Le “case dell’acqua (gratis)” anche a Milano

Aperti in città quattro distributori di acqua pubblica, già presenti in alcuni comuni della Provincia, in parchi e giardini cittadini. Un iniziativa di Palazzo Marino in collaborazione con il gestore MM, Metropolitana Milanese Spa. Prelevabili gratis 6 litri a persona, liscia o gassata

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Le “case” dell’acqua arrivano in città. Sono stati inaugurati tra l’1 e il 3 marzo i primi quattro dei cinque impianti finanziati dal Comune di Milano con un contributo regionale, progettati e realizzati da Metropolitana Milanese Spa e situati in parchi o giardini. Dopo la prima inaugurazione dell’1 marzo al parco Formentano in Zona 4, alla presenza dell’assessore Pierfrancesco Maran, del direttore generale di MM Spa Stefano Cetti e del presidente del Cdz Loredana Bigatti, sono state aperte anche le case dell’acqua al parco Chiesa Rossa (in via San Domenico Savio), nei giardini di via Morgagni e al parco Savarino-ex Bassi (in via Livigno). L’ultimo dei cinque impianti, situato nel Giardino Cassina de’ Pomm (tra le vie Zuretti e Gioia ang. Cassoni), è stato attivato domattina 3 marzo.

“Abbiamo realizzato le case dell’acqua per promuovere l’acqua pubblica di Milano e per valorizzare l’importanza di questa risorsa come bene comune. Ogni inaugurazione è stata un bel momento di festa per i cittadini, soprattutto per i bambini, ma anche un’importante occasione per conoscere le caratteristiche e l’ottima qualità dell’acqua della nostra città”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran.

“È un ulteriore servizio che diamo ai cittadini in totale continuità con la nostra missione, continuando a garantire la qualità dell’acqua di Milano che dallo scorso dicembre, prima in Italia, ha il marchio Milano Blu”, ha detto Stefano Cetti, direttore generale di Metropolitana Milanese Spa.

I cinque erogatori con il marchio del Comune e di Milano Blu erogano la stessa acqua che sgorga dai rubinetti delle nostre case, ma con la possibilità di scegliere tra liscia e gassata. Il servizio si attiva mediante la Carta regionale dei Servizi della Lombardia. Possono essere prelevati gratuitamente fino a 6 litri d’acqua al giorno a persona.
Il costo complessivo dell’intervento, con allacciamenti e spese tecniche, ammonta a circa 189 mila euro. Ulteriori informazioni e approfondimenti sono consultabili sul sito http://www.milanoblu.com.

Fonte: eco dalle città

 

One thought on “Le “case dell’acqua (gratis)” anche a Milano

  1. Casa dell’acqua va benissimo, ma non invece lo slogan di fare Milano città d’acqua, che fa il paio con la Roma imperiale di Mussolini. Riesumare i navigli per ottenere la lentezza causa solo un putiferio ancora più pesante che l’adeguamento alla motorizzazione. E prima di progettare la via d’acqua Locarno-Venezia, ricordiamoci del canale Cremona-Milano arrivato solo fino a Pizzighettone

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