Finanziare la solidarietà e la sostenibilità: Banca Etica compie 15 anni

In quindici anni Banca Etica ha fatto della finanza etica un modello strutturato di intervento a sostegno di una economia responsabile e sostenibile. Il 2014 non è solo il “compleanno” di questa realtà, ma anche un passaggio e un approdo. Perché ora tutti sanno che un’alternativa è possibile, concreta e già comincia a dare frutti.banca_etica_15_anni

Banca Etica, il primo istituto di credito interamente dedito alla finanza etica, festeggia i quindici anni dalla nascita. Un anniversario che suggella il passaggio dalla fase pionieristica della finanza etica al suo consolidamento in un modello ormai strutturato e pronto ad aprirsi a nuovi settori dell’economia responsabile e sostenibile. Banca Etica – nata a Padova su impulso di migliaia di singoli cittadini e di tante organizzazioni del Terzo Settore Italiano – conta oggi 17 filiali e 25 cosiddetti banchieri ambulanti in tutta Italia; ha un capitale sociale di oltre 46 milioni di euro, una raccolta di risparmio pari a  873 milioni di euro e prestiti accordati per oltre 774 milioni a favore di oltre  7.000 imprese sociali. «Ancora oggi siamo gli unici a raccontare con trasparenza online come utilizziamo il denaro dei risparmiatori, pubblicando tutti i finanziamenti erogati» dicono da Banca Etica. «Il concretizzarsi di questa utopia capace di coniugare finanza, valore sociale, risparmio, solidarietà, sobrietà e sostenibilità, riconosciuta come best practice anche a livello internazionale, viene festeggiato con oltre 60 eventi organizzati dai soci di Banca Etica in altrettante città italiane. Un programma ricco e partecipato che spazia tra rappresentazioni teatrali, dibattiti, feste, flash mob, concentrati tra il 5 e il 23 marzo per far conoscere al maggior numero di persone le opportunità offerte dalla finanza etica e dall’uso responsabile del denaro». E’ anche on line il sito web dedicato http://www.bancaetica.it/15anni/ dove è possibile consultare il programma degli eventi; conoscere e interagire con la storia di Banca Etica dalla sua ideazione fino al progetto che la porterà nei prossimi mesi ad aprire sportelli anche in Spagna; conoscere tutti i numeri della Banca anche attraverso infografiche sintetiche e di immediata comprensione. “Dedichiamo il 2014 a questo anniversario perché crediamo importante raccontare una storia collettiva, fatta dell’impegno di migliaia di persone e organizzazioni che hanno saputo costruire una banca unica, farla crescere e diventare una buona pratica tutta italiana, indipendente, trasparente, partecipata – spiega Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica – Le oltre 60 iniziative in programma per festeggiare i nostri 15 anni rappresentano momenti di ascolto, confronto e convivialità dove tutti potranno contribuire ad un dialogo che possa essere il motore per il nostro sviluppo futuro. Uno sviluppo che dal 2014 oltrepasserà le frontiere italiane e ci vedrà protagonisti di un nuovo progetto di Finanza Etica in Spagna”.

Ecco i settori cui Banca Etica fa credito:
• sistema di welfare: servizi sociosanitari, housing sociale, microcredito assistenziale;
• efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili: coibentazione immobili, cogenerazione, solare termico, solare fotovoltaico, eolico, idroelettrico;
• ambiente: gestione dei rifiuti, riciclaggio delle materie prime, produzioni eco-compatibili;
• biologico: produzione e commercializzazione di prodotti biologici;
• cooperazione internazionale: cooperazione allo sviluppo riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e/o da Istituzioni Sovranazionali, microfinanza, finanza etica e solidale;
• animazione socio-culturale: educazione, cultura, sport per tutti, centri giovanili, ecc.;
• commercio equo e solidale
• realtà economiche con forte connotazione sociale come le organizzazioni che gestiscono beni confiscati alla mafia;
• impresa sociale e responsabile: attività imprenditoriali che, facendo riferimento ai principi dell’ ‘economia civile’, contemplino anche l’inserimento di criteri sociali, solidali e ambientali (c.d. Di Responsabilità Sociale d’Impresa – RSI), superando la dicotomia “profit/non profit” e privilegiando, invece, il concetto di “beneficio sociale per la comunità locale”;
• credito alla persona: fabbisogni finanziari primari (prima casa, mezzi di trasporto, ecc.) dei soci di Banca Etica e dei dipendenti o aderenti alle realtà socie della Banca.
Eventuali dubbi interpretativi in ordine ai settori di impiego devono essere sottoposti dall’Organo Proponente alla valutazione del Comitato Etico.
Attività non finanziabili

Vengono escluse le attività economiche che ostacolano lo sviluppo umano, in particolare:
• produzione e commercializzazione di armi; attività con evidente impatto negativo sull’ambiente; utilizzo e sviluppo di fonti energetiche e di tecnologie rischiose per l’uomo e l’ambiente;
• sfruttamento del lavoro minorile, violazione dei diritti della persona, non rispetto delle garanzie contrattuali;
• allevamenti animali intensivi che non rispettino i criteri previsti dagli standard della certificazione biologica;
• esclusione/emarginazione delle minoranze o di intere categorie della popolazione;
• rapporto diretto con regimi che notoriamente non rispettino i diritti umani e/o che siano gravemente responsabili della distruzione dell’ambiente;
• attività di ricerca in campo scientifico che conducano ad esperimenti su soggetti deboli o non tutelati o su
animali;
• mercificazione del sesso;
• gioco d’azzardo.

Fonte: il cambiamento

Ho Sognato una Banca
€ 15

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