Riciclo carta: il decalogo per ottimizzare i rifiuti cartacei

Tre milioni di tonnellate di carta riciclata è questo il peso complessivo di un business da 120 milioni di euro che ne fa guadagnare all’Italia altri 610 milioni in termini di minori emissioni di gas serra, risparmio sullo smaltimento in discarica  e occupazione nella filiera del riciclo.

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 “Sì, fanno la differenziata ma poi buttano tutto insieme…” Chi di noi non ha mai sentito negazionisti da quattro soldi uscire con frasi del genere?

Non è vero. In Italia il 79,6% della carta utilizzata viene recuperato, un risultato importantissimo che ci colloca ben al di sopra della media comunitaria del 70,4%. Se poi si aggiunge anche quella che viene bruciata nei termovalorizzatori si tocca addirittura l’87,6%. Ma quanti sanno veramente come riciclare nel migliore dei modi la carta che non ci serve più? L’operazione non è così semplice e immediata. Occorre fare un’attenta selezione a monte. Ecco un breve decalogo:

1)      Occorre innanzitutto comprimere scatole e scatoloni per ridurre lo spessore del cartone;

2)      Bisogna selezionare carta e cartone eliminando clips, rilegature ed elementi plastici, nastri adesivi, imbottiture;

3)      È molto importante non buttare la carta insieme al sacchetto in plastica che si è usato per trasportarla: svuotate tutto e riutilizzatelo;

4)      Non buttare carte che abbiano residui di cibo (come i cartoni della pizza) o terra perché contaminano la carta riciclabile;

5)      Non buttare fazzoletti di carta perché la loro carta è speciale e non si può riutilizzare;

6)      Non buttare gli scontrini insieme alla carta poiché la loro carta è fatta con componenti chimici che reagiscono al calore provocando problemi alle fasi del riciclo;

7)      Non buttare le carte oleate per alimenti (affettati, focacce, pizze e formaggi) insieme alle altre poiché non sono utilizzabili;

8)      Anche le carta sporca di sostanze velenose come vernici, solventi e acrilici non va gettata insieme all’altra perché è contaminante;

9)      Il Tetrapak con cui sono fatti i brik che contengono latte, vino e succhi di frutta sono riciclabili se svuotati di qualsiasi liquido. Non tutti i comuni italiani, però, sono attrezzati per questo tipo di riciclo, quindi la cosa migliore e controllare su www.tiriciclo.it se è possibile buttarli insieme alla carta.

10)   La carta assorbente è a base di cellulosa e va gettata nell’umido. Nel caso in cui sia stato assorbita una quantità eccessiva di olio va gettata nel secco.

Fonte: ecoblog

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