8.2 I servizi energetici

– Inquadramento generale sulla situazione del mercato delle ESCo

Nelle direttive dell’Unione europea collegate all’efficienza energetica il ricorso ai servizi delle ESCo è indicato come lo strumento più efficace per migliorare l’efficienza e ridurre i consumi, in tutte quelle situazioni nelle quali l’utente finale non disponga di proprie risorse finanziarie o della competenza specifica per realizzare direttamente interventi di efficientamento.

L’articolo 2 comma 1 lettera i del decreto legislativo n. 115 del 2008, che recepisce la Direttiva 2006/31/CE, fornisce la definizione di ESCo, Energy Service Company, come «persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici ovvero altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell’utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell’efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti».

L’obiettivo primario delle ESCo è quindi quello di promuovere lo sviluppo del mercato dei servizi energetici attraverso una procedura che assicuri un risparmio energetico garantito all’utente finale.

La procedura di intervento usualmente include le seguenti fasi:

– diagnosi energetica

– definizione del contratto

– studio di fattibilità

– progettazione

– fornitura impianti e installazione

– monitoraggio

– esercizio e manutenzione

 

La modalità contrattuale è uno degli aspetti più importanti per lo sviluppo del mercato dei servizi energetici e delle ESCo. Nel contratto si definisce in pratica come viene suddiviso il risparmio ottenuto nella bolletta del cliente e quale dei due soggetti dovrà accollarsi l’onere dell’investimento necessario per la realizzazione degli interventi.

La modalità contrattuale più innovativa è l’energy performance contracting (EPC). I contratti EPC possono assumere diverse formulazioni anche se il principio comune su cui si basano è quello di suddividere il risparmio ottenuto tra il fornitore e il cliente, in modo che il primo rientri dell’investimento sostenuto e il secondo possa ottenere da subito un beneficio economico.

In particolare, due sono le forme che trovano più ampia applicazione:

EPC a risparmi garantiti (Guaranteed Savings) nel quale la ESCo garantisce un livello prestabilito di risparmio energetico al cliente finale che si fa carico di reperire le risorse finanziarie necessarie per l’investimento ma è sollevato da rischi connessi a livelli di prestazione reali inferiori a quelli definiti in sede di progetto.

EPC a risparmi condivisi (Shared Savings) nel quale i risparmi energetici ed economici ottenuti con l’intervento sono suddivisi secondo percentuali concordate tra la ESCo e il cliente per una durata temporale prestabilita. In questo caso l’investimento è a carico della ESCo che rimane proprietaria degli impianti sino alla scadenza

contrattuale. La rappresentazione schematica di questa forma contrattuale è riportata in figura 8.19.

Figura 8.19: Schema EPC modalità a risparmi condivisi

8.19

fonte: ENEA

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