11.3 Il problema del risparmio energetico nel settore industriale

Il tema dell’efficienza energetica nei processi industriali è comunque di grande attualità, ad esempio la proposta di Strategia Energetica Nazionale (SEN) pone l’efficienza energetica come priorità, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti associati. Per la maggior parte dei casi il costo marginale di produzione di energia da fonti alternative è superiore a quello del risparmio energetico, ma gli investimenti contabilizzati nei sistemi di produzione sono di gran lunga più alti. Secondo quanto dichiarato dall’ABI Lab65 dal 2007 al 2011 incluso si è avuta un’erogazione di credito nei confronti delle fonti rinnovabili e per l’efficienza energetica di circa 20 miliardi di euro. Di questi, solo 500 milioni sono stati erogati per l’efficienza energetica. In un investimento di EE, il ritorno non è caratterizzato da nuovi ricavi quanto dai minori costi sostenuti in futuro e si basa proprio sull’esistenza di consumi energetici di un’attività per produrre cash flow anche in futuro. L’azienda finanziata, ma anche il consumatore finale o la pubblica amministrazione, deve prevedere che questi risparmi siano in tutto o in parte utilizzati per ripianare il capitale investito, con un meccanismo in cui di solito si inserisce l’attività delle ESCo. In un periodo congiunturale difficile, dove anche la possibilità di accedere al credito da parte delle imprese ha segnato un forte rallentamento, il sistema finanziario preferisce evidentemente orientarsi verso quegli interventi in grado di generare un flusso di cassa in modo svincolato dall’attività tipica dell’impresa. In questo senso, un impianto alimentato a fonti rinnovabili può continuare a produrre reddito anche quando l’attività d’impresa è ferma per mancanza di commesse.

Figura 11.5: Percentuale netta di imprese manifatturiere che sperimentano un peggioramento delle condizioni di accesso al credito. Gennaio 2011 – Marzo 2012

11.5

Fonte: ISTAT Rapporto annuale 2012 – La situazione del Paese

Gli incentivi si orientano quindi a ridurre il più possibile il tempo di ritorno degli investimenti in efficienza energetica, anche attraverso degli aiuti “indiretti”. Ad esempio, il governo inglese ha previsto una serie di tecnologie ad alta efficienza che godono di un ammortamento fiscale ridotto a un solo anno66.

 

65 http://qualenergia.it/articoli/20121026-il-problema-accesso-al-credito-per-rinnovabili-ed-efficienza_energetica

66 http://etl.decc.gov.uk/etl/about/

Fonte: ENEA

 

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