Riutilizziamo l’Italia: dal WWF una proposta di legge per riqualificare il Belpaese

Con la campagna Riutilizziamo l’Italia vogliamo dare vita ad un risveglio culturale ed economico-sociale che punti sulla riqualificazione dell’ambiente urbano, la rigenerazione del paesaggio e della biodiversità e liberi il Bel Paese dalla morsa dell’asfalto e del cemento che lo sta soffocando”

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Lo dice il WWF che lancia la sua ricetta contro l’aggressione del territorio, per la riqualificazione del bel Paese: una Proposta di legge nazionale sul consumo del suolo – proprio quando alla Camera dei Deputati vengono presentati da molti gruppi parlamentari testi normativi innovativi; uno Strumentario di interventi immediati, consentiti dalle leggi vigenti, per frenare e invertire la tendenza che nei prossimi 20 anni, ai ritmi attuali, rischia di coprire di grigio altri 680.000 ettari (un territorio più esteso della Basilicata); e dei Laboratori territoriali che coinvolgeranno i cittadini in tutta Italia nella riqualificazione di specifiche aree degradate come modello e primo passo di un riuso possibile.  Tutto questo dopo che tra gli anni 50 e il 2000 abbiamo assistito ad una urbanizzazione del nostro territorio che ha fagocitato 2 milioni e 250 mila ettari(un’area grande come Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia insieme), come risulta dalla indagine originale (realizzata raffrontando cartografia storica) coordinata dal professor Bernardino Romano dall’Università dell’Aquila a cui il WWF dà il suo contributo.
LA PROPOSTA DI LEGGE:
In occasione del convegno di Roma “Riutilizziamo l’Italia – Idee e proposte per contenere il consumo del suolo e riqualificare il Belpaese”, il WWF ha messo a disposizione dei gruppi parlamentari e del governo, e presenta ai cittadini, una Proposta di legge organica che consenta di dare chiari segnali per una consapevole inversione di tendenza rispetto all’attuale “rapina di territorio”. L’Italia è ancora oggi un Paese a rischio, visto che ancora c’è chi irresponsabilmente propone di guardare con condiscendenza a condoni e sanatorie dell’abusivismo edilizio che dal 1948 ad oggi ha ferito il territorio con 4,5 milioni di abusi edilizi (75mila l’anno, 207 al giorno), favoriti dai 3 condoni che si sono succeduti negli ultimi 16 anni (nel 1985, nel 1994 e nel 2003). La Proposta di legge, elaborata dall’Ufficio legislativo del WWF e sottoposta oggi al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando presente al Convegno, vuole indicare un terreno più avanzato che tenga conto della sensibilità diffusa, anche in settori rilevanti delle stesse forze economiche, verso il recupero e la riqualificazione del patrimonio esistente. 
Nella proposta di legge del WWF: 
1. si sancisce il principio di garantire la funzione ecologica del suolo e si consente l’urbanizzazione di nuovo suolo nel caso in cui non esistano alternative quali la sostituzione o la riorganizzazione degli insediamenti; 2. si definiscono i principi di utilizzo programmato e di utilizzo contenuto del suolo attraverso interventi di riqualificazione e riutilizzazione del patrimonio esistente (in primis quello pubblico); 
3. si istituisce un Registro nazionale del suolo, in cui confluiscano anche i dati locali sul consumo del suolo, e un Bilancio dell’uso del suolo redatto dagli Enti locali; 
4. si propongono tre diversi strumenti di fiscalità urbanistica per incentivare la rigenerazione urbana e disincentivare il consumo del suolo attraverso: a) l’introduzione di un nuovo contributo che renda più gravoso il consumo di nuovo suolo, b) la rimodulazione del contributo di costruzione esistente, prevedendo una riduzione o una esenzione nel caso si proceda ad interventi di riqualificazione, riutilizzazione e ricostruzione urbanistica; c) l’incentivo al riuso attraverso gravami fiscali selettivi per chi possiede immobili che non siano utilizzati o siano rimasti incompiuti per 5 anni.

“E’ inconcepibile che, come conferma la ricerca coordinata dall’Università dell’Aquila, l’urbanizzazione pro capite dagli anni ’50 al 2000 sia quasi triplicata (dai 120 mq/ab del 1950 ai 380 mq/ab dopo il 2000). Il WWF con l’iniziativa ‘Riutilizziamo l’Italia’ ha colto ancora una volta, come tante altre in passato, lo spirito del tempo”, sottolinea il Presidente onorario del WWF Italia, Fulco Pratesi, in apertura della seconda giornata del Convegno. “Dobbiamo arginare l’ulteriore frammentazione e distruzione della continuità ecologica del territorio, minacciata dalla dispersione urbana e da scelte infrastrutturali e produttive spesso dissennate e, quindi, porre un freno al consumo di suolo, risorsa anch’essa non rinnovabile. Chiediamo al Parlamento, dove sono state presentate diverse proposte di legge sul consumo del suolo, e al Governo di raccordarsi su questo tema in modo che il nostro Paese si doti finalmente al più presto di una normativa innovativa e avanzata per riqualificare le nostre città e il nostro territorio”.

Se vuoi firmare l’appello, puoi farlo QUI

Scarica il Report Riutilizziamo l’Italia 2013

Fonte: ecodallecittà

 

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