Ilda Curti: “Torino è interessata al road pricing”

Nell’ambito di una conferenza organizzata da IdeexTorino l’assessore all’Urbanistica del Comune di Torino ricorda che “il road pricing è nel programma dell’Amministrazione” e rivela che “gli uffici stanno studiando dal punto di vista tecnico le possibili soluzioni”. Qualche giorno prima, alle sollecitazioni di Legambiente, aveva invece risposto più tiepidamente l’assessore Lubatti: “Esperimento interessante, ma per ora non è all’ordine del giorno”Immagine

A Torino si torna a parlare di road pricing. Forse in molti, a quasi due anni dall’approvazione in consiglio comunale del programma del sindaco, si son dimenticati che far pagare un pedaggio alle auto a Torino è, almeno sulla carta, nell’agenda della giunta Fassino. Non se n’è dimenticata Legambiente che a più riprese e, in ultimo, in occasione della tappa torinese del Treno Verde ha rilanciato la proposa: “Una parte delle risorse per il trasporto pubblico locale -ha dichiarato Federico Vozza, vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta– potrebbero essere reperite nell’immediato con il meccanismo del pay per use adottato con successo a Milano con l’AreaC. A Torino abbiamo la fortuna di aver già investito sul controllo con le telecamere degli accessi alla Ztl. Non ci resta che allargare il perimetro e la durata dell’attuale Ztl e avremo benefici indotti su tutta la città, con la riduzione di traffico e inquinanti. Con gli incassi del road pricing, oltre a potenziare il trasporto pubblico, si potrebbero cantierare una serie di interventi di moderazione del traffico. Primi fra tutti il limite a 30 km/h in tutto il centro urbano con esclusione dei principali assi di scorrimento e la ridefinizione degli spazi urbani a vantaggio della socialità e della mobilità dolce”. A rimettere al centro dell’attenzione dei torinesi e della politica il tema del road pricing anche l’iniziativa organizzata al Circolo dei Lettori da IdeexTorino, associazione di cittadini nata per promuovere, raccogliere ed elaborare idee per il governo della città. Durante l’incontro Luigi La Vecchia, esponente della lista civica Alleanza per la città(creata a supporto della candidatura a sindaco di Alberto Musy), ha illustrato una proposta che lega strettamente l’introduzione del road pricing alla realizzazione della linea 2 della metropolitana torinese: “Pensiamo al road pricing come ad uno strumento per reperire finanze da investire in infrastrutture ed in particolare per la realizzazione della linea 2”. Nell’idea di La Vecchia l’amministrazione dovrebbe innanzitutto realizzare l’opera ricorrendo a prestiti bancari e, solo a metropolitana in esercizio, introdurre il road pricing per poter pagare il proprio debito con le banche. Ma su quale area istituire il pedaggio? La proposta illustrata prevede l’applicazione del road pricing su scala urbana, o addirittura metropolitana, e stima un incasso dai 60 ai 90 milioni di euro l’anno (con una tariffa tra 1 e 2 euro da applicare ai circa 400 mila veicoli in ingresso a Torino ogni giorno). All’incontro organizzato al Circolo dei Lettori era presente l’assessore all’Urbanistica del Comune di Torino Ilda Curti che ha manifestato il suo interesse per la proposta: “Sì, la città è interessata e il road pricing è nel programma dell’Amministrazione. All’interno degli uffici stiamo studiando dal punto di vista tecnico le possibili soluzioni. Della proposta illustrata trovo particolarmente intelligente il fatto che il sistema di road pricing parta contemporaneamente con l’entrata in esercizio della nuova tratta di metropolitana. Questo lo renderebbe più accettabile socialmente”. L’assessore ha sottolineato l’importanza della scala su cui verrebbe applicata la tariffazione: “La scala è essenziale -ha detto Ilda Curti-. Al contrario di città come Oslo la permeabilità dall’esterno della nostra città è molto alta. Oggi il tema andrebbe affrontato a livello di città metropolitana e non seguendo solo il confine amministrativo torinese come si era ipotizzato all’epoca della giunta Chiamparino”. Qualche giorno prima, alle sollecitazioni di Legambiente, aveva invece risposto su Repubblica più tiepidamente l’assessore ai Trasporti Claudio Lubatti: “L’eco pass è un esperimento interessante, ma non è all’ordine del giorno, almeno per ora”.

Ecco il video integrale della conferenza organizzata da IdeexTorino “Realizzare la metropolitana attraverso il road pricing: una proposta per la città di Torino

Fonte: eco dalle città

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