Stop al commercio di avorio in Thailandia, lo promette il primo ministro Shinawatra

 

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Stop al commercio di avorio in Thailandia: questa la solenne promessa fatta oggi dal primo ministro thailandese Yingluck Shinawatra (nella foto in alto)all’apertura della conferenza del CITES a Bangkok. Ha dichiarato infatti il primo ministro Shinawatra:

Come prossimo passo riformeremo la legislazione nazionale con l’obiettivo di porre fine al commercio dell’avorio e allinearci con le normative internazionali. Questo ci aiuterà a proteggere tutte le specie di elefanti, da quelli africani a quelli tailandesi selvatici o domestici.

La campagna mediatica per sollecitare la Thailandia a sospendere il commercio di avorio ha visto anche un testimonial di eccezione come Leonardo DiCaprio e a condurla anche il WWF.

Ma tra i paesi coinvolti nel commercio di avorio ci sono anche la Cina che vanta il più grande mercato mondiale,il Vietnam, la Nigeria e la Repubblica Democratica del Congo (DRC). Il Primo ministro Shinawatra assumendo l’impegno ha però anche chiesto che il resto del mondo faccia la sua parte.

Si tenga presente, ad esempio che l’Italia è uno dei più importati mercati mondiali per l’acquisto di legno tropicale e pelli di rettile che se non direttamente implicati con l’avorio fanno parte comunque di quel mercato illegale alimentato dal bracconaggio non di meno dei denti degli elefanti.

Resta ancora attiva la petizione da firmare on line e lanciata dal WWF in 156 paesi, per portare entro il 14 marzo altre firme al Primo ministro Shinawatra a cui sono già state consegnate 500 mila.

Fonte: Comunicato stampa

 

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