TU QUANTO CIBO SPRECHI? LA GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE

LA BATTAGLIA DELL’ONU CONTRO GLI ALIMENTI BUTTATI VIA

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Si è celebrata in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’ambiente, dedicata agli sprechi di cibo. La Fao stima che ogni anno nel mondo vengano buttate via 1,3 miliardi di tonnellate di avanzi, cioè un terzo di tutto il cibo prodotto. E’ il quadruplo di quanto servirebbe a nutrire gli 868 milioni di persone che nel mondo soffrono la fame. Quanto spreca ciascuno di noi? Secondo un istituto di ricerca della Barlla, rivela Panorama, sotto accusa Nord America ed Europa. L’americano medio butta nel cestino ogni giorno una quantità di cibo pari a 1.334 chilocalorie, mentre un europeo ne spreca 720. Quindi due cittadini occidentali sprecano in un giorno 2054 chilocalorie: l’intero fabbisogno calorico medio di una persona. E non finisce qui. Stando alle stime di Last Minute Market, per produrre il cibo che poi nei Paesi ricchi ciascuno di noi butta nella spazzatura sono stati impiegati 60 metri cubi d’acqua (pari a 40.000 bottiglie da litro e mezzo) e 832 metri quadri di terra arabile, che corrispondono a due campi da basket.  Allarmanti, poi, i dati sugli sprechi alimentari italiani. Perché sono responsabili di 4 milioni di tonnellate di CO2 l’anno, circa un quarto dei tagli richiesti dal Protocollo di Kyoto. Le risorse che vanno sprecate nell’industria alimentare equivalgono ad un totale di 186 mila tonnellate equivalenti di petrolio, abbastanza per riscaldare 122 mila appartamenti da 100 metri quadri per un anno. Per il Programma ambientale dell’Onu (Unep), ancora, la produzione alimentare globale è responsabile del 70% del consumo di acqua dolce e dell’80% della deforestazione, oltre a creare almeno il 30% delle emissioni globali di gas a effetto serra. Ecco allora che Think.Eat.Save , la campagna contro gli sprechi alimentari promossa dall’Unep e dalla Fao, ha stilato un decalogo. 

1) Fare la spesa attenendosi alla lista di ciò che serve senza farsi tentare da acquisti compulsivi.

2) Comprare la frutta anche con qualche difetto.

3) Fare attenzione alle date di scadenza e ricordarsi che “da consumarsi preferibilmente entro” non indica una data oltre la quale il cibo diventa tossico. 

4) Finire di consumare quello che c’è in frigo prima di comprare altro cibo.

5) Avanzi e cibo vicini alla scadenza possono essere surgelati se non si riescono a consumarli subito.

6) Comprare le quantità giuste, anche al ristorante.

7) Utilizzare gli avanzi per il compostaggio. 

8) Applicare la regola del “first in first out”: consumare per primi gli alimenti acquistati per primi per evitare che vadano a male.
9) Trovare modi creativi di riciclare gli avanzi: si risparmia e si evitano gli sprechi.

10) Informarsi sulle associazioni che raccolgono alimenti non deperibili, oppure deperibili ma in buono stato allo scopo di ridistribuirli a chi ne ha bisogno.

Fonte:animale e ambiente nel cuore

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