Agricoltura in Italia, presentato il Rapporto 2013 dell’Inea

Presentato a Roma il Rapporto sullo Stato dell’Agricoltura 2013 dell’INEA. L’export è trainato dai prodotti trasformati, in cinque anni persi 21mila posti di lavoro 1592524672-586x390

È stato presentato a Roma, dall’INEA, il Rapporto sullo Stato dell’Agricoltura giunto alla decima edizione. Nel 2012 l’agricoltura ha iniziato a risentire degli effetti della crisi iniziata nel 2008 facendo registrare il segno meno sia nella produzione (-3,3%), sia nel valore aggiunto agricolo (-4,4%), sia nella domanda di prodotti alimentari (-3,2%). Nonostante una crescita sensibile dell’occupazione giovanile nel 2012, il dato generale ha subito una contrazione passando, in un lustro, dagli 870mila occupati del 2007 agli 849mila occupati del 2012, un dato che va letto alla luce della diminuzione delle imprese passate da 901mila a 809mila unità nello stesso periodo.

I dati positivi vengono dall’andamento dei prodotti italiani sui mercati internazionali: la parte più significativa dell’export è rappresentata dai prodotti trasformati (19 miliardi di euro), seguiti da bevande (6,2 miliardi di euro) e dal settore primario (5,6 miliardi). Anche nell’import sono i prodotti trasformati a farla da padrone (24,2 miliardi di euro) davanti al settore primario (12,3 miliardi di euro). Secondo Tiziano Zigiotto, presidente dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria, nel 2013

la produzione agricola mondiale di prodotti di base dei settori delle colture e del bestiame dovrebbe crescere in media con un tasso dell’1,5%. I mercati delle materie prime alimentari dovrebbero essere più equilibrati, con le stime sulle importazioni alimentari a livello mondiale pari circa a 1.090 miliardi di dollari.   

Dopo aver delineato la situazione dello stato dell’agroalimentare in Italia, il Rapporto approfondisce più approfonditamente le performance aziendali, i consumi, l’export e l’andamento del supporto al settore. Nella seconda sezione si parla di competitività delle imprese, ricambio generazionale in agricoltura e competitività della filiera, con cenni alle tematiche ambientali, dall’impiego di fonti rinnovabili a questioni legate alle emissioni dell’anidride carbonica. La terza e ultima sezione è dedicata ai principali contenuti della nuova PAC, operativa fino al 2020, che sarà più attenta alle esigenze dei produttori ma anche all’ambiente, con un occhio alla produttività e quindi alla sicurezza alimentare. 

Il Rapporto sullo Stato dell’Agricoltura è disponibile per il download sul sito di Inea. 

Fonte:  INEA 

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