Diritto a lasciare la bici in cortile: il Comune scrive agli amministratori di Milano

Finalmente un intervento diretto del Comune sulla questione “bici nei cortili milanesi”, dopo anni di diatribe e di diritto negato da amministratori disinformati e condomini anti-bicicletta. “Il Regolamento edilizio garantisce questo diritto, fatelo rispettare” ricorda l’Assessore Pierfrancesco Maran. Pubblichiamo la lettera inviata agli amministratori condominiali di Milano375861

Chi usa la bicicletta a Milano – e fortunatamente (per l’aria della città e la salute dei milanesi) sono sempre di più – conosceva la questione da tempo. Da anni (dal 1999 per l’esattezza) esiste un articolo del Regolamento edilizio del Comune di Milano – l’art. 51 – che sancisce chiaramente come nei cortili degli stabili milanesi debba essere garantito e tutelato “il deposito della bicicletta di chi vive o lavora nello stabile”. Eppure, per lungo tempo, non è esistita a Milano norma amministrativa più ignorata di questa, a causa della disinformazione dei cittadini, ma spesso purtroppo anche dell’ostracismo tipicamente italico nei confronti della bicicletta da parte di tanti amministratori, assemblee condominiali e singoli inquilini infastiditi dal fatto che in cortile si vedessero delle biciclette (“fanno disordine”, tra le affermazioni più usate). Così, per anni, migliaia di cittadini che avrebbero usato volentieri la bicicletta per spostarsi in città, sono stati scoraggiati dalle estenuanti battaglie contro queste ingiustificabili resistenze, che li costringevano a lasciare la bici in strada, esponendola molto di più ai furti, soprattutto di notte. Il paradosso italiano, naturalmente non solo milanese ma di tante altre città italiane, è quello di vedere tanti cortili condominiali utilizzati come parcheggi di automobili o moto, con diritti più o meno legittimi, e cittadini fare la guerra al mezzo di trasporto più sostenibile e meno ingombrante che esista: la bicicletta. Ora, finalmente, il Comune ha preso una posizione netta ed attiva sulla vicenda,ricordando direttamente agli amministratori, per voce dell’Assessore a Mobilità e Ambiente, Pierfrancesco Maran, che il diritto ex art. 51 del Regolamento edilizio va applicato e favorito. “Abbiamo ritenuto fosse importante chiedere la collaborazione degli Amministratori su questo tema, perché troppo spesso riceviamo segnalazioni di persone cui questo diritto viene negato o estremamente limitato”, ha dichiarato l’assessore Pierfrancesco Maran. “Secondo le ultime stime di Fiab-Ciclobby, l’utilizzo della bicicletta a Milano sta crescendo a vista d’occhio e questa Amministrazione sta mettendo in campo politiche e provvedimenti importanti per tutelare le utenze deboli della strada negli spazi pubblici”. “Confidiamo dunque nel lavoro degli Amministratori perché questa tutela sia rafforzata anche nei luoghi privati”, conclude l’Assessore Maran.
Così come il Comune – per voce dell’Assessorato al Benessere, Qualità della vita, Sport, Verde e Arredo Urbano, quello di Chiara Bisconti, negli scorsi mesi aveva dato analoghe direttive per tornare a garantire un altro diritto da tutelare nei tantissimi cortili privati milanesi: quello del gioco dei bambini.

Fonte: eco dalle città

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