Elettricità: mini-centrali oltre quota 335mila, in un anno sono più che raddoppiate

Coprono il 10% della produzione nazionale e l’80% è da fonte rinnovabile. Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna guidano la classifica per produzionedownload

Milano, 04 aprile 2013

In crescita esponenziale gli impianti di piccola e media taglia per la produzione di energia elettrica, più che raddoppiati in un solo anno, passando da 159.878 a  335.318. La cosiddetta ‘generazione distribuita’, ovvero gli impianti di piccola taglia diffusi sul territorio,  deriva per l’80 % da fonti rinnovabili e, in particolare, da fotovoltaico e rappresenta ormai circa il 10% dell’intera produzione elettrica nazionale. È quanto emerge dal Settimo Monitoraggio della generazione distribuita [1] dell’Autorità per l’energia, dal quale emerge che le regioni al top per produzione da generazione distribuita sono la Lombardia, il Piemonte e l’Emilia Romagna con oltre un terzo del totale. In particolare, nel 2011, la produzione lorda degli impianti di generazione distribuita, ha raggiunto i 29,2 TWh; rispetto all’anno precedente, la produzione di energia elettrica è cresciuta del 47,4%, principalmente da impianti fotovoltaici (+ 458,3)  e, in parte residuale, da impianti termoelettrici (+ 21,7%) ed eolici (+ 4%), mentre risulta in calo (-8,75) la produzione da fonte idroelettrica. Degli oltre 335mila impianti censiti, per una potenza efficiente lorda complessiva pari a 17.911 MW (circa il 14,6% della potenza efficiente lorda del parco di generazione nazionale), la quasi totalità (oltre 332mila) è di piccole e piccolissime dimensioni. Un ulteriore elemento che emerge dal monitoraggio è la notevole riduzione della potenza media installata per impianto, che registra un calo da  0,42 MW del 2007 fino a 0,05 MW nel 2011; allo stesso modo,  la produzione media per impianto è diminuita dai 1,29 GWh per impianto nel 2007 fino a 0,09 GWh per impianto nel 2011.
La Relazione evidenzia che un così rapido sviluppo della generazione connessa sulle reti di distribuzione, per lo più alimentata da fonti rinnovabili non programmabili, richiede una altrettanto rapida evoluzione regolatoria affinché tali impianti possano essere integrati in maniera sostenibile e in sicurezza nel sistema elettrico.
L’Autorità persegue questo obiettivo operando su due fronti: attraverso lo sviluppo delle infrastrutture di rete da un lato e, dall’altro, con modalità innovative di gestione delle reti e degli impianti per garantire il servizio di dispacciamento anche sulle reti di distribuzione: su questa ultima tematica, verranno avviate nuove consultazioni per assicurare il maggior coinvolgimento di tutti gli stakeholder. Il rapporto, approvato con delibera 129/2013/I/eel, è disponibile sul sito www.autorita.energia.it.
[1] L’Autorità, al fine del monitoraggio, intende la GD come l’insieme degli impianti di generazione di potenza nominale inferiore a 10 MVA. Sottoinsieme della GD è la piccola generazione (PG), definita come l’insieme degli impianti per la produzione di energia elettrica, anche in assetto cogenerativo, con capacità di generazione fino a 1 MW.

Fonte: aeeg

One thought on “Elettricità: mini-centrali oltre quota 335mila, in un anno sono più che raddoppiate

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