Acque reflue urbane, la raccolta migliora in Europa, ma con troppe differenze da un Paese all’altro

Il 91% del carico inquinante proveniente dalle grandi città dell’UE beneficia di un trattamento più rigoroso, con un notevole miglioramento rispetto al 77% del 2008. Eppure, solo 11 delle 27 capitali sono dotate di un adeguato sistema di raccolta e di trattamento, nonostante l’obbligo risalga a vent’anni fa375908

Migliora, secondo i dati diffusi dall’Unione europea, ilsistema del trattamento delle acque reflue delle città europee, anche se rimangono differenze significative fra i diversi paesi. Nel periodo 2009/2010, il tasso di raccolta risulta molto elevato, con 15 Stati membri che raccolgono il 100% del loro carico inquinante totale. Tutti hanno mantenuto o migliorato i risultati già ottenuti, sebbene il tasso di conformità sia tuttora inferiore al 30% in Bulgaria, Cipro, Estonia, Lettonia e Slovenia. I tassi di conformità per il trattamento secondario sono in media pari all’82%, con un aumento di 4 punti rispetto alla relazione precedente. I tassi di conformità per il trattamento più rigoroso destinato a contrastare l’eutrofizzazione o ridurre l’inquinamento batteriologico che potrebbero avere ripercussioni sulla salute umana, sono, complessivamente, pari al 77%. L’Austria, la Germania, la Grecia e la Finlandia registrano una percentuale di conformità del 100%. La maggior parte (91%) del carico inquinante proveniente dalle grandi città dell’Unione europea beneficia di un trattamento più rigoroso, e ciò costituisce un notevole miglioramento rispetto alla situazione descritta nella relazione precedente (77%). Ma in un allegato della relazione, in cui si confronta la situazione delle 27 capitali europee, si lancia un monito: solo 11 delle 27 città sono dotate di un adeguato sistema di raccolta e di trattamento, nonostante il fatto che le norme siano state fissate piu’ di 20 anni fa (nel 1991).
Nel periodo 2007/2013, l’Ue ha contribuito a migliorare la situazione con fondi per 14,3 miliardi. Il migliore trattamento delle acque reflue e la minor quantità di scarichi di acque reflue non trattate nell’ambiente hanno consentito di migliorare la qualità delle acque di balneazione: se all’inizio degli anni’ 90, solo il 60% circa dei siti di balneazione vantava acque di qualità eccellente, oggi la quota e’ aumentata al 78%. Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente, ha dichiarato: “Il trattamento delle acque reflue è un test fondamentale per la società: Eliminiamo i rifiuti che produciamo o stiamo rovinando l’ambiente da cui dipendiamo? Sono soddisfatto di vedere che le tendenze vanno nella direzione giusta e sono lieto di constatare che l’azione della Commissione, che associa misure di sostegno finanziario a, se necessario, azioni legali, sta dando i suoi frutti a vantaggio dei cittadini europei”.
Leggi la relazione della Rappresentanza Italiana a Bruxelles

Fonte: eco dalle città

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