Federconsumatori: dal Duemila ad oggi tariffe dell’acqua aumentate del 61%. Le bollette più care a Firenze, Pistoia e Prato

In dodici anni aumenti stratosferici. Le città toscane al top. Quelle meno care Milano, Isernia, Catanzaro, Campobasso e Caserta. Presentata l’11^ indagine nazionale del servizio idrico integrato del centro ricerche dell’associazione dei consumatori di Pietro Mezzidownload

Presentata a Firenze l’undicesima “Indagine nazionale a campione sulle tariffe del 2012 del servizio idrico integrato”. Si tratta di un appuntamento tradizionale curato dal Centro ricerche economiche di educazione e formazione della Federconsumatori(Creef). Dal monitoraggio effettuato sulle 103 città campione, emerge che per una famiglia di quattro persone, con un consumo annuo pari a 200 mc., la spesa media del 2012 è di 323 euro. Ciò significa che il servizio idrico integrato è costato in media 1,62 euro a mc. di acqua misurata. A determinare il totale dei costi in bolletta concorrono come’è noto cinque diverse componenti: la quota fissa; il costo del servizio acquedottistico; il costo del servizio di fognatura; il costo del servizio di depurazione e l’Iva (pari al 10% dell’imponibile). Mediamente la quota fissa rappresenta il 7% della bolletta, per un costo medio di 21,29 €; il costo del servizio di acquedotto rappresenta mediamente il 53% del totale, per un costo medio di 154 €; il costo del servizio di fognatura è mediamente pari al 13%, per un importo di 37 €; la depurazione è in media pari al 27%, per un importo medio di 82 €. Il primato delle città più care spetta ai capoluoghi toscani di Firenze, Pistoia e Prato, finite pari merito al primo posto, mentre il secondo posto spetta ad Arezzo e il terzo a Grosseto. Le città meno care, invece, sono Milano, Isernia, Catanzaro, Campobasso e Caserta. La macro-area con la bolletta più elevata è il Centro Italia, a seguire il Nord-Est, il Sud-Isole e per ultimo il Nord-Ovest.
Dal confronto tra la bolletta 2011 e la bolletta 2012 emerge un aumento di 22 € (+7,8%). Se invece si allarga il raffronto con la bolletta del 2000, l’aumento risulta del 61%, mentre l’aumento dell’indice dei prezzi nello stesso periodo è stato del 28%. L’aumento medio della bolletta negli ultimi 10 anni, quindi, è stato più del doppio rispetto all’aumento dell’inflazione. Il tema del costo dell’acqua è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica, anche in virtù dell’esito dei referendum del giugno 2011 e dopo il varo del metodo tariffario transitorio dell’Aeeg. “La nostra Associazione – afferma Mauro Zanini, vice presidente di Federconsumatori – oltre al concreto e costante impegno per far rispettare quanto deciso dai cittadini attraverso il referendum, da anni rivendica che venga varata la nuova tariffa sociale per il servizio idrico e che vi sia il più ampio confronto possibile con i rappresentanti dei cittadini su tariffe, carta dei servizi, nonché sui regolamenti e sui piani di investimento”. Al convegno di Firenze hanno tra gli altri partecipato l’assessore regionale della Toscana, Annarita Bramerini, il vice-presidente di Federutility, Mauro D’Ascenzi, il Commissario dell’Autorità per l’energia e il gas, Albero Biancardi, il vice-presidente della Federconsumatori nazionale, Mauro Zanini e il presidente della associazione dei consumatori della Toscana, Giuseppe Minigrilli.

Fonte: eco dalle città

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