire una stufa a massa termica e prepararsi per tempo per la prossima stagione fredda

Scaldarsi con la legna è uno dei modi più antichi per proteggersi dal freddo ma nel corso del tempo l’utilizzo di questa tecnica si è ottimizzata ed evoluta, puntando ad una maggiore efficienza, comodità, resa, comfort, sicurezza e semplicità. Una delle avanguardie è la stufa a massa termica ed ecco come fare per imparare a costruirla.stufa_a_legna

Tra le varie tipologie di stufe, quella a massa termica (o stufa in muratura) si è evoluta e perfezionata nel tempo soprattutto nel centro e nord Europa e, in base alla tipologia e alla zona, ha preso nomi diversi come Kachelofen, Grundofen, Stube, dalle caratteristiche leggermente diverse ma con un concetto comune: scaldare una massa opportunamente progettata e dimensionata in modo che questa riscaldi l’ambiente circostante utilizzando poco combustibile, sfruttando efficientemente il calore dei fumi prima della loro uscita dal comignolo. Ora, con l’avvicinarsi della stagione calda, non si è più nell’emergenza di doversi scaldare nell’immediato, quindi ci si può prendere tutto il tempo per imparare le tecniche di costruzione di una stufa a massa termica per poter poi essere pronti per la prossima stagione fredda. L’occasione è data da un corso che si terrà a Massa Marittima (GR), dal 7 all’11 maggio: un vero e proprio laboratorio didattico con Axel Berberich per la costruzione di una stufa a massa termica (su due piani e due serpentine radianti) ed una stufa cucina con forno. Le stufe verranno costruite in un casa solare passiva (serra solare in luce a sud) tamponata in balle di paglia. L’elevato isolamento e traspirabilità dell’edificio (paglia, grassello di calce e argilla) si abbina quindi perfettamente con l’alta efficienza della stufa ed in linea con la tipologia di edificio a basso consumo energetico. La massa termica per “intrappolare” e “rilasciare” il calore può essere di varia natura. Tra i tanti materiali, la terra cruda, ovvero l’argilla, è tra i migliori, semplici da usare e naturali. Le stufe in muratura infatti vengono generalmente costruite con mattoni crudi di argilla o, alternativamente, in mattoni refrattari, legati tra loro da una malta di allettamento a base di argilla, sabbia e acqua. I materiali utilizzati sono quindi naturali, largamente diffusi sul territorio, relativamente economici e di facile reperibilità o autoproduzione.
VANTAGGI
Tra i vantaggi principali troviamo:
 Il calore viene diffuso per IRRAGGIAMENTO, esattamente come il sole scalda la terra. La massa termica, una volta riscaldata da una combustione ad elevata temperatura, rilascia nel tempo il calore nell’ambiente. Non scalda l’aria, come i tradizionali sistemi di riscaldamento a convezione o circolazione, ma scalda solamente la “massa” di ciò che i raggi incontrano: il nostro corpo, le pareti, il mobilio etc etc. Non scaldando l’aria si eliminano problemi di circolazione di polveri e pulviscolo e perdita di calore quando l’aria calda esce (spifferi, porte e finestre aperte, cattivo isolamento).
 Il calore da irraggiamento e’ benefico e salutare sul corpo in quanto riproduce l’effetto del sole all’interno della casa e riesce a penetrare maggiormente all’interno del corpo rispetto alla sola aria calda.
 L’alta efficienza della stufa comporta un ridotto utilizzo di combustibile (legna), una carica ogni 12/24 ore nei giorni più freddi o una carica ogni 48 ore nei periodi meno freddi. Questa maggiore efficienza implica minore taglio di legna, minore spazio di stoccaggio, minore impegno e lavoro nell’approvvigionare la legna e caricare continuamente la stufa durante il giorno. Un notevole risparmio energetico.
 Le stufe a massa termica opportunamente progettate possono a loro volta inglobare altri elementi: serpentina/e per acqua calda sanitaria o per scaldare ambienti lontani dal corpo centrale della stufa attraverso, ad esempio, dei muri radianti.
La particolarità di questo tipo di stufe è che vengono progettate e dimensionate su misura tenendo in considerazione l’ambiente in cui si trovano, quanto e cosa devono scaldare, la capacità isolante dell’edificio, eccetera. Non rappresentano quindi una soluzione fissa, ma una modularità che può adattarsi ad ambienti o edifici diversi (case nuove o esistenti – es: case in pietra o muratura; su uno o più piani o locali). In base a tutti questi fattori viene calcolata la resa in KW che la stufa dovrà generare e come questa viene distribuita nell’ambiente. Questo tipo di stufe possono quindi includere delle serpentine ad acqua calda a bassa temperatura per scaldare ambienti chiusi (il bagno ad esempio) o il riutilizzo dei fumi ancora molto caldi tramite opportuni “girofumi” per scaldare altri ambienti. Con questo tipo di “progettazione” e “tecnologia” la stufa risulta essere un elemento importante dell’abitazione, vivo e presente ed indipendente dall’energia elettrica.
Per informazioni sul laboratorio di maggio nel Grossetano:
Alberto Tesio
334 7983854
albertotesio@yahoo.it

fonte: il cambiamento.it

Riscaldamento Naturale della Casa

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