Rifiuti romani fermi a Montichiari (BS): cosa c’è dietro lo stop della Regione Lombardia

Abbiamo intervistato il Circolo Legambiente di Montichiari sui camion di rifiuti romani provenienti dalla discarica di Malagrotta (Roma) e bloccati da giorni davanti le discariche della Gedit, per le anomalie rilevate dall’ARPA. Per capire se il blocco lombardo ai rifiuti romani abbia motivazioni ambientaliste e quali…376674

“Saranno necessari 30 giorni per avere gli esiti delle analisi sui rifiuti provenienti da Malagrotta e conferiti alla Gedit di Vighizzolo di Montichiari”. Questo dichiarava l’8 ottobre l’assessore all’Ambiente di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi. “È inaccettabile un comportamento da furbetti come quello a cui stiamo assistendo” aggiungeva l’assessore. “Non solo arrivano rifiuti da altre regioni che non si sono rese autosufficienti, ma ciò viene fatto senza nemmeno avvertirci: ci spediscono la spazzatura in maniera, a quanto pare, irregolare. Ma Montichiari e la Lombardia non possono diventare la pattumiera d’Italia: solidali sì, fessi no”.  Da circa dieci giorni 4 camion di rifiuti “speciali” romani, di competenza però privata, del Consorzio Colari di Manlio Cerroni, sono fermi nei piazzali della Gedit di Vighizzolo di Montichiari, per difformità sospette fra i codici Cer dei rifiuti. Semplice e dovuto controllo ambientale o c’è dietro dell’altro? Lo abbiamo chiesto a Luciano Gerlegni, responsabile del Circolo Legambiente di Montichiari. Occorrono alcune premesse. Innanzitutto spiegare cosa sia la zona di Montichiari. Qui ci sono 13 discariche di rifiuti, con una capienza di 12 milioni di metri cubi. E’ una zona che allo smaltimento rifiuti è abituata da tempo, considerata “ambiente idoneo” perché le discariche sono fatte nelle cave e di cave qui ce ne sono parecchie. Ci sono i Piani cave provinciali che vanno redatti per legge e quello di Brescia programma anche la destinazione delle cave ad uso discarica. D’altro canto, in questa zona siamo riusciti di recente a respingere il progetto di costruzione di un grosso impianto inceneritore.Quindi, per ora niente inceneritore, ma la zona è comunque un “polo” dello smaltimento rifiuti. E in seguito alla chiusura di Malagrotta del 30 settembre, si è deciso che arrivassero anche le scorie rimanenti dalla lavorazione dei rifiuti trattati dal Colari (Consorzio laziale rifiuti), di Manlio Cerroni…
Sì, è qui c’è la seconda premessa. Se la legge prevede che ogni Regione debba essere autosufficiente nello smaltimento dei rifiuti urbani, c’è invece la possibilità di smaltire altrove quelli “speciali” (come rottami di ferro, scorie, fanghi stradali, scarti da concerie…), purché non siano tossici. E quelli arrivati da Roma sono rifiuti “speciali non tossici”, per cui c’è un libero mercato e in sostanza il polo di Montichiari è “specializzato” in questo. Anche se non si capisce perché il Coleri abbia affidato i rifiuti alla Gedit, quando anche qui Manlio Ceroni (Coleri), a pochi km di distanza, ha delle discariche, quelle del Gruppo Sistema. Probabilmente ci sono dei contratti da rispettare, ma questo giro sembra un po’ assurdo. 

Allora cosa è successo questa volta e perché la Regione Lombardia si è impuntata tanto su questi rifiuti?
La Regione fa il suo lavoro chiedendo i controlli, così come lo fa ARPA nell’eseguirli, ma qui a Montichiari transitano decine di camion di rifiuti al giorno e di solito i controlli ARPA li fa “una tantum”, anche perché è la stessa azienda che riceve i rifiuti – in questo caso la Gedit – che li deve controllare. Anche il discorso dei Codici di controllo è complesso e se uno vuole “trova sempre qualcosa che non va”…

Allora andrebbe fatta un’altra premessa, quella dei rapporti tra la Gedit, azienda del settore rifiuti molto conosciuta a Montichiari, della famiglia Gabana, e la Sindaca Elena Zanola, leghista, che è appena stata rimessa in libertà dagli arresti domiciliari, dopo un’inchiesta che riguardava proprio i suoi rapporti con la Gedit. (Ndr: La Zanola era stata arrestata per tentata estorsione nei confronti della Gedit, con l’accusa di aver compiuto pressioni sulla società affinché aderisse a una “convenzione compensativa” in favore del Comune, in virtù dell’insistenza sul territorio dei suoi siti di stoccaggio. La misura cautelare è però stata appena annullata, “per insussistenza di gravi indizi di colpevolezza”).
Comunque la querelle fra il sindaco Zanola e la famiglia Gabana va avanti da tempo ed Elena Zanola nel 2012 è diventata il simbolo della battaglia anti-discarica in occasione dell’ennesima ondata di tanfo che aveva colpito il territorio. Il Sindaco fece chiudere la Gedit con un’ordinanza poi revocata dal Tar.

In conclusione, le motivazioni della Regione Lombardia in questo caso non sono solo ambientaliste? 
Direi che qualche forte dubbio c’è. Lo scrupolo che hanno avuto con i rifiuti “romani”sembra davvero singolare per non dire eccessivo, questa volta. Oltre al discorso Sindaca-Gedit, tieni conto che la stessa Assessora Terzi qui è in contatto con i vari Comitati, che hanno chiesto più volte il suo intervento sui rifiuti. Forse ci teneva a fare vedere a Montichiari che i rifiuti “speciali” (e romani) non possono essere portati proprio ovunque …

Fonte: eco  dalle città

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.